Sviluppatore: NeocoreGames Publisher: Bigben Interactive Piattaforma: PS4 Genere: Action RPG Giocatori: 1-2 (Online: 2-4) PEGI: 18 Prezzo: 59,99 €

“Salve, sono Troy McClure, forse vi ricorderete di me per film come Assassinio sul Pony Express e Oggi ammazziamo, domani moriamo”.

Troy McClure

Proprio come il noto attore/conduttore dei Simspon, anche Warhammer 40,000 riesce a essere uno dei marchi più poliedrici del mondo dei videogiochi; il violento universo creato da Games Workshop vanta titoli che spaziano dagli strategici fino agli action più puri e trova una nuova incarnazione con Warhammer 40,000: Inquisitor – Martyr.

Vita da martire

La stragrande maggioranza dei titoli dedicati a Warhammer 40,000 ci ha abituato a impersonare gli Space Marine, membri dell’Imperium rigidamente ancorati alle regole imposte dai superiori e saldi difensori delle idee dell’impero galattico umano. Martyr ci mette invece nei panni di un Inquisitore, come del resto il titolo del gioco lasciava intuire; gli Inquisitori sono agenti segreti dell’Imperium guidati dall’odio per il caos e da un desiderio di eliminare radicalmente tutto ciò che è male, anche se questo, a volte, comporta uscire dalle rigide regole dei soldati comuni. Ecco quindi che il titolo NeocoreGames assume subito toni completamente diversi da altri, mettendoci nei panni di un individualista potente e al di sopra della legge, pronto a far valere a tutti i costi la sua ragione e spesso irrispettoso dei suoi sottoposti così come dei suoi pari.

Compito dell’Inquisitore sarà inizialmente quello di esplorare Martyr, l’enorme relitto di una cattedrale spaziale ritrovata nel sistema Caligari e solo apparentemente abbandonata da tempo; quello che troveremo saranno azione e orde di nemici pronti a farci la pelle, abbinate a ore e ore di navigazione spaziale nel settore. L’inizio scoppiettante di Warhammer 40,000: Inquisitor – Martyr, con dialoghi e filmati adrenalinici e sottotitolati in un discreto italiano, ci porta alla creazione del nostro eroe.

L’imbarazzo della scelta

La schermata introduttiva di Warhammer 40,000: Inquisitor – Martyr verrà riconosciuta da molti appassionati del genere action RPG per la sua somiglianza con il più blasonato Diablo. Dall’opera Blizzard, infatti, il titolo prende in prestito alcune idee e concetti, su tutti la scelta di una classe per il nostro personaggio. Prima di poterci lanciare nell’azione dovremo scegliere chi impersonare tra tre distinti archetipi: il crociato sarà il personaggio più semplice ma anche più basilare, dotato di buona resistenza al danno, potenti armi da mischia e accesso a devastanti armi da distanza. L’assassina sarà invece l’unico personaggio dotato di una schivata che permetterà di evitare gli attacchi nemici e soprattutto dell’accesso al letale fucile da cecchino.

Lo psionico, infine, è la versione spaziale del classico mago, che avrà però meccaniche più interessanti rispetto ad altri titoli per quanto riguarda la gestione dei suoi poteri: dopo un uso intensivo degli attacchi più potenti, saremo costretti a sfruttare l’attacco base per ricaricare la nostra energia Warp, pena il subire danni fisici. Scelta la classe base, sarà poi possibile orientarci verso uno dei tre archetipi, che ci forniranno una base per iniziare ma che potranno essere modificati cambiando il nostro equipaggiamento.

1
2
3
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
CONDIVIDI
Articolo precedenteFIFA 19: in arrivo la web app, ecco i consigli per partire al meglio
Prossimo articoloFIFA 19: ecco i migliori giocatori della Serie A
Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.