E’ passata una settimana davvero troppo, troppo lunga per tutti coloro che seguono il calcio ma anche per tutti quelli che, pur non interessati all’argomento, hanno sentito un gran pugno nello stomaco alla notizia della morte di Davide Astori, capitano della Fiorentina, giocatore della nazionale, ma soprattutto ragazzo modello e giovane padre che avrebbe avuto ancora molto da dire dentro e fuori dai campi di Serie A.

Mentre i messaggi di cordoglio, arrivati da ogni parte del mondo, ci hanno dimostrato quanto fosse grande Davide, prima di tutto come uomo, quello che è accaduto su FIFA Ultimate Team ci ha aiutato a conoscere quanto possa cadere in basso il genere umano.

Alcuni, se non troppi, utenti, italiani per giunta, hanno approfittato della situazione, acquistando le carte del calciatore al giusto prezzo di mercato (tra i 900 e 1.000 crediti), per poi rimetterle in vendita a prezzo molto più alto, facendo quello che in gergo viene orribilmente chiamato fixare il prezzo. Possono lo spirito di competitività e la voglia di guadagnare una manciata di crediti in un semplice videogioco, rimanere invariati anche davanti a una tragedia? Siamo arrivati al punto da non capire più che, davanti a tutto ciò, il resto ha davvero pochissima importanza?

Il nostro appello a Electronic Arts è di NON togliere la carta dai pacchetti, poiché andrebbe a incentivare la speculazione facendo diventare il giocatore più raro e difficile da reperire sul mercato, o, se proprio fosse necessario rimuovere la carta, che essa venga eliminata da ogni account esistente.

Per quanto ci riguarda, ci piacerebbe che il ricordo di Davide Astori venga mantenuto almeno in questa edizione di FIFA, lasciando la carta nei pacchetti come se lui fosse ancora tra noi, consentendoci di nominarlo capitano della nostra squadra virtuale.