Sviluppatore: Stage Clear Studios Publisher: Digerati Piattaforma: PS4 Genere: Bullet Hell Giocatori: 1-2 PEGI: 7 Prezzo: 14,99 €

Uno dei primi videogiochi ufficialmente commercializzato da Atari fu Pong, pubblicato nel lontano 1972. Il suo scopo era quello d’intrattenere i giocatori senza le pretese di raccontare una storia complessa o stupire con colpi di scena. Il frenetico XenoRaptor di Stage Clear Studios ricalca in parte le orme di questo classico, rifuggendo trame complesse per puntare tutto sul divertimento e sull’azione.

Xenoraptor

Il futuro è nello spazio

Ovviamente da quel 1972 ne è passata di acqua sotto i ponti. I videogiochi hanno subito un’incredibile evoluzione e ad Atari si sono affiancati tantissimi produttori di grandi e piccole dimensioni che, salvo casi sporadici, rifuggono la semplicità vista in Pong per offrire agli appassionati esperienze sempre diverse. XenoRaptor eredita dal tennis virtuale tanti fattori, ma prova a calare i videogiocatori in una sorta di trama che fa da rampa di lancio per il gioco senza però mai diventare profonda o complicata. Il protagonista è un non meglio precisato pilota che si mette ai comandi di una navetta draconica, lo XenoRaptor del titolo, pronto a combattere truppe galattiche e a regnare incontrastato nello spazio.

Non ci saranno però evoluzioni nella narrazione, dato che il gioco sarà semplicemente un susseguirsi di ondate di avversari su vari pianeti del sistema solare. Un po’ di rammarico in questo senso filtra fin da subito, perché anche una descrizione sommaria degli avvenimenti per contestualizzare la nostra carneficina e dare sostanza alla campagna sarebbero stati decisamente apprezzati. Detto della trama pressoché inesistente, decidiamo quindi di metterci seduti comodi sulla nostra navetta-drago e d’iniziare a distruggere nemici a suon di armi in questo dinamico bullet hell.

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Spara, ricarica, spara

A inizio recensione non abbiamo citato a casa Atari. XenoRaptor richiama lo stile di Asteroids, un titolo pubblicato nel 1979, e va a pescare in opere più recenti come Geometry Wars. La navetta è dotata di due armi principali dotate di munizioni infinite e di una speciale, da utilizzare con parsimonia ma in grado di cambiare le sorti di uno scontro. Anche le armi base avranno una limitazione, rappresentata da una barra di surriscaldamento riempita la quale sarà necessario attendere qualche secondo per tornare a fare fuoco.

Nessun comando complicato da utilizzare. La navetta sarà posizionata al centro dello schermo e potremo muoverla usando la levetta sinistra e sfruttare uno speciale scatto per evitare gli attacchi, mentre i tasti dorsali saranno preposti all’uso delle armi e la levetta destra alla rotazione della mira. L’estrema intuitività e immediatezza di XenoRaptor sono i due fattori su cui Peter Cleary, mente dietro al gioco, ha puntato in maniera decisa, tanto che chiunque potrà mettersi a pilotare il drago e iniziare a distruggere navette. Padroneggiare i livelli avanzati sarà una sfida decisamente più stimolante e richiederà parecchia pratica e una grande prontezza di riflessi.

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1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.