Lost Dimension – Recensione

Sviluppatore: Publisher: Piattaforma: Genere: Giocatori: PEGI: Prezzo: Italiano:

Publisher: NIS America Developer:  Atlus/FuRyu
Piattaforma: PS Vita (disponibile anche per PS3) Genere: Tactical-Rpg Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 39,90 €

La piccola console di casa Sony, PlayStation Vita, sta vivendo un momento non brillantissimo della sua esistenza, priva com’è di titoli definibili “Tripla A”, ma viene tuttavia tenuta a galla da sviluppatori come NIS America, che riescono a valorizzarla producendo un’incredibile quantità di giochi, molti dei quali RPG, che non hanno certamente nomi altisonanti come Call of Duty o Uncharted ma che riescono a donare agli appassionati del genere delle esperienze incredibili, spesso ignorate dal grande pubblico che preferisce remare verso altri lidi. A questa cerchia di titoli appartiene Lost Dimension, piccola perla tattica sviluppata da Atlus.

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La fine è vicina

Il mondo è un posto tranquillo e pacifico, in cui il tempo scorre placidamente senza troppi grattacapi, almeno fino a che il cielo diventa improvvisamente scuro ed una misteriosa torre compare al centro della città e da questa prende voce un misterioso figuro che dichiara di chiamarsi “The End” e di essere pronto a distruggere entro pochi giorni, tredici per l’esattezza, l’interno pianeta, se nessuno riuscirà a fermarlo prima della catastrofe. Questo qualcuno è un gruppo di guerrieri scelti chiamato S.E.A.L.E.D., composto da ragazzi e ragazze dotate di quelli che vengono chiamati Doni, uno diverso per ognuno degli undici componenti. Numero fortunato.
Ed infatti i suddetti membri, nel tentativo di fermare The End, vengono intrappolati all’interno della torre dove il malvagio sterminatore porge la strana richiesta di scalare la struttura per arrivare fino a lui e fermare la bomba già attivata e pronta a distruggere il mondo intero, anche se, questa la scioccante rivelazione che caratterizzerà tutto il gioco, sarà lo stesso The End a specificare che all’interno del party ci sono dei traditori, e che ad ogni piano superato dovrete fare una scelta ed eliminare chi riterrete non degno di fiducia.
Il sadico meccanismo vi porterà quindi a perdere man mano che salirete compagni, rischiando però alla fine di ritrovarvi circondati da nemici pronti a farvi la pelle quando meno ve lo aspettate. Sho Kasugai però, il diciottenne protagonista del gioco che starà a voi interpretare, non vuole ridursi a sottostare alle condizioni del cattivo di turno ed è sicuro di poter ribaltare la situazione a suo favore.
E’ così che inizia la scalata alla terribile torre ed è così che inizia l’avventura intrigante di Lost Dimensions, alla fine della quale potrete uscire vincitori oppure vinti, tutto dipenderà da quanto oculate e ragionate saranno le vostre scelte e da quanto la psicologia vi verrà in aiuto per capire quali sono i traditori all’interno dei S.E.A.L.E.D.

