EventiDrago d'Oro: ecco le nomination per le categorie nostrane

Drago d’Oro: ecco le nomination per le categorie nostrane

Sono state annunciate le nomination per le quattro categorie legate al Made in Italy del Drago d’Oro 2016: Miglior Videogioco Italiano, Miglior Game Design, Miglior Realizzazione Artistica e Miglior Realizzazione Tecnica.
A concorrere per il premio più ambito, quello di Miglior Videogioco Italiano, figurano cinque produzioni nostrane pubblicate nel 2015: In Verbis Virtus, N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure, RIDE, The Body Changer e Venti Mesi. Il vincitore verrà decretato nel corso della cerimonia di premiazione in programma a Roma il 9 marzo, alle ore 18.30 presso il Tempio di Adriano.
Se la categoria Miglior Videogioco Italiano premia il migliore tra i videogiochi nostrani pubblicati lo scorso anno, le categorie Miglior Game Design, Miglior Realizzazione Artistica e Miglior Realizzazione Tecnica pongono invece l’accento sulle qualità creative, artistiche e tecniche delle produzioni italiane.

  • I finalisti per la categoria Miglior Game Design sono: Doom & Destiny Advanced di Heartbit Interactive, In Verbis Virtus di Indomitus Games, N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure di Storm in a Teacup, RIDE di Milestone e Volvox di Neotenia ltd.
  • I titoli in competizione per la Miglior Realizzazione Artistica sono: N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure di Storm in a Teacup, Song of Pan di Balzo, The Body Changer di TheShortAndTheTall, Venti Mesi di We Are Müesli e Wheels of Aurelia di Santa Ragione.
  • I cinque titoli nominati per la Miglior Realizzazione Tecnica sono: Blockstorm di GhostShark Games, In Verbis Virtus di Indomitus Games, Legendary Knight di Naps Team, N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure di Storm in a Teacup e RIDE di Milestone.

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Dario Caprai
Non capisce niente di videogiochi ma, dal momento che non lo sa, continua a parlarne, imperterrito. Tanto è vero che il tempo preferisce passarlo a scrivere, a leggere, a vedere un film, a seguire e praticare sport, a inveire per il fantacalcio, a tenersi informato su tecnologia e comunicazione piuttosto che con un DualShock in mano. In tutto questo è, però, uno degli admin di PlayStationBit da tempo ormai immemorabile.