Tinker Racers – Recensione

Sviluppatore: Rumbora Party Games Publisher: QUByte Interactive Piattaforma: PS4 (disponibile anche su mobile) Genere: Corse Giocatori: 1 - 4 locale PEGI: 3 Prezzo: 4,99€ Italiano:

Reinventare il genere delle corse non è così facile. Ma se pensiamo alla componente survival che va molto di moda oggi, allora qualcosa si può fare. Ma come fare? Il team Rumbora Games è stato fantasioso e ha trovato la quadra per unire le due cose. E il modello di gioco funziona, anche piuttosto bene. Ecco a voi la recensione di Tinker Racers.

Tinker Racers Recensione

Sopravvivere, a qualunque costo!

Tinker Racers è un gioco atipico, il quale pesca a piene mani dalle Micro Machines e dai giochi d’infanzia. Si propone come un Survival Racing Party Game con vista top-down, e in effetti l’obbiettivo principale della campagna è sopravvivere. L’ultima auto presente nell’inquadratura della telecamera sarà la vincitrice del punto. Per vincere una gara bisogna ottenere cinque punti. Facile, no? Beh si, abbastanza, se non iniziamo a mettere in conto che i circuiti su cui correremo sono fantasiosi, tortuosi e ricchi di ostacoli. Partiremo dalla camera da letto, tipico luogo di gioco, spostandoci poi in cucina e infine in ufficio. Sin dall’inizio, mediante un piccolo ma utile tutorial che spiegherà le basi del gioco, si capisce che abbiamo davanti un buon prodotto. Tinker Racers sorprende per la sua formula di gioco immediata, veloce, fresca. Rende piacevole perdere e dona un senso di sfida costante a ogni gara.

Tinker Racers Recensione

Accelera, frena, sterza. Questo è quanto

I comandi di Tinker Racers sono minimalistici, così come la struttura generale del gioco. Utilizzeremo solamente una piccola automobilina elettrica telecomandata della quale non potremo cambiare nulla. Avremo solo acceleratore, freno e sterzo. Niente potenziamenti, niente settaggi, niente cambio colore, niente di niente. L’essere scheletrico è il suo principale pregio ma anche il suo principale difetto, in quanto un minimo di varietà sarebbe stato gradito. La natura minimale del gioco è comunque supportata da una schiettezza di risposta dei comandi davvero ottima. Diviso in quattro, il titolo presenta una campagna composta da diciotto circuiti divisi in tre ambientazioni: camera da letto, cucina, ufficio. Ogni circuito è riaffrontabile in tre ulteriori modalità: prova a tempo, gara singola e senza regole. L’obbiettivo guida è quello di procedere nella campagna, in modo da poter sbloccare i successivi circuiti. La modalità di gioco è quella di correre contro l’IA (anche in cooperativa locale) per poter segnare un punto. Dopo ogni gara vinta avremo accesso a quella successiva, e così via. Il guadagnare punteggio non ha un diretto impatto sul gioco, in quanto nessuna ulteriore modalità o caratteristica viene sbloccata. Sembra più che altro una caratteristica aggiunta per dare un senso ai trofei.

Salve, vorrei un trilocale…

Le ambientazioni sono ben realizzate anche se è chiaro che si ha davanti un gioco a basso budget, peraltro scritto da due fratelli che hanno dichiarato di essere soli nello sviluppo. Gli elementi a schermo sono piacevoli da vedere, con tinte pastello. La fisica degli stessi oggetti è fedele, con una piccola auto che fatica a spostare un frutto come una pera. Peraltro, abbiamo notato che alcune pagnotte sembrano non subire l’attrito, ma una volta toccate si muovono in moto perpetuo. Mentre nella camera da letto sarà impossibile sperimentare le cadute, in cucina e in ufficio potremo letteralente cadere dai tavoli. Ad ogni caduta subiremo un danno per la caduta stessa e sbattere contro oggetti duri contribuirà a danneggiare l’auto, abbassando la percentuale della salute. Al di sotto del 50% l’auto inizierà ad emettere scintille per avvertirci della sua precaria salute. Numerosi altri elementi saranno dietro l’angolo per infastidire, ad esempio macchie di salse, caffè rovesciati, pittura e molto altro.

Musica? A volte meglio il silenzio…

Gli effetti sonori di Tinker Racers sono davvero pochi e molto basilari. La musica, soprattutto, è ripetitiva, ossessiva e dopo poco porta a volerla spegnere. Specie nelle lunghe sessioni di prova a tempo la colonna sonora si rivela essere un ostinato molto poco supportabile. Pur essendo, se prese singolarmente, delle tracce simpatiche e giuste, avremmo gradito una maggiore varietà. Non esistono narrazioni, voci o altro, ma da un prodotto a basso budget non si può pretendere troppo.

Trofeisticamente parlando: sopravvivere alle sfide, questo è il vostro destino

La lista trofei di Tinker Racers è composta da trentatré coppe, divise tra quattordici di bronzo, tredici di argento, cinque d’oro e uno scintillante platino. La conquista di quest’ultimo non è una questione impossibile ma nemmeno così facile. Il vero scoglio è battere tutti i diciotto tempi degli sviluppatori in modalità prova a tempo, oltre a una lunga serie di trofei misti tra cui guadagnare cinquantamila punti esperienza tra carriera, time attack e gara singola. Per un cacciatore di trofei non si tratta di nulla più che di una semplice giornata di lavoro, ma se aveste bisogno abbiamo preparato una corposa guida ai trofei per voi.

VERDETTO

Tinker Racers è un gioco sviluppato da due persone, due fratelli. Non si può pretendere troppo, quindi saremo clementi. Pur avendo un comparto di personalizzazione pari a zero e una colonna sonora che lascia parecchi dubbi, il prodotto è comunque valido. Abbiamo notato delle difficoltà tecniche a volte, ma siamo comprensivi. Il gioco è perfetto per essere goduto in compagnia insieme agli amici, garantendo di sicuro molte risate. Normalmente avremo dato cinque a un prodotto del genere, ma possiamo dire senza dubbio che la sufficienza sia meritata.

Guida ai Voti

Andrea Pasqualin
Classe '90, nato e cresciuto tra benzina e gasolio, è il classico "petrolhead". Si è umilmente autoproclamato "Re dell'Universo Racing presso PlayStationBit". Platinatore incallito, attualmente è il redattore della rubrica "Racconti di Caccia", si dedica inoltre a ricerche su Platini facili e/o ultra rari, per bullarsi con gli amici. Appassionato di tutto quello che corre e vola, sta vivendo il suo sogno scrivendo di videogiochi e pensandoci dalla mattina alla sera. Nei momenti liberi guida la sua moto supersportiva e si diverte a spaventare le vecchiette ai semafori.