Home ConsoleNews PS3Ditelo ai genitori: giocare rende intelligenti

Ditelo ai genitori: giocare rende intelligenti

Per la serie “ditelo ai genitori che tormentano molti tra noi ragazzi che giocano ai videogames”, è stato compiuto uno studio  scientifico dai  ricercatori all‘Università Tecnologica di Nanyangi di Singapore con le seguenti modalità:

  • a cinque persone disinteressate o comunque non abituate all’uso dei videogiochi è stato chiesto di giocare per una sola ora al giorno ai propri smartphone.
  • la tipologia dei giochi spaziava da action/avventura a puzzle-game e simulazione come The Sims.

Ecco le conclusioni di questo studio riportate da Science Daily dopo il mese in esame:

  • Coloro che hanno giocato ai puzzle game mostravano un aumento della loro abilità visiva di seguire oggetti e di eseguire “compiti di ricerca visiva”.
  • Coloro che hanno fruito dei giochi action presentavano un miglioramento nella capacità di seguire più oggetti in contemporanea e una migliore coordinazione tra cervello e arti del corpo.

I ricercatori ci tengono a rimarcare che questa pratica di un’ora al giorno non produce gli stessi effetti su tutti i soggetti allo stesso modo, ma attraverso una pratica costante e sempre più probabile che gli effetti prima citati si verifichino. Detto questo non abusate dei videogiochi poichè la vita vera è quella fuori dallo schermo e attività come la lettura e lo sport rimangono essenziali per il proprio sviluppo personale, però adesso potrete considerare le console come uno strumento di allenamento oltre che divertimento.

Avete ottimi riflessi? Il merito può essere anche attribuito alla vostra amata compagna di giochi color carbone.

 

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2 Commenti

  1. Credo che questo articolo sul “giocare fa bene” (sostanzialmente è quello il succo del discorso) sia allo stesso livello di quelli su “giocare fa male”. Le persone giocano ai Videogames per passione, non perché fa bene o male. Un po’ come chi fuma, fuma perché gli piace, per compagnia, non perché fa bene o male.

  2. Mh, non è detto. Uno può giocare non per passione ma perchè non sa (tristemente) come passare il proprio tempo.
    Così come uno può fumare non perché gli piaccia, ma perché lo vede fare agli altri, o magari per gesto di ribellione, o magari per darsi un atteggiamento di non si sa bene cosa (in tutti e tre i casi sopra citati, saremmo comunque di fronte a omuncoli di poco conto…)

    😉

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