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Un gruppo di amici

Lost Dimension è quindi un Tactical-RPG molto particolare, in cui i combattimenti si mischiano ad una componente investigativa che gli appassionati dei giochi in stile giapponese potranno tranquillamente associare a quello dei vari Danganronpa, in cui faremo le veci di un vero e proprio psicologo il cui compito sarà di captare la più piccola sbavatura emozionale o errore nel dialogo per trovare le serpi in seno al nostro party. Come detto infatti avremo modo di dialogare con gli altri membri del gruppo e aumentare la fiducia e l’affiatamento tra noi e gli altri, salvo poi dover decidere alla fine di ogni piano chi eliminare definitivamente per salvarci dalla disfatta finale. Questa pratica è tutt’altro che semplice, dato che la mossa fatta dagli sviluppatori spiazzerà la maggior parte degli appassionati del genere: i traditori infatti saranno casuali in ogni partita. Questo significa che rifacendo il gioco 10 volte potremo trovare per ogni playthrough degli infiltrati diversi, cosa che ci costringerà a seguire ogni dialogo con attenzione così da capire chi sta cercando di “fregarci”. Il rovescio della medaglia, per una meccanica così interessante e fresca, è che la caratterizzazione dei personaggi ne risente notevolmente, visto che per far sì che ognuno di essi possa essere malvagio si è dovuto scegliere di mantenere una sorta di sterilità verbale, in modo cioè da trasformare i personaggi in base all’allineamento casuale che essi prenderanno. Unitamente a questo, il problema più grande è un altro, ossia il fatto che non esista un vero e proprio modo di determinare con certezza chi ci sta tradendo, cosa che spesso ci porterà a tirare a indovinare oppure a trovare l’indiziato per puro caso, senza che poi il gioco riesca ad argomentare in maniera sufficientemente chiara il motivo per cui un dato individuo dovrebbe andare contro la buona riuscita della missione e senza quindi darci un motivo valido per accusare l’uno o l’altro. Una povertà di trama figlia insomma di una scelta apprezzabile che non va però eccessivamente ad inficiare la bontà del gioco, dato che l’estrema varietà e versatilità spinge a rigiocare il titolo per gustarne le sfumature, supportato anche da una parte legata al combattimento molto azzeccata.

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Sparagli!

Già, il combattimento, una delle parti a nostro parere più riuscite di Lost Dimension. Affrontando ogni piano infatti avremo modo di dar battaglia a vari tipi di robot e mostri, i quali tenteranno di eliminarci con ogni mezzo per non farci completare la nostra scalata alla torre. Ovviamente dalla nostra parte avremo un arsenale di armi e poteri di tutto rispetto, che ci permetteranno di sbarazzarci delle minacce e riuscire ad arrivare fino dall’apparentemente invincibile The End per dargli una sonora lezione e fermare i suoi piani di distruzione. Le battaglie si svolgeranno in un campo 3D in cui potremo schierare un numero prestabilito di eroi, selezionabili tra quelli rimasti al nostro servizio, che potranno spostarsi dentro un’area limitata e sfruttare le loro abilità per colpire gli avversari o dare supporto agli alleati. Il bello di Lost Dimension è soprattutto la possibilità di scegliere il proprio stile di gioco, inserendo nel gruppo di combattimento determinati elementi, come i curatori, i cecchini o i combattenti ravvicinati, per decidere sin da prima dello scontro le tattiche da adottare. Ogni personaggio infatti sarà dotato di una peculiare abilità che nessuno degli altri potrà utilizzare e che, oltre ad influenzare il nostro voto per l’eliminazione del traditore alla fine della lotta, ci permetterà di sperimentare più tecniche.
Questa libertà di creare il proprio party però non è una scelta legata in tutto e per tutto al nostro gusto personale, dato che se così fosse ci ritroveremmo ad utilizzare sempre lo stesso manipolo di combattenti. Anche qui infatti Atlus è riuscita ad introdurre una meccanica molto ben congegnata, ossia il “peso del voto”. Alla fine di ogni piano infatti i membri con il più alto numero di uccisioni sulle spalle saranno reputati più degni di fiducia, e dunque il loro voto avrà un valore diverso ai fini della scelta della “vittima sacrificale” e facendo sì che se colui che riteniamo essere un traditore è uno dei nostri elementi più validi il suo voto spingerà ad eliminare membri sani e non le mele marce. Tutto ciò può essere ovviato ruotando tra di loro i membri del party, così da mantenere eguale il numero di mostri sconfitti e dunque anche il potere di voto, fattore che spingerà anche i più incalliti sostenitori del detto “La miglior difesa è l’attacco” a dare una possibilità a quel curatore che non ha ancora abbattuto nemmeno per sbaglio un nemico sul campo ed il cui voto conta meno di zero.

