Sviluppatore: Naughty Dog Publisher: Sony Computer Entertainment Piattaforma: PS4 Genere: Avventura Giocatori: 1 (Online: 2-12) PEGI: 16 Prezzo: 59,99 €

DC: Non si vive solo di single player nel 2016, comunque. Come ormai da qualche capitolo a questa parte, anche in Uncharted 4 è presente una modalità multiplayer, che viene logicamente confermata in questo quarto capitolo per console casalinghe.

Uncharted 4 Fine di un Ladro

Non le nascondo però una certa delusione per le scelte fatte in merito. Capisco benissimo l’abbassare il livello grafico a favore della fluidità di gioco, ma invece non condivido l’avere un sistema di ranking piuttosto che di evoluzione progressiva del personaggio; il tutto perde molto a livello di caratterizzazione, pur essendo comunque presente quest’ultima, grazie alla valuta in-game ottenibile con vittorie nei diversi match e al completamento delle sfide giornaliere. Anche le sostanzialmente tre modalità presenti – classico Deathmatch, presente nella variante classificata o meno, Conquista e Cattura la bandiera – non brillano particolarmente, anche se l’ultima è riuscita almeno a differenziare quelle che sono le tipiche meccaniche da sparatutto in terza persona.

ND: Sono quasi certo che ne vedrai delle belle con il passare del tempo e degli aggiornamenti, le quattro modalità di gioco e le otto mappe credo proprio si amplieranno, sia a livello di qualità che di quantità, così come in generale l’esperienza multiplayer. Lo spero proprio, almeno.

Uncharted 4 Fine di un Ladro

DC: Lo spero. Prima di salutarla, però, vorrei fare un attimo il punto sui trofei di Uncharted 4; sa, “trofeisticamente parlando” è il paragrafo che mettiamo sempre a fine recensione. Sul nostro forum siamo già al lavoro sulla relativa guida, ma prima che questo accada, ho già avuto modo di vedere che la corsa al platino, con gli opportuni accorgimenti, è fattibile con solo un paio di run, e nel complesso portare a termine i diversi obiettivi risulta essere piuttosto piacevole. Azioni specifiche di gioco, trovare i collezionabili, finire il gioco e un breve excursus in multiplayer bastano per l’agognata coppa di platino, dopotutto. Detto questo… E’ stato veramente un piacere, signor Drake. Per tutto. Stando a quanto dichiarato da Naughty Dog questo è un addio, ma doveva esserlo già per il terzo capitolo… Dunque mai dire mai!

ND: Esatto, mai dire mai, anche se la via del pensionamento pare proprio una realtà, stavolta, ma chissà, forse sfruttando qualche DLC per il single player…

DC: Ah, un’ultima cosa! La interrompo! Il motto “sic parvis magna” torna più e più volte anche in questo Uncharted 4, dopo avere esordito nel primo capitolo. Così come “digna factis recipimus”, la nuova sententia che rischia di diventare un tormentone. Ecco, se in un eventuale Uncharted 5 potesse smetterla di avere a che fare con pirati colti sarebbe un gran passo avanti, considerato che poi il risultato è una mezza infinità di ragazzini e simili che per le due settimane successive al completamento del gioco vanno avanti a blaterare quello che hanno letto, capendo nella migliore delle ipotesi cosa dicono, pensando di essere dei latinisti mancati, nella peggiore, salvo poi essere ignoranti come un carrello della spesa, senza offesa per questi ultimi. Lo apprezzerei molto, davvero. Addio (o a presto), Nate!

4 COMMENTI

  1. oh, almeno qualcuno che va in pensione c’è. anche se bisognerebbe dirlo a Boeri che Nathan Drake c’andrà a manco 50 anni :D

  2. Complimenti Dario, speravo proprio in un ritorno “allo stile intervista” per questa recensione :D

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