Wargroove – Recensione

Sviluppatore: Chucklefish Games Publisher: Chucklefish Games Piattaforma: PS4 Genere: Strategico Giocatori: 1-4 (Online: 2-4) PEGI: 7 Prezzo: 18,99 €

Il mercato dei videogiochi sta attraversando il suo Big Bang. Tra qualità narrativa e di gameplay alle stelle sempre più presente nel medium e livelli grafici fotorealistici, i videogame hanno le luci dei riflettori ora più che mai puntate addosso, non solo per i motivi sbagliati. Tuttavia, proprio a causa degli standard tecnici meno permissivi, il mercato indipendente non viene preso in considerazione dalle masse. Ciononostante alcune software house indie non si sono scoraggiate e si sono rimboccate le maniche, basti pensare alle intelligenti creazioni di Chucklefish, sempre sulla cresta dell’onda pur confezionando videogiochi di stampo retrò, come Risk of Rain o Stardew Valley (ancora popolarissimo), che torna oggi all’attacco con Wargroove, un gioco palesemente ispirato alle pietre miliari di Nintendo. Stando alle parole degli sviluppatori, Wargroove nasce per riportare in vita gli strategici in pixel art come intesi nel popolarissimo Advance Wars, genere di cui si sentiva la mancanza in questa generazione. Il nuovo titolo di Chuckefish si sarà meritato il paragone con il classico della casa di Kyoto?

mappa wargroove

Ne avevamo bisogno

Lo scriviamo in modo chiaro e conciso: Wargroove è Advance Wars, ma meglio. Chucklefish propone un ritorno del genere superiore alle aspettative, confezionando un prodotto completo in tutto e per tutto. Una storia ben definita e mai complessa, in grado di intrattenere grazie ai tanti tratti comici e ai personaggi ben sviluppati e caratterizzati, è il connubio perfetto per riportare in vita la saga con un nuovo nome (si tratta forse dello stesso concetto dietro Bloodstained). La componente narrativa non è troppo esaltante, diciamocelo, lontana anni luce dalla serietà di un Fire Emblem, ma si lascia giocare grazie alla storia di fondo dell’universo di gioco, con mappe ben specifiche e regni dalla propria cultura, questa trasmessa anche in battaglia.

La storia segue le gesta di Mercia, regina di Roxapedra alle prese con il potente Valder di Malheim e la sua armata di non-morti. Dopo l’assassinio di re Mercival, padre della protagonista, il regno di Roxapedra e il suo esercito sono perennemente assediati dalle forze nemiche e starà a Mercia ristabilire la pace del continente di Aurania, tra fraintendimenti e alleanze con altri regni. Non mancano colpi di scena e doppiogiochismi degni di Game of Thrones. Tuttavia la trama non è certamente il punto più forte della produzione, nonostante sia sempre in grado di accompagnare i giocatori con un valido pretesto narrativo, pur presentando una curva di difficoltà quasi frustrante verso le fasi finali della campagna. Questo è essenzialmente ciò che c’è dietro le missioni principali, ma sappiate che Wargroove è narrativamente infinito. Non ci riferiamo solo alle migliaia di linee di dialogo scritte anche per le sfide e gli enigmi (che presentano storie alternative), ma per la possibilità di scaricare e giocare gratuitamente schermaglie e campagne create da altri giocatori online, il più delle volte con storie convincenti e spesso premiate dalle pagine social del gioco. Una vera delizia per il palato.

dialogo wargroove

Dai carri armati ai cavalieri

A differenza di Advance Wars, Wargroove è ambientato in un mondo fantasy medievale; le truppe da schierare non saranno dunque elicotteri o carri armati, bensì cavalieri armati di lance, picche, spade e scudi. Non mancano all’appello creature di fantasia, come i tritoni, le arpie o addirittura i draghi come unità schierabili. Il gameplay è strutturato esattamente come Advance Wars; ogni unità schierata ha un limite di dieci punti vita, che consisterebbero nella quantità di truppe vive in un determinato blocco, numero che determina la potenza delle unità (più sono, più danneggiano), e lo scopo del gioco è quello di abbattere il proprio avversario distruggendo il suo palazzo oppure – a mo’ di Fire Emblem – eliminandone il comandante (direttamente sul campo di battaglia, rispetto ad Advance Wars).

Il sistema di gioco è all’apparenza semplice, ma Wargroove non si limita allo spostamento delle truppe e al conseguente attacco ai nemici. La formula già vincente della controparte di Nintendo viene pompata al massimo grazie al sistema di colpi critici individuale per ogni unità; gli spadaccini sono più forti se affiancati dal comandante, i picchieri vanno in sintonia se hanno altri picchieri sulla casella accanto, i cavalieri colpiscono duro se il bersaglio è lontano (simulando una carica) e così via. C’è tanto da studiare per sfruttare al meglio il proprio esercito ma, una volta conosciute tutte le sfaccettature, pianificare le proprie mosse diventa una goduria.

