WRC 8 – Recensione

Sviluppatore: Kylotonn Games Publisher: Bigben Interactive Piattaforma: PS4 Genere: Corse Giocatori: 1-8 (Online: 2-8) PEGI: 3 Prezzo: 59,99 €

Tra tutte le varie categorie del motorsport, una delle più affascinanti è senza ombra di dubbio il rally. Oltre alla tipica adrenalina derivata dalla sensazione di velocità, infatti, questa disciplina è in grado di infondere in piloti e spettatori un senso del pericolo fuori dal comune. Sfrecciare in stretti rettilinei tra montagne rocciose o derapare tra i giganteschi alberi di una foresta non è per tutti, solamente i più coraggiosi riescono a controllare il proprio mezzo. Poche leggende sono state in grado di dominare le gloriose Gruppo B (categoria massima del World Rally Championship degli anni Ottanta) e noi, piccoli aspiranti piloti, abbiamo sempre desiderato di poter replicare le loro mitiche gesta sulle nostre console. A differenza dei vari Formula 1, però, i videogiochi su licenza WRC sono stati un prodotto più unico che raro e la voglia irrefrenabile di assaggiare la ghiaia è stata accontentata da titoli in cui non era possibile affrontare le vere tappe del campionato, come ad esempio il primo Colin McRae di Codemasters.

Solamente a partire dai primi anni del 2000 e con l’avvento di PlayStation 2, Sony decise di spingere il pedale dell’acceleratore sui videogiochi dedicati al rally e di siglare un accordo con il FIA World Rally Championship per sviluppare un titolo su licenza. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da Evolution Studios (software house responsabile anche di Motorstorm e Driveclub), con il successivo passaggio generazionale, la licenza ufficiale passò nelle mani di Milestone. Tuttavia la rivalità con la neonata serie DiRT affossò i titoli dello sviluppatore italiano, che decise così di abbandonare la serie e di affidarla a Bigben Interactive e Kylotonn Games. Anche su PlayStation 4, però, la storia non è cambiata e Codemasters è la casa in cui ogni fan di questo sport si rifugia. Questo, almeno, fino a oggi; Kylotonn, infatti, ha letteralmente rivoluzionato il proprio titolo e WRC 8 è finalmente pronto a sfidare il dominio di DiRT Rally 2.0.

wrc 8 recensione

Il degno erede di Loeb

WRC 8 è un racing game ricco di modalità, così da poter soddisfare le esigenze dei giocatori in cerca di una corsa mordi e fuggi oppure un’esperienza di gara completa. Troviamo, quindi, la possibilità di effettuare una singola prova cronometrata, una stagione singola, degli allenamenti nell’area test per affinare le abilità alla guida, sfide settimanali e multiplayer, online e locale. Il fulcro di questo titolo è la modalità carriera, completamente rivista rispetto al passato.

Prima di poter prendere posto al volante e intraprendere la strada che porta al titolo mondiale, è necessario, però, creare un alter ego virtuale (purtroppo è possibile solamente selezionare il nome e la nazionalità) e impostare il livello di difficoltà e gli aiuti alla guida. Fin da subito è possibile scegliere se iniziare la propria carriera direttamente nel WRC oppure nelle sue categorie minori, il WRC 2 o il Junior WRC. Per godersi il titolo al cento per cento, e per affinare le abilità sullo sterrato, è caldamente consigliato prendere parte al campionato Junior. Nonostante le apparenze, la piccola Ford Fiesta, unica auto disponibile, essendo una categoria monomarca, è una bella bestiolina al limite del controllabile e nelle prime fasi del gioco bisognerà sudare le proverbiali sette camicie per addomesticarla. Fortunatamente, prima di posizionarsi sulla linea di inizio di una tappa, dovremo affrontare una serie di allenamenti per prendere confidenza con il terreno arido e con la vettura stessa.

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Step fondamentale, inoltre, è la creazione del proprio team e l’assunzione di personale in grado di svolgere le più diverse mansioni. Una buona squadra richiede un meteorologo, in grado di indicare le condizioni atmosferiche della gara, un direttore delle finanze, per gestire al meglio i fondi, degli ingegneri per riparare l’auto e un fisioterapista per tenere alto il morale del gruppo. Come nel migliore dei gestionali, anche in WRC 8 dovremo tenere sotto controllo i dipendenti per controllarne la stanchezza e sostituire quelli affaticati.

E’ finalmente giunto il momento di prendere parte al nostro primo rally. Come ben saprete, a differenza di altre serie automobilistiche, qui non ci sono sorpassi, la sfida è tra il pilota e il tempo, per cui saremo soli contro noi stessi, contro il tracciato stesso pronto a farci girare in testacoda o a farci finire giù per un dirupo. Ogni rally è diviso in una serie di tappe (quattro nel caso del Junior WRC) e solamente arrivati nell’area di sosta è possibile riparare il proprio mezzo, sostituire gli pneumatici o effettuare una semplice messa a punto. Occhio, quindi, a non danneggiare irrimediabilmente pezzi fondamentali come lo sterzo, il cambio, l’aerodinamica, il turbo e il motore, altrimenti la vostra gara sarà compromessa. Ognuna di queste parti è dotata di una propria percentuale di usura, ripristinabile solamente con un duro lavoro dei meccanici nell’area di sosta. Sappiate che, esattamente come nella realtà, esiste un limite, di quarantacinque minuti, per riparare l’auto e una volta superata questa soglia verrà inflitta una penalità di tempo.

