Publisher: Telltale Games Developer: Telltale Games
Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS3, iOS, