Would you like to run an Idol Café 2? – Recensione Speedrun

Sviluppatore: Starlight Tree Games Publisher: Gamuzumi Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Visual Novel Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 9,99 €

Il team di Gamuzumi torna nel mondo delle visual novel e noi con loro, grazie alla recensione Speedrun di Would you like to run an Idol Café 2?. Ancora una volta bisogna dar fondo alle proprie abilità manageriali per risollevare il locale delle Idol dalla polvere e tornare in affari. Ci saremo riusciti oppure avremo dichiarato bancarotta?

Un passo indietro, poi sempre avanti

Chi segue le storie di Gamuzumi avrà giocato in tempi non sospetti il primo capitolo di Would you like to Run an Idol Café che, proprio come Sakura Succubus, sta rapidamente diventando una serie di lungo corso. Il giovane Yokoyama Naoya è riuscito a sopravvivere al turbinio amoroso che ha visto anche coinvolte tre belle ragazze. Le relazioni con le cameriere Mayuki e Kuu, oltre che con l’amica d’infanzia Ichigo, hanno permesso al ragazzo di sperimentare la bellezza delle love story estive.

Dopo questa serie di eventi spesso equivoci, la vita trascorre serena. Naoya e le due cameriere continuano il loro lavoro per conto di Miss Miyamori in pace, almeno fino a quando non scoprono che il Seaside Café è in crisi. I conti del locale sono in profondo rosso: il rischio è quello di dover chiudere bottega da un momento all’altro. Per evitare questo drammatico epilogo, Naoya si affida proprio all’amica Ichigo che studia una soluzione decisamente intrigante. Assieme a Kuu e Mayuki, la ragazza forma un trio chiamato Sweet Shoreline, un gruppo di idol volto ad attirare clienti.

Sulla carta sembra tutto fantastico, ma ci sono alcuni problemi. Il più grande è che il trio non ha alcun tipo di esperienza di canto e di ballo, con ovvie conseguenze sugli spettacoli. La nota più drammatica è però la presenza in città di un duo chiamato Honey Devil, idol rivali pronte a tutto per smantellare le Sweet Shoreline e portare il locale al fallimento. Solo una grande applicazione di Naoya e la forza d’animo delle idol potrà evitare un disastro annunciato.

Questa è in breve la trama di Would you like to run an Idol Café 2, gioco che come avrete intuito riproduce in copia carbone tutti gli stereotipi delle visual novel con protagoniste le idol. Trattandosi poi di una storia ecchi, non mancano momenti piccanti e semi nudità sparse, per la gioia degli occhi. Nonostante questo, la storia risulta comunque un po’ scarica, salvata solo da qualche occasionale sprazzo di malvagità delle Honey Devil che per amore di lettura non vi anticipiamo.

Scegli me, Naoya-kun!

Come abbiamo detto, la storia di Would you like to run an Idol Café 2 regala solo rari sussulti, cosa che il gameplay del gioco non prova neanche a fare. La struttura è sempre quella delle classiche visual novel, con una serie di dialoghi a schermo accompagnati da tante immagini realizzate a mano delle protagoniste. Non mancano nemmeno le scelte multiple, in cui optare tendenzialmente tra una di due opzioni. La trama viene però solo minimamente modificata dalle nostre decisioni, seguendo sempre binari ben delineati. Non aspettatevi quindi clamorosi stravoglimenti tra una run e l’altra: l’unica variabile sono infatti i finali alternativi.

Quello che riesce davvero a fornire un po’ di pepe all’intera opera di Gamuzumi è la scelta di introdurre due nuove personalità, molto più intense e stridenti rispetto alle tre idol, che compognono le Honey Devil. Enoshima Rina è una donna elegante ma oscusa, con un lieve accenno al sadismo e una spiccata vena sobillatrice. Ebihara Hasaki è l’altra metà del duo, una ragazza gotica che ama definirsi una tetra servitrice del “Signore Oscuro”. Come Rina, anche Hasaki ama provocare, sfruttando la sua attrattività ancora più spiccata se in coppia con la complice. Queste due ragazze terribili sono il vero motivo che spingerà i giocatori ad arrivare in fondo alla vicenda, per scegliere se contrastare o assecondare la coppia.

Quasi assenti invece le novità a livello tecnico, proprio come per quanto riguarda il gameplay. Dialoghi a schermo in cui è possibile osservare le immagini statiche delle ragazze si alternano ad art dai toni decisamente osé, raccolti nell’immancabile gallery. Buono il comparto audio, che si limita comunque al compitino, mentre assente come da tradizione la localizzazione in italiano. Se volete diventare degli abili manager di idol café, dovete avere quindi una discreta conoscenza della lingua inglese.

Trofeisticamente parlando: il tempo di un cappuccino e brioche

Le visual novel di Gamuzumi sono note ai più per un Platino facile e veloce. Would you like to run an Idol Café 2 non fa eccezione, regalando in poche ore una scintillate coppa blu. Ovviamente ignorando la storia e apportando un paio di modifiche alle opzioni è possibile sbloccare tutti i trofei in circa cinque minuti, come vi sveliamo nella nostra video guida. Così facendo, però, rinuncerete al divertimento.

VERDETTO

Pur non apportando clamorose modifiche allo stile classico delle visual novel di Gamuzumi, Would you like to run an Idol Café 2 è una buona aggiunta al ricco catalogo di storie ecchi di questo sviluppatore. Chi ha apprezzato il primo capitolo di quella che è pronta a diventare una vera e propria saga troverà personaggi noti e un paio di aggiunte di spessore. Il duo che compone le Honey Devil è infatti il vero motivo per cui affrontare questa storia, dato che Rina e Hasaki aggiungono pepe alla narrazione. Sempre molto belli gli art, soprattutto per gli amanti del genere, come sempre apprezzabile la lista trofei facile e veloce da completare.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.