Sébastien Ogier trema al nostro cospetto

Alla fine di ogni sessione di guida ci verrà assegnato del denaro, con cui riparare il veicolo e pagare lo stipendio del team, e dei punti esperienza grazie ai quali è possibile aumentare di livello e ottenere punti abilità in grado di sbloccare diverse opzioni fondamentali, come ad esempio una migliore ricerca e sviluppo dell’auto, una gestione più risicata del patrimonio o un team più efficiente. Queste meccaniche da GdR, già testate ampiamente da Codemasters con gli F1 degli ultimi anni, si sposano perfettamente con il titolo e donano un tocco di strategia alla modalità carriera. Ulteriore varietà è data dagli eventi storici (in cui è possibile guidare vetture leggendarie) e da quelli pubblicitari (in cui migliorare i rapporti con i costruttori).

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Il sistema di guida del titolo sviluppato da Kylotonn è duro e non perdona errori. Alla minima distrazione vi ritroverete in testacoda o a rotolare giù per qualche fosso. Pur attivando gli aiuti di guida, come ad esempio l’ABS, il controllo trazione e quello stabilità, padroneggiare l’auto è un compito che richiede tenacia, pazienza e pratica; proprio per questo, WRC 8 è finalmente considerabile una degna simulazione. Affrontare una tappa con meteo dinamico e sotto il diluvio è un qualcosa di sadico, puro godimento per chi adora il genere; ogni singola pozzanghera, piccola o grande che sia, pregiudica la stabilità del veicolo e il terreno viscido non consente agli pneumatici il giusto grip, facendo rischiare un lungo a ogni frenata o una perdita del mezzo in accelerazione. Inoltre, è possibile “sentire” le diverse tipologie di terreno; è necessario, dunque, adottare un diverso approccio per una tappa sulla neve, sull’asfalto o sulla ghiaia.

Tuttavia, a dire la verità, il gameplay di WRC 8 non è ancora perfetto e necessita di ulteriori regolazioni. La vettura risulta troppo sensibile agli spostamenti della levetta analogica ed è indispensabile settare questo valore nel menù delle opzioni, compito che non toccherebbe assolutamente ai giocatori. Altro punto negativo è il co-pilota che indica in modo ambiguo il percorso da seguire e tendenzialmente sottovaluta la pericolosità delle curve. Una semplice curva 4, che dovrebbe richiedere un piccolo tocco ai freni, a volte, si rivela ben più pericolosa o stretta del previsto. Piccoli difetti che se risolti metterebbero in grave crisi il dominio di DiRT.

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Anche graficamente, WRC 8 è un passo indietro al suo rivale. Pur essendoci veicoli ben riprodotti e fedeli alla realtà, gli scenari sono al limite della sufficienza e viaggiando ad alta velocità quasi si perde la cognizione del percorso da seguire. Discorso diverso per la qualità audio. I motori delle automobili “cantano” come dovrebbero e la colonna sonora è pienamente indicata per un gioco di guida.

Trofeisticamente parlando: World Rally Platinum

L’elenco di WRC 8 prevede un totale di quarantaquattro trofei, di cui ventotto di bronzo, dodici d’argento e tre d’oro. Platinare questo titolo è un’impresa tutt’altro che ardua e che praticamente verrà da sé giocando a fondo la modalità carriera. E’ richiesto, infatti, arrivare in WRC 2, diventare campione del mondo piloti WRC e firmare un contratto con cinque squadre diverse. Tra i trofei che richiedono maggior tempo per essere sbloccati troviamo: Esibizionista (vincere cento prove speciali), Eroe (salire sul podio di ogni singolo rally) e Nomade (percorri un totale di duemila km).

VERDETTO

Il campionato FIA World Rally Championship 2019 approda su PlayStation 4 grazie a WRC 8, nuovo capitolo della serie sviluppata da Kylotonn Games. Pur non offrendo le stesse sensazioni di guida e la stessa bontà grafica del rivale DiRT Rally 2.0, WRC 8 si dimostra un passo avanti rispetto al suo predecessore e un titolo accessibile a un pubblico molto più vasto rispetto alla controparte Codemasters. Le numerose opzioni di guida presenti, infatti, rendono questo racing game adatto anche ai meno esperti. Plauso agli sviluppatori per la modalità carriera che offre la possibilità di gestire il proprio team, grande varietà di eventi e un senso di progressione eccezionale. Se amate i rally, provatelo.

Guida ai Voti

Alberto Lanzidei
Nato con la passione per la PlayStation è cresciuto coltivando l'amore verso tutti i generi di videogames. I suoi hobby, oltre il gaming, sono le auto e la palestra.

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