Controlleremo tutti i personaggi del nostro colore una volta per turno, facendo loro conquistare tutti i villaggi e le caserme possibili per rimediare entrate di oro giornaliere e per poter reclutare nuovi soldati, ma bisognerà stare attenti al loro dosaggio. Se una zona è ricolma di foreste, è bene non esagerare con spadaccini e picchieri, meglio ripiegare sugli arcieri. Al tempo stesso bisognerà studiare le debolezze di tutte le truppe, in stile morra cinese. Anche i comandanti hanno le loro debolezze, che però potranno contrastare grazie al Groove, un potere speciale che si attiva dopo un certo numero di turni in grado di scatenare un potere magico diverso per ogni personaggio scelto, tra aura curativa, schiacciate ad area e ritirata istantanea.

Super Groove Maker

Come scritto nel primo paragrafo, Wargroove è in grado di intrattenere all’infinito grazie alla sua componente online e all’editor di mappe. Chiunque potrà creare la propria mappa e la sua storia, scrivendo gli obiettivi da seguire, i balloon da far recitare ai personaggi e delineando la geografia della mappa insieme a flora e fauna. Per darvi un rapido esempio delle potenzialità di questo strumento, siamo riusciti a giocare per intera una battaglia ispirata alle fasi finali della serie TV Game of Thrones, con noi nei panni degli Stark alle prese con l’esercito degli Estranei, ma con i Lannister alle calcagna; questo tipo di mappe saranno giocabili anche in multigiocatore locale e online. E questa è solo una mappa, esistono anche vere e proprie campagne scaricabili. Qualsiasi cosa relativa alla cultura pop vi venga in mente, Wargroove potrà farvela vivere.

mappa wargroove

Il locale funziona in maniera classica, con fino a quattro giocatori con lo stesso controller, eppure abbiamo una nota di demerito per la modalità online, ma che non attribuiamo al gioco: i server sono deserti. Probabilmente perché impostati con filtri di ricerca nazionali e non mondiali, ci è stato impossibile trovare una partita online da giocare su PlayStation 4 nonostante i nostri innumerevoli sforzi. Una potenzialità sprecata.

Bel dettaglio che hai lì

Non pensate che la pixel art in Wargroove sia una sorta di scappatoia. Nonostante le apparenze, il comparto grafico dell’opera di Chucklefish è tra i più curati che ci siano in circolazione grazie alle strabilianti animazioni. I movimenti dei personaggi in battaglia risultano credibili nonostante la natura cartoonesca, dettagliati fino all’ultimo frame per ogni singola unità. I colori accesi e vibranti accompagnano aree ben pensate e l’intero mondo di gioco diventa più credibile guardando ai design delle truppe alleate e nemiche a confronto; a seconda della fazione o del regno di appartenenza, le truppe possono presentare modelli pesantemente diversi, che variano a seconda dell’etnia, della razza o semplicemente della cultura, non solo semplici reskin. Una chicca grafica che potrebbe passare inosservata a primo impatto, ma decisamente degna di attenzione.

Menzione d’onore al comparto sonoro, con musiche memorabili in grado di rievocare l’epoca d’oro del Game Boy e che potrete ascoltare gratuitamente sul canale YouTube ufficiale di Chucklefish, anche solo per farvi un’idea. Buono il doppiaggio in inglese (anche se le parole doppiate sono poche) e superba la localizzazione in italiano, con adattamenti perfetti e mai una sbavatura o un errore di traduzione. In tutto ciò, l’unica cosa contestabile a Chucklefish è la mancanza di un porting per PlayStation Vita. Wargroove darebbe nuova vita (gioco di parole non voluto) alla portatile di Sony. Ma mai dire mai!

scontro wargroove

Trofeisticamente parlando: la battaglia di San Lorenzo

Il crudele set di trofei di Wargroove conta otto trofei di bronzo, otto di argento, sette d’oro e un Platino, un elenco che vi richiederà di diventare dei veri assi della strategia. Essenzialmente è richiesto il completamento della storia, giocare e vincere una partita online (aiutandoci con i bot, considerata la situazione dei server), vincere le sfide e gli enigmi sbloccabili e ottenere duecento stelle e il grado S in ogni incontro della campagna. Sono trofei che richiederanno gran parte del vostro tempo e della vostra pazienza. Un’impresa degna di uno stratega militare.

VERDETTO

Potete finalmente riporre il Game Boy. Wargroove è l'alternativa perfezionata di un già perfetto Advance Wars. Se siete amanti degli strategici a turni di stampo arcade e apprezzate grafica e animazioni in pixel art, questo è il gioco che fa per voi. Grazie alle meccaniche approfondite, la lunga campagna, le sfide e la componente online praticamente immortale, terrete Wargroove sulla vostra console per sempre, forte del prezzo di listino irrisorio e dallo spazio su disco ridotto. Non fatevelo sfuggire per nessuna ragione!

Guida ai Voti

Andrea Letizia
Cresciuto a pane e Crash Bandicoot, deve la sua conoscenza dell'inglese grazie a uno studio intenso dei dialoghi sottotitolati nei videogiochi. Grande amante degli action RPG e dei platform, dei cani e del wrestling.