Skautfold: Shrouded in Sanity – Recensione Speedrun

Sviluppatore: Pugware Publisher: Red Art Games Piattaforma: PS5 (disponibile anche per PS4) Genere: Horror Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 9,99 € Italiano:

A distanza di sei anni arriva anche su console PlayStation il primo capitolo, su un totale di cinque, della serie indie horror di Skautfold. Oggi recensiremo Skautfold: Shrouded in Sanity, sviluppato da Steve Gal ed edito Red Art Games, un mix tra metroidvania, un po’ di souls-like e qualche spruzzata da gioco di ruolo che non guasta mai. Detta così, questa ricetta suona anche bene, ma qualcosa non è andato per il verso giusto, come se mancasse qualche ingrediente. Resta comunque un buon titolo da giocare, ma procediamo per gradi.

Un rilassante luogo di villeggiatura

Britannia 18 maggio 1897, maniero Berelai, e più precisamente, cimitero del maniero Berelai. E’ qui che facciamo la conoscenza del signor Waltham, un uomo distinto dai capelli corvini e dal lungo soprabito rosso. Immediatamente ci mette davanti a un contratto da firmare in cui ci impegniamo a liberare dalla nebbia il maniero.

Ricevute queste informazioni e armati di un bastone laito, una pistola Waltham A9 e una lanterna, saremo liberi di girare. Il nostro compito sarà capire l’origine della nebbia e come mai tutta la servitù sia impazzita compiendo una strage.

Abbiamo dimenticato qualcosa?

Inizialmente girovagare per la villa e nei suoi giardini può sembrare dispersivo, ma poi scoprirete che l’area non è poi tanto grande. L’atmosfera percepita è inquietante mentre giriamo accompagnati dalla luce della lanterna, soprattutto durante i primi passi, si ha quasi timore ad avanzare. Il tutto viene rivestito da una grafica in stile pixel-art molto curata.

Minimalista è il termine che credo sia più appropriato per indicare il gameplay. Perché oltre ai comandi base non avremo la possibilità di scegliere qualche abilità o magari qualche altra arma per variare un po’. Potremo solamente potenziare tre statistiche a scelta tra salute, resistenza e attacco, tramite le pietre yth lasciate dai nemici. In alternativa si potrà estrarre vitae dai cadaveri nemici e scambiarla per delle pietre.

Tecnicamente ho riscontrato un solo difetto ma con una certa frequenza, ovvero le hitbox. Che si tratti di colpire o eseguire un parry, capita che l’azione vada a vuoto. Non rovina l’esperienza di gioco e una patch correttiva potrebbe sistemare tutto.

Trofeisticamente parlando: un Platino ingannatore

Quando decisi di recensire e platinare Skautfold: Shrouded in Sanity andai a vedere per curiosità la lista trofei. Mi prese quasi un colpo quando lessi di quattro diversi finali, pensando subito a quanto tempo avrei impiegato, salvo poi scoprire la semplicità di quest’ultimi. Solo un paio di trofei vi porteranno via una manciata di ore e un po’ di impegno e poi potete festeggiare il nuovo Platino.

VERDETTO

Skautfold: Shrouded in Sanity ha del potenziale che, purtroppo, rimane inespresso per tutta la durata del gioco. DualSense alla mano le sensazioni sono buone, ma si rimane delusi nello scoprire che l'opera non ha quasi nulla da offrire. Non si è invogliati ad avventurarsi nella mappa, né tanto meno a compiere altre azioni. Ben presto, quindi, vi accorgerete che starete giocando solo per portarvi a casa un altro Platino.

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