Attenzione! Quanto segue è frutto di ragionamenti, previsioni e speculazioni. Vi invitiamo a prendere il tutto con le pinze e a non esaltarvi, perché PlayStationBit si dichiara non responsabile per l’immenso hype generato e per possibili delusioni.

The Elder Scrolls. Un nome altisonante, una saga incredibile. Senza girarci intorno sappiamo tutti perché siete qui; ogni news, ogni indiscrezione, anche una sillaba pronunciata su questa storica saga generano ormai hype e risvegliano in noi videogiocatori un luccichio negli occhi come poche altre cose. Ma, siete avvisati, quelle che state per leggere sono parole di un appassionato, di un amante di questa saga, per cui visionate questo articolo senza eccessiva serietà.

Quando non sai dove andare, ricorda da dove sei venuto

Una frase molto poetica e anche azzeccata. Per poter immaginare con un minimo di coerenza quando il nuovo capitolo raggiungerà gli scaffali dei negozi e, ancora meglio, quelli di casa nostra, bisogna iniziare a collegare i punti, facendo una piccolo ripasso di storia. Il primo capitolo di The Elder Scrolls, ossia Arena, è uscito nel lontano 1994, il secondo, Daggerfall, nel 1996, ma, rimanendo concentrati sui capitoli principali, le date di uscita degne di analisi sono solo quelle più recenti, sia perché più attendibili con la formazione attuale di Bethesda, sia per la somiglianza più marcata, a livello di prodotto e di produzione, che si ha dal terzo capitolo della saga in poi, rispetto ai primi due.

The Elder Scrolls III: Morrowind è stato rilasciato nel 2002, il quarto capitolo, Oblivion, nel 2006, e poi a due anni di distanza, nel 2008, viene pubblicato un altro titolo principale, ossia Fallout 3. Dopo cinque anni dal precedente The Elder Scrolls e dopo “soli” tre anni dal terzo capitolo dell’altra saga di punta, esce Skyrim. Il ritmo di pubblicazione, pur considerando l’alternanza fra i due franchise, è quindi all’incirca di quattro anni. E ne è conferma l’uscita di Fallout 4 nel 2015. Sono dunque passati tre anni da quel giorno, e ben sette anni dalla “prima” edizione (è bene sottolinearlo) di Skyrim. Attenzione: abbiamo considerato solo i titoli principali e sviluppati (e non solo pubblicati) da Bethesda Game Studios. Spin-off come The Elder Scrolls Adventures: Redguards o The Elder Scrolls Online (sviluppato da Zenimax Studios) non contano.

E’ pronto quando è pronto

Rischiando di diventare un vaporware che nemmeno The Last Guardian fino a qualche anno fa, è stato finalmente annunciato ufficialmente il sesto capitolo della saga durante la conferenza Bethesda all’E3 di quest’anno. Del resto il nostro caro Todd non è nuovo ad annunci a sorpresa, a vere e proprie bombe lanciate (qualcuno si ricorda il “telecomando” dell’E3 2015?) sul palco, e soprattutto è molto bravo, lui e la compagnia, a non far trapelare mai niente, tant’è che i leak su Fallout 4 non arrivarono se non praticamente all’ultimo istante… e persino il figlio di Howard non sa nulla sul nuovo progetto del padre:

Non dirò niente a nessuno… non posso e non voglio. Esatto, non rivelerò nulla su TES VI neanche a mio figlio.

In ogni caso, Pete Hines di Bethesda ha ribadito che i tempi non sono ancora maturi, e che la software house è a lavoro su tre grossi progetti. Uno di questi dovrebbe essere Rage 2, di recente annuncio; l’altro è Starfield, un GdR spaziale. E infine il terzo, probabilmente, è il Fallout 76.