Twice Reborn: A Vampire Visual Novel – Recensione Speedrun

Sviluppatore: Ratalaika Games Publisher: eastasiasoft Piattaforma: PS5 (disponibile anche per PS4) Genere: Visual Novel Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 14,99 € Italiano: No

Canini aguzzi e voglia di sangue: sono le caratteristiche dei protagonisti di Twice Reborn: A Vampire Visual Novel, protagonista della nostra recensione Speedrun. Eastasiasoft e Ratalaika Games portano infatti su PlayStation una storia in cui i protagonisti sono i vampiri. Non ci sono però solo gore e violenza, perché come vedremo altri elementi si fanno largo nella narrazione. Se non avete paura di un po’ d’aglio e qualche croce, continuate a leggere.

La storia di Twice Reborn: A Vampire Visual Novel

Se pensiamo ai vampiri nei videogiochi, ci sono alcuni prodotti recenti che hanno sicuramente riportato in auge questi personaggi. Parliamo ovviamente di opere come Vampire: The Masquerade e Vampyr, titoli che hanno sicuramente uno sprint in più e che permettono di vestire i panni di queste creature immortali. In un panorama dove però i vampiri non sono più così popolari come durante gli anni di Twilight, eastasiasoft prova a pubblicare un prodotto diverso dal solito.

Twice Reborn: A Vampire Visual Novel è infatti, come è facile immaginare dal titolo, una visual novel a tinte horror. Il protagonista del gioco, Mark Delaware, è un assistente insegnante che viene trasformato dal suo mentore Michelson in un vampiro. Senza svelarvi troppo degli eventi che portano a farci crescere lunghi canini e un innato desiderio di sangue, possiamo svelarvi che Mark verrà trasformato in un Enforcer. Questi individui fungono da arbitri, incaricati di far rispettare alle famiglie di nosferatu il Codice.

Tutto si muove su un delicato equilibrio tra fazioni, senza contare la necessità d’interagire anche con normali esseri umani, figure del clero e ovviamente di controllare l’appetito di Mark, che potrebbe rapidamente trasformarsi in un mostro privo di qualsivoglia lucidità. L’intera vicenda è racchiusa in una quantità importante di dialoghi, in cui il giocatore è chiamato a effettuare scelte di risposta per sopravvivere e affermarsi nel mondo dei vampiri.

Mi racconti una storia o mi leggi un manuale?

Sebbene le basi narrative siano interessanti, Twice Reborn: A Vampire Visual Novel si rivela un gioco piatto e incredibilmente noioso da seguire. Per la maggior parte del tempo, i personaggi si lanciano infatti in lunghe digressioni sugli alberi genealogici e sulle linee di sangue, senza contare spiegazioni sui pro e i contro di essere un vampiro. Gli esperti di queste creature si troveranno di fronte a una serie di ovvietà, tutti gli altri proveranno la sensazione di leggere un manuale d’istruzioni per vampiri piuttosto che una storia.

La presenza di tantissime ramificazioni e di trenta finali, per una durata che può rasentare le 10 ore, non aiuta a digerire una narrazione calibrata male, accompagnata peraltro da animazioni legnose e irrealistiche. I personaggi sembrano delle marionette: ben realizzate e caratterizzate, ma dai movimenti macchinosi e poco plastiche. Uno sbattere di palpebre frenetico (che dovrebbe dare una maggiore vitalità) completa il quadro di un gioco più bello fermo che in movimento.

Un vero peccato, perché a colpo d’occhio le ambientazioni e le scelte cromatiche sono davvero azzeccate, tanto da ricordare a tratti Buffy L’Ammazzavampiri o il già citato Twilight. Altrettanto buono il comparto audio, per quanto la localizzazione del gioco sia esclusivamente in inglese. Se non padroneggiate la lingua ci penserete due volte prima di lanciarvi in questa vampiresca avventura. Discrete infine le opzioni, con la possibilità di modificare la velocità del testo, lo stile di visualizzazione e impostare degli skip automatici per velocizzare i playthrough.

Trofeisticamente parlando: coppe di sangue

In un titolo Ratalaika Games la prima cosa che un giocatore guarda è la lista trofei. Quella di Twice Reborn: A Vampire Visual Novel può essere comodamente completata in meno di cinque minuti. Basterà impostare gli skip automatici e selezionare una serie specifica di risposte per aggiungere una nuova coppa blu alla propria bacheca. Trattandosi di una visual novel, inoltre, la difficoltà è pressoché zero: una vera e propria attrattiva per tutti i cacciatori.

VERDETTO

Il peccato mortale di Twice Reborn: A Vampire Visual Novel è di prendere un soggetto interessante come quello dei vampiri e di renderlo incredibilmente noioso. La scelta di strutturare il gioco come una visual novel non è sbagliata, ma sarebbe stato necessario ridurre le parti "didattiche" e favorire quelle più action, per tenere il giocatore incollato allo schermo. Allo stato attuale, la storia di eastasiasoft e Ratalaika Games è poco accattivante e non riesce a farsi ricordare per nessun elemento particolare. I personaggi legnosi e poco realistici danno il colpo di grazia a un titolo che consigliamo solo ai fanatici delle visual novel che vogliono provare un'esperienza diversa dalle solite love story. Diversamente, vi suggeriamo di evitarlo come farebbe un vampiro con una croce.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.