The Elder Scrolls V: Skyrim Anniversary Edition – Recensione

Sviluppatore: Bethesda Publisher: Zenimax Piattaforma: PS5 (disponibile anche per PS4) Genere: Action RPG Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 54,99 €

Dopo dieci anni di successi eccoci ancora una volta a parlare di The Elder Scrolls V: Skyrim. Sin dai primi trailer molti utenti pensavano che l’Anniversary Edition del titolo targato Bethesda consistesse in una versione di gioco totalmente nuova o almeno con alcuni miglioramenti tecnici che andassero a sistemare i bug più famosi. Niente di tutto questo, anzi. Skyrim Anniversary Edition non è altro che Skyrim Special Edition, edizione uscita nel 2016 sulla vecchia generazione e che fino a oggi non aveva ricevuto nessun tipo di patch next-gen. A questo giro avremo un versione nativa per PlayStation 5 che andrà a migliorare il titolo tecnicamente, portandolo a una risoluzione in 4K con un frame rate a sessanta fotogrammi al secondo, il tutto al prezzo di 54,90 euro. Varrà la pena di essere acquistato? Scopriamolo insieme.

È un eroe, è un eroe dal cuore guerriero

La trama di The Elder Scrolls V è nota alla maggior parte dei giocatori di vecchia data, ma ci sembra opportuno fare un piccolo riassunto per gli utenti che con il cambio generazionale non hanno mai avuto il piacere nel provare le avventure del Sangue di Drago. Il nostro personaggio (totalmente personalizzabile) si risveglierà su di un carro in direzione Helgen, luogo dove verrà giustiziato per non si sa quale motivo. Poco prima dell’esecuzione un grosso drago piomba dal cielo creando scompiglio, permettendoci la fuga da morte certa. In breve tempo scopriremo che il nostro eroe è in realtà un Dovahkiin, un leggendario guerriero in grado assorbire l’anima dei draghi e usare il potere della voce. Questo potere gli consentirà di rilasciare dei Thu’um, dei potenti urli che serviranno a sventare la minaccia nemica.

La trama principale durerà soltanto una manciata di ore e farà da contorno a tutto quello che il vasto mondo di Skyrim ha da proporre. Missioni secondarie, incarichi vari, espansioni (Dawnguard, Dragonborn e Hearthfire incluse) e chi più ne ha più ne metta. Non esiste inoltre una vera e propria longevità stimata, in quanto il titolo di Bethesda lo si può completare tanto in quaranta ore quanto in trecento.

Tantissime novità, ma a che prezzo?

Una volta acquistato The Elder Scrolls V: Skyrim Anniversary Edition ci ritroveremo dinanzi all’edizione Skyrim Special Edition scaricabile sia in versione PlayStation 4 che PlayStation 5 e con la possibilità di aggiungere gratuitamente alcuni contenuti presenti nel Creation club che non andranno a inficiare sull’ottenimento dei trofei come succede invece con le mod inserite nell’apposita sezione del menù principale. Queste aggiunte, a parte una realmente interessante (la modalità sopravvivenza), non aggiungono nulla di veramente diverso all’esperienza originale e, se viste così come sono, non valgono nemmeno il prezzo del biglietto. Ma in cosa consistono esattamente questi nuovi contenuti? Nuove armi e armature, nuove cavalcature, degli zaini per aumentare il carico trasportabile, nuovi animali da compagnia e alcune e interessanti missioni secondarie come “santi e seduttori” paragonabili a veri e propri DLC di espansione.

La modalità Sopravvivenza è sicuramente l’aggiunta più interessante e che aggiunge meccaniche survival alla nostra avventura, dove il nostro Dovahkiin dovrà combattere contro fame, gelo e stanchezza cercando di mangiare, riscaldarsi e dormendo otto ore al giorno. Gli oggetti e le attività che in una normale partita risulterebbero essere di contorno in questo caso avranno un ruolo centrale, costringendo il giocatore a sfruttare ampiamente tutte (o quasi) le meccaniche proposte dagli sviluppatori, come la caccia, la pesca (altra aggiunta di questa edizione) e la cucina. Il viaggio rapido inoltre sarà disattivato, impedendo di spostarsi velocemente da un punto A ad un punto B. Niente paura però, alle stalle delle grandi città ci sarà sempre il cocchiere pronto scarrozzare il Sangue di Drago qui e là.

Finalmente Skyrim in 4K!

The Elder Scrolls V: Skyrim Anniversary Edition ha dalla sua anche una versione nativa per PlayStation 5 che porta un boost prestazionale al gioco, portando i 60 fps e la risoluzione in 4K e niente più, se non una mole impressionante di bug. Draghi e personaggi che si incastrano, pavimenti che scompaiono, intelligenza artificiale quasi sempre non all’altezza e cali di frame rate anche abbastanza pesanti nelle aree più ricche sono soltanto alcuni dei problemi che questa versione si porta dietro, constatando che la versione per PlayStation 4 risulta essere sicuramente migliore. Non sappiamo se i problemi citati sono dovuti all’aggiunta massiccia dei nuovi contenuti, ma una patch correttiva potrebbe aiutare senz’altro. Segnaliamo anche la totale assenza di supporto al controller DualSense, una mancanza che avrebbe portato l’esperienza sicuramente su un altro livello.

Il gioco è migliorabile, pagando dazio

Per migliorare nettamente l’esperienza di Skyrim ovviamente ci sono sempre a disposizione le mod grafiche (e non) che però andranno a disabilitare i trofei, impedendoci l’ottenimento di un Platino che figura lo 0,1% di ottenimento sui server PlayStation.

Le mod in questione saranno scovabili dal menù dedicato e andranno a migliorare drasticamente l’illuminazione, le texture e l’effettistica generale rendendo il mondo di gioco più vivo e intenso. Un vero peccato pensare che questo tipo di modifiche non siano state messe in conto da Bethesda per questa versione ormai vecchia di dieci anni, proponendola all’utente finale a prezzo pieno.

Trofeisticamente parlando: Platino raro e da ripetere

I trofei sono gli stessi dell’edizione originale del 2011 e che sono suddivisi in trentacinque bronzi, quattordici argento, un oro e quello di Platino. Oltre a questi trofei sono aggiunti in modo separato anche quelli delle varie espansioni. Vi lasciamo il link alla guida ai trofei originale, informandovi che sui server PlayStation il trofeo di Platino viene indicato come “molto raro” con lo 0.1% di ottenimento. Purtroppo, l’aggiornamento next-gen non permette di passare i trofei dalla versione PlayStation 4, costringendovi a ripetere la caccia!

VERDETTO

The Elder Scrolls V: Skyrim Anniversary Edition è l'edizione definitiva dell'amato franchise di Bethesda. Se avete già spolpato per bene la Special Edition vi sconsigliamo l'upgrade a questa nuova versione in quanto le aggiunte a disposizione non vanno realmente a impattare sull'esperienza totale di gioco. D'altro canto, se non avete mai vissuto le avventure di Dovahkiin in questi dieci anni l'acquisto è senz'altro d'obbligo e sicuramente verrete rapiti dalla bellezza e dagli intrighi di Tamriel.

Guida ai Voti

Gianfrancesco Maturo
Dal 1999 giocatore Playstation. Nel tempo ho completato circa 600 giochi ed ho spaziato per i vari generi, trovando alla fine nei Jrpg il perfetto binomio tra divertimento ed emozioni.