J-Stars Victory VS+ – Recensione

Sviluppatore: Publisher: Piattaforma: Genere: Giocatori: PEGI: Prezzo:

Publisher: Bandai Namco Developer: Spike Chunsoft
Piattaforma: PS3 (disponibile anche per PS4, PS Vita) Genere: Picchiaduro Giocatori:PEGI: 16 Prezzo: 59,99 €

“Non fare l’eroe, non ti si addice. In questo mondo sopravvivono solo i forti e i codardi.
Gli eroi, quelli, muoiono sempre”

Tratto da One Piece (pensavo da un manuale di qualunquismo NdD)

Nonostante si trovi dall’altra parte del mondo ci sono cose che dal Giappone non hanno mai fatto fatica ad arrivare in Europa, al contrario dei giochi. Stiamo infatti parlando di manga ed anime che, seppur spesso carichi di censure, hanno fatto e stanno facendo appassionare milioni di giovani e meno giovani con storie fatte di combattimenti violenti, potenziamenti oltre ogni limite e chi più ne ha più ne metta, basti pensare all’apprezzatissimo One Piece o al celeberrimo Dragon Ball.
Ebbene, nel paese del Sol Levante tutti i manga più noti sono radunati sotto il segno della rivista Jump, da cui si origina anche J-Stars Victory VS+, che mischia vari universi per creare un picchiaduro pieno di stelle pronte a darsele di santa ragione.

Scusa ma ti tiro un pugno

Come ci si può aspettare da un sano picchiaduro, la trama di gioco è semplicmente una scusa per vedere chi riesce a darle più forte degli altri nelle varie arene di gioco. In questo caso preciso il pretesto è un torneo indetto dalla divinità Jump per riuscire a capire chi è il più forte combattente presente al mondo creando sfide di difficoltà crescente e ad eliminazione per arrivare ad avere un solo vincitore.
Durante la campagna principale si avrà accesso a quattro differenti storie, nello specifico quelle di Rufy, Naruto, Ichigo e Toriko, appartenenti rispettivamente agli universi di One Piece, Naruto, Bleach e l’omonimo Toriko, anche se a dire il vero la scelta modificherà non tanto la storia in sé quanto alcuni dialoghi e gli alleati che potrete reclutare durante la vostra avventura.

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Per gli appassionati di manga in realtà sarà un tripudio di citazioni a partire dal primo scambio di battute dei personaggi, per arrivare alle sottomissioni che vi verranno proposte nel corso degli spostamenti sulla mappa per recarvi nei punti di interesse che vi verranno segnalati di volta in volta. Parliamo di spostamenti e sotto-missioni perchè J-Stars Victory VS+, al contrario di altri picchiaduro, non offre solo una sequenza di battaglie seguite da qualche breve dialogo a schermo, bensì mette delle mani del giocatore un (seppur piccolo) mondo da esplorare, come se fossimo in un gioco di ruolo, nel quale potremo accettare anche delle sfide aggiuntive che ci daranno accesso a potenziamenti di vario tipo e permetteranno di accumulare punti spendibili nel negozio, senza contare gli aiutanti reclutabili.
Il titolo infatti si discosta dallo stile classico anche per le battaglie, tema che approfondiremo più in là nella recensione, che saranno 2 vs 2 e che dunque vi vedranno affiancati ad un alleato che potrete scegliere di volta in volta tra quelli che avrete sbloccato proprio con le missioni affrontabili in giro per il mondo, senza le quali rischierete una sonora sconfitta.
Null’altro si può raccontare della trama perchè, a tutti gli effetti, non c’è niente più che questo, ma va bene così perchè una maggiore profondità sarebbe stata persino fuoriluogo in mezzo a tanti colpi più o meno proibiti e mosse speciali degne dei protagonisti delle serie Jump. Veniamo quindi al momento più importante del gioco, quello di menare le mani contro una serie di avversari.