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In guerra e in amore

Come detto la battaglia si svolgerà in spazi tridimensionali nei quali avremo movimenti ed azioni limitate per ogni turno. Potremo infatti scegliere dove collocare le nostre truppe ed utilizzare un comando a scelta tra Attacco standard, utilizzo del Dono oppure utilizzo di un oggetto. In aggiunta a tutto ciò, per agevolare e vivacizzare le battaglie, gli sviluppatori hanno inserito un’interessante meccanica chiamata Defer, con la quale un personaggio potrà passare ad un altro le sue azioni, donandogli un’altro turno completo con cui muoversi ed anche attaccare. Questo ovviamente permette sia di avere un maggiore dinamismo anche in quelle arene di grandi dimensioni ma soprattutto di aggiungere un nuovo livello di tattica al gioco, che gli amanti di giochi come Disgaea (celeberrimo il lancio del personaggio per andare più lontani) non potranno che amare sin dal primo istante.
Ovviamente una volta fatte determinate scelte non potremo più annullare il nostro turno, come invece sarà possibile fare con movimenti ed altre piccole decisioni, così da permettere una maggiore pianificazione e di fare dei “tentativi” di spostamento. Peccato solo che tante possibilità non siano accompagnate da avversari all’altezza, dato che la difficoltà generale del gioco non vi farà certo strappare i capelli dalla rabbia, soprattutto se sceglierete in maniera arguta i potenziamenti da prendere dall’apposito menu di ogni personaggio (puntando molto sull’attacco e soprattutto sui fortissimi Doni). Per quanto riguarda invece dettagli puramente “tecnici”, la grafica risulta pulita sia nelle fasi di lotta, in cui come detto avremo arene 3D caratterizzate da uno stile che ricorda lo steampunk di titoli come Resonance of Fate, sia durante i dialoghi, con le classiche schermate in stile giapponese, dialogo a schermo e personaggi manga disegnati a mano con la particolarità di essere anche animate ed avere un completo doppiaggio in inglese, lingua adottata anche per i dialoghi e che, come tradizione per questo genere di giochi, terrà a debita distanza chi non ne ha una conoscenza quantomeno base, dato che in ogni caso il livello di conversazione non sarà mai eccessivamente complicato.

httpvh://youtu.be/3v6nCgn9AwY

Trofeisticamente parlando – Senza una guida

Il Platino di Lost Dimension non è complicato, dato che con il primo playthrough sbloccherete la maggior parte delle coppe disponibili. Ovviamente però per raggiungere la massima ricompensa dovrete avere abilità unita a un pizzico di fortuna, dato che come detto i traditori variano ad ogni partita e fanno che non vi sia una guida passo passo ma soprattutto sia difficile nelle prime fasi individuare i nemici all’interno del party. Questo ovviamente si ripercuoterà su un paio di coppe che vi chiederanno di non fare errori nelle vostre scelte, senza contare i trofei legati al perfezionamento delle nostre abilità e al completamento senza sbavature di tutte le missioni disponibili. La difficoltà relativamente bassa del gioco vi verrà in aiuto ma mettete in conto tanta pazienza ed almeno una trentina di ore per sbloccare questo Platino.

VERDETTO

Lost Dimension è un Tactical- RPG che gli appassionati del genere non possono lasciarsi sfuggire e che tutti coloro che vogliono calarsi in questo tipo di giochi dovrebbero prendere in considerazione. La scelta di mischiare i combattimenti con delle scelte psicologiche vi porterà sia a fare articolati ragionamenti per venire a capo della situazione sia ad apprezzare come le battaglie aggiungano tutto il pepe necessario a mantenere alto l'interesse fino alla fine del gioco. Il fattore di rigiocabilità molto alto farà sì poi che una trama a volte fin troppo banale e lineare e una difficoltà non elevatissima siano difetti marginali davanti a tutti i pregi di quest'ottimo RPG.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.