Tanti nuovi succosi dettagli su RiMS Racing – Speciale

Dopo la conferenza On-Track Digital Event, sono stati svelati tanti nuovi succosi dettagli su RiMS Racing, nuovo titolo simulativo sviluppato da RaceWard Studio e supportato da NACON.

Ma sembra di esserci sopra!

I più abili nella lingua inglese, sapranno che rims significa “cerchione”. In realtà il nome del gioco è l’acronimo di Rider Motorbike Simulator. Nessuno ne era a conoscenza prima che venisse spiegato nella conferenza. Non è tutto bellissimo?

Ricordate i suoni opinabili dei racing game pubblicati finora? Bene, date un colpo di spugna. RiMS Racing è su tutto un altro livello. Sono state fatte delle sessioni di registrazione in pista, non solo al banco. Sono stati acquistati dei microfoni e installati sulle moto, per acquisirne i suoni reali, con l’obbiettivo di aumentare sensibilmente il senso di immersione. Sembra di esserci sopra, che vi dicevo?

Tutto sotto controllo, sempre

Chi possiede una moto lo sa bene, la manutenzione è fondamentale. In RiMS Racing è altrettanto vero e data la natura simulativa del titolo, gli sviluppatori hanno speso molte energie nella riproduzione del consumo dei vari componenti, oltre che degli pneumatici. Sapevate che è stato addirittura coinvolto il Politecnico di Milano per elaborare un algoritmo che descriva il consumo gomme?

Per rendere le manutenzioni (e anche le soste ai box) più facili ed efficaci, è stata implementata una telemetria in tempo reale (denominata Motorbike Status Check), che ci permetterà di fermare il gioco in qualunque momento, analizzare la situazione e prendere una decisione per l’immediato futuro. Una vera e propria rivoluzione.

Grasso, olio e chiavi inglesi

Dura la vita da officina eh? Preparatevi perché in RiMS Racing avrete la possibilità di smontare la moto pezzo per pezzo, in più di quarantasei componenti diversi. Le moto sui cui lavorare sono davvero fantastiche, come la Kawasaki Ninja ZX-10 RR. Volete cambiare i dischi freno? Via le pinze e le relative viti, via il cerchio e il suo perno. Solo poi, avrete il cerchio in mano dal quale togliere le viti dei dischi. Vi annoia questo procedimento? Potrete sbloccare un’abilità, dal relativo albero, per poter velocizzare il lavoro. Sono presenti solo componenti aftermarket ufficiali, realmente esistenti e approvati dalle relative aziende produttive. Non si era mai visto un lavoro così dettagliato.

Per tutti gli smanettoni del pianeta non c’è niente di meglio che andare in pista. Suzuka, Nürburgring, Paul Ricard… ma perché non un passo di montagna come il San Marco? Si sale e poi si scende! O forse è meglio la Atlantic Road? I circuiti stradali in RiMS Racing saranno disponibili anche in senso opposto, come nella vita reale. Volete affrontare le gare giocando contro un vostro amico? C’è anche, a grande richiesta, lo split-screen locale.

Accessibile per tutti, padroneggiabile per pochi

Il fattore scalabilità della difficoltà sarà molto importante in RiMS Racing. Tutti potranno comprare una moto e completare con successo un giro senza ammazzarsi. Pochi potranno permettersi di fare il miglior tempo al mondo. E così, anche in RiMS, il modello di guida spazia da quello basilare e accessibile a tutti, fino al totale controllo della moto in maniera manuale, sia tramite aiuti di guida come TCS o ABS che tramite diversi livelli della fisica.

Curiosi di provarlo su console?

RiMS Racing ha ricevuto una demo per PC, presentata all’ultimo Steam Fest. RaceWard ha però annunciato che la demo sarà presto disponibile anche su console. Noi di PlayStationBit saremo in prima linea a provarla subito per voi.

RiMS Racing di RaceWard Studio è in uscita il 19 agosto su PlayStation 4 e PlayStation 5, in tre versioni: la Standard, con il gioco base che se preordinato consente l’accesso al DLC del Bahrain; la Deluxe Edition Europa o Giappone, che fornisce il gioco base, 48 ore di accesso anticipato, i DLC Bahrain e Bloody Beetroots, il Career starter pack e molti pezzi performance a seconda dei costruttori europei o giapponesi; la Ultimate Edition che contiene tutte e due le versioni Deluxe, oltre a un casco e alla compatibilità cross-gen.

Andrea Pasqualin
Nato e cresciuto tra benzina e gasolio, è il classico "petrolhead". Appassionato di tutto quello che corre e vola, sta vivendo il suo sogno scrivendo di videogiochi e pensandoci dalla mattina alla sera. Nei momenti liberi guida la sua moto supersportiva e si diverte a spaventare le vecchiette ai semafori.