Sviluppatore: Cyanide Publisher: Bigben Interactive Piattaforma: PS4 Genere: Sport Giocatori: 1-2 (online: 2-2) PEGI: 3 Prezzo: 49,99 €

Il Tour de France, giunto ormai alla 106° edizione, è stato archiviato registrando la vittoria del colombiano Egan Bernal. Gli appassionati di ciclismo possono però rivivere, come ogni anno, tutte le emozioni del giro (e non solo) grazie al lavoro di Cyanide, che porta su PlayStation 4 il suo Tour de France 2019.

Tour de France 2019 Recensione

Sotto questo sole

La versione console del gioco dedicato al giro francese, che affianca lo storico Pro Cycling Manager, torna per migliorare quanto visto lo scorso anno, apportando alcune interessanti novità alla consolidata formula e soprattutto cercando di sistemare alcuni storici difetti che ne hanno sempre rallentato la corsa. Gli appassionati della serie potranno notare fin da subito che ancora una volta le licenze ufficiali sono parecchie. Sia i nomi dei ciclisti che quelli dei team più famosi sono presenti, anche se sfortunatamente mancano all’appello corridori e squadre minori, con alcune storpiature che faranno sorridere e riporteranno alla mente i tempi del caro vecchio Iss Pro 98, aggiustabili comunque grazie a un semplice editor.

Tornano anche tantissime corse ufficiali. Oltre al Tour de France sarà possibile partecipare al Giro del Delfinato, alla Parigi-Nizza, alla Parigi-Roubaix e ad altre competizioni minori. Le grandi aggiunte, in questo senso, sono il Giro delle Fiandre e il Campionato Mondiale, che si sommano alle competizioni già citate, per offrire un’incredibile varietà in cui lanciarsi giocando in una delle numerose modalità disponibili.

Tour de France 2019 Recensione

Alla bersagliera

Dopo il successo dello scorso anno torna anche in Tour de France 2019 la storica modalità Pro Team, che ci permetterà di selezionare una squadra di corridori e di provare a scalare le classifiche. Gli eventi a tappe, a cui sarà necessario qualificarsi per poter partecipare, metteranno i giocatori ai comandi di un ciclista con la possibilità di fornire via radio istruzioni al proprio gruppo e, come di consueto, obbligheranno a un’attentissima gestione delle proprie risorse sfruttando scie, discese e scatti.

L’intelligenza artificiale preposta alla gestione delle tappe e degli avversari sembra essere stata migliorata dopo le critiche ricevute, anche se, come al solito, la gestione manuale delle corse risulterà più efficace, con la possibilità di gestire al meglio ogni mossa del nostro ciclista. Controllare l’affaticamento del nostro team sarà, proprio come nella realtà, fondamentale per uscire vincitori dalle tappe, anche se alle difficoltà più basse la sfida non sarà mai troppo elevata e permetterà praticamente a chiunque, anche a chi fosse totalmente digiuno di ciclismo, di ottenere la vittoria con un minimo di pratica.

Torna anche la modalità Pro Leader, in cui la variante sarà rappresentata dalla necessità di creare un nostro alter ego virtuale che verrà inserito all’interno di un team. Oltre a poter scegliere una specializzazione, come ad esempio scalatore oppure cronoman, il nostro ciclista potrà evolversi man mano che si allenerà e parteciperà alle gare per diventare sempre più forte. Le statistiche saranno assegnate di default scegliendo il ruolo, dunque rimane anche in questo Tour de France 2019 la possibilità di creare un ciclista novantenne di 100 kg in grado di fare lo scattista. Starà ai giocatori puntare sul realismo, anche se a livello di modello poligonale non cambierà nulla.

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RASSEGNA PANORAMICA
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.