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Super Sayan contro Haki

Come già accennato la scelta di Bandai Namco è stata quella di creare degli scontri 2 vs 2, in cui avremo modo di essere affiancati da un secondo lottatore controllato dall’IA che ci supporterà al meglio per mandare al tappeto i nostri avversari. Molto spesso le coppie che si andranno a formare saranno quanto di più strano possibile, come ad esempio Goku e Gintoki, oppure Joseph Joestar e Gon Freecs, anche se il segreto della vittoria sarà l’armonia tra i combattenti che andremo ad utilizzare, visto che ognuno avrà abilità peculiari e mosse diverse.
Nel combattimento, che si svolge in arene tridimensionali altamente distruggibili, avremo modo di sfruttare comandi semplici ma al tempo stesso profondi e gratificanti da padroneggiare. I tasti quadrato e triangolo saranno infatti adibiti agli attacchi leggeri e potenti, mentre il tasto X sarà come di prassi dedicato ai salti. Sarà poi inoltre possibile sfruttare movimenti della levetta analogica sinistra per eseguire diverse combinazioni di attacchi che culmineranno molto spesso con delle devastanti mosse speciali, eseguibili anche con la pressione di un tasto. Non possono ovviamente mancare il tasto di parata, uno dedicato allo scatto ed infine uno per schivare gli attacchi degli avversari, anche se, come detto, dietro un sistema all’apparenza semplice si cela una necessità di padroneggiare i propri poteri e collaborare con il proprio compagno per poter arrivare alla vittoria.

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A completare il quadro delle nostre possibili azioni in battaglia avremo delle mosse speciali attivabili caricando una particolare barra e una modalità chiamata “Furia V”, che potenzierà il nostro intero party per un limitato periodo di tempo.
Tutto questo ben di Dio andrà sfruttato tenendo d’occhio un apposito contatore dell’energia, ricaricabile tenendo premuto un tasto o pazientando lontani dall’azione per un breve periodo di tempo, pena l’impossibilità di eseguire i nostri più devastanti attacchi.
Breve accenno per gli alleati, evocabili nei momenti critici per aiutarci a raggiungere il numero di KO prefissati per la vittoria, dato che nel gioco non è prevista la “morte”, ma solo un abbattimento seguito dopo qualche istante da rigenerazione del personaggio, evento che però assegnerà un punto agli avversari.
Tutto il combat system si amalgama alla perfezione e rende il gioco estremamente godibile sia per chi si reputa un esperto di picchiaduro, sia per i neofiti attirate dalle numerose facce note inserite nel roster.

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Non manca più nessuno

Proprio il roster è forse il fattore di forza più grande di J Stars Victory VS+, dato che è innegabile che la maggiore attrattiva sia poter far combattere tra di loro tutti i nosti beneamini. Bandai Namco ha scelto di non trattenersi su questo fronte, creando una raccolta di quasi 40 personaggi giocabili e di 13 diversi alleati, per un totale di più di 50 volti noti che strapperanno ben più di un sorriso ai fan dei manga, anche grazie ad una cura maniacale delle mosse eseguibili in combattimento, che faranno veramente esaltare chiunque abbia anche un minimo interesse nel mondo dei manga made in Japan. Abbiamo già nominato i personaggi più famosi come Goku e Rufy, ma il bello di J Stars è che è un piatto adatto per tutti gli stomaci, con pescaggi anche da serie “meno note” a livello mondiale, come Yu Yu Hakusho (o italianizzato Yu degli Spettri) o Hunter x Hunter, indubbiamente titoli che fanno meno rumore di Dragonball o Bleach ma trasudano carisma incredibile.
ALcuni di questi personaggi saranno utilizzabili fin dall’inizio, ma la maggior parte andranno sbloccati guadagnango J-Points, spendibili poi nel negozio nell’ordine che preferirete, partendo magari dalla serie che più vi ha appassionato o dal personaggio che più stuzzica la vostra curiosità.

