Sviluppatore: Spiders Publisher: Focus Home Entertainment Piattaforma: PS4 (disponibile anche su PS3) Genere: Action RPG Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 19,99 €

Un po’ di questo, un po’ di quello…

Dal punto di vista del gameplay è evidente come Spiders abbia pescato a piene mani dai capolavori passati del genere. Per esempio con noi sarà possibile portare un compagno tra cinque disponibili, con il quale si potrà dialogare e sviluppare un rapporto sempre più intimo in modo analogo a Dragon Age: Origins; la presenza del demone dentro di noi muterà anche l’aspetto esteriore di Vulcan. Il nostro corpo presenterà segni di ustione e compariranno delle evidenti corna sulla testa, elemento che riporta alla mente il primo Fable (titolo del quale condivide anche il game design delle location, tipico dei dungeon).

Le meccaniche di combattimento di questo titolo sono controverse. Sebbene all’inizio appaiono ostiche causando ripetute morti del protagonista, andando avanti con lo sviluppo del personaggio ci accorgeremo della presenza di una notevole profondità non subito evidente. Infatti il continuo button smashing condurrà inevitabilmente al game over, e sarà quindi necessario un giusto tempismo tra attacco e parata. Fondamentale importanza è data a quella che il gioco chiama capacità di interruzione, cioè la facoltà di interrompere l’animazione d’attacco, così da poter sfondare la difesa nemica e assestare il colpo finale.

Salendo di livello acquisteremo esperienza da spendere per acquistare abilità in un menù a ramo d’albero, analogamente a quanto già visto in Kingdom of Amalur Reckoning. Sarà possibile specializzarsi nella classe di guerriero, mago o ladro, a seconda di come sceglieremo di distribuire i sudati punti esperienza ottenuti. Purtroppo questa sistema mostra il fianco a qualche sbilanciamento, ad esempio la barra della vita e del mana non cresceranno gradualmente salendo di livello ma il loro aumento sarà associato a due abilità specifiche sbloccabili e peraltro limitatissime. Alla fine del gioco la vostra barra vita sarà aumentata solo del 25% rispetto all’inizio, e quindi tenderà a esaurirsi molto in fretta al potenziarsi dei nemici.

Fondamentale sarà la magia, influenzata anche dalle abilità uniche donateci dal demone. Sebbene appaia evidente che Bound By Flame non sia un titolo pensato per le console next-gen, nella versione PlayStation 4 da noi testata il comparto grafico non delude affatto, le ambientazioni sono evocative, la paletta cromatica risulta azzeccata, il frame rate varia dai 60 fps ai 30 senza mai scendere oltre questa soglia, e i modelli dei personaggi sono ben modellati, in particolare quello del protagonista. L’unico difetto lo riscontriamo nelle animazioni forse un po’ troppo legnose durante i combattimenti, ma dopo qualche ora non ci farete più caso e vi abbandonerete alla danza di morte rappresentata dagli scontri di questo action RPG in tempo reale.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
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1 COMMENTO

  1. -Piccolo Off Topic- Prima di parlare di libri che non si conoscono sarebbe meglio leggere i suddetti, signor “D”.

    Comunque questo gioco mi ispira un sacco. Gran bella recensione :D

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