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Tutti questi amici-nemici inoltre avranno modo di darsi battaglia nella campagna principale così come in altre modalità, varie ed intriganti che sapranno soddisfare e soprattutto intrattenere per lungo tempo. Accanto alla Storia troviamo infatti la classica modalità Arcade, con un numero di battaglie prefissate senza troppi dialoghi nel mezzo, una serie di Sfide di abilità da completare per guadagnare denaro aggiuntivo e le modalità contro altri giocatori umani.
Queste modalità si dividono in Scontri Online, durante i quali avremo modo di sfidare, creando il nostro team, avversari da tutto il mondo, e soprattutto la Battaglia locale, per sfidare un amico in incredibili battaglie testa a testa per decidere una volta per tutte chi sia il più forte tra gli eroi delle nostre serie preferite. Piccola tirata d’orecchie per questa modalità split-screen che, se avesse fornito la logica possibilità di giocare in 4 contemporaneamente, avrebbe trasformato il titolo in un devastante party game capace di animare ben più di una serata. Ci rendiamo però conto che, visto lo stile d’azione, il caos sarebbe potuto molto spesso essere totale, dunque a malincuore ci sentiamo in ogni caso di appoggiare la scelta fatta da Bandai.

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Cel-shading? No grazie

Uno dei punti focali della maggior parte dei titoli tratti da serie a fumetti è l’uso ormai divenuto abuso della cosiddetta grafica in cel-shading, quella ossia in simil 2-D con tratti che sembrano disegnati a matita e che quindi a detta di molti si adattano perfettamente a delle figure e degli scenari tratti dalla carta stampata. Anche qui, come nella quasi totalità dei suoi aspetti peculiari, J Stars ha voluto distaccarsi dai suoi simili creando una grafica interamente 3D colorata e pulita, che da modo di amalgamare personaggi e ambientazioni disegnate da mani diverse ed aventi dunque uno stile totalmente diverso tra loro, come possono essere i personaggi di Jo-Jo Bizarre Adventure e Naruto, ad esempio.

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Anche qui dobbiamo smuovere una piccola critica per quello che riguarda le ambientazioni, la cui scarsa cura è in evidente discordanza con gli sforzi fatti per riprodurre ogni tratto caratteristico degli eroi che si muovono su schermo. Molto spesso non avrete modo di accorgervi di questo dettaglio ma alle volte, quando ad esempio vi nasconderete per ricaricare la vostra barra di stamina o sarete a terra dopo un attacco particolarmente potente, potrete notare la poca cura e la mancanza di pulizia nelle texture che compongono l’ambiente attorno a voi e gli oggetti presenti sul terreno.
Tutto questo verrà però quasi interamente annullato dalla frenesia che pervaderà l’arena e dalla già citata distruggibilità degli scenari, che prima di essere visti come imperfetti verranno distrutti da un Fulmine di Pegasus o da una Kamehameha.
Tutto questo tripudio di luci, colpi spettacolari e devastazione hanno però un riscontro negativo, ossia i cali di frame-rate, ben lontano dai 60 fps che sarebbero non diciamo obbligatori, ma se non altro ottimi per un gioco di questo genere, ma che, a parte qualche fastidioso rallentamento di troppo nelle fasi più caotiche, non pregiudicano un’esperienza di gioco veramente godibile sotto ogni punto di vista.

VERDETTO

J-Stars Victory VS+ è il picchiaduro perfetto per chi ama i manga e non avrà difficoltà a collegare nome e volto ad una storia, dato che il bello del gioco è proprio quello di aver creato un universo parallelo in cui potremo far scontrare i nostri beneamini l'uno contro l'altro. Alcune difficoltà tecniche non gli permettono di essere definito una pietra miliare del genere, come ad esempio i cali di frame-rate o l'inspiegabile assenza di alcuni personaggi fondamentali, ma il combat system accessibile ma profondo e una vasta gamma di varietà permetteranno a tutti i tipi di amante dei manga (sia esso un neofita dei picchiaduro oppure un lottatore navigato) di godere dell'esperienza offerta da questo titolo. Purtroppo è quasi superfluo dire che il gioco nasce come fan service e dunque, se non apprezzate i fumetti giapponesi, non saranno molti i motivi che vi spingeranno verso J-Stars piuttosto che verso un altro picchiaduro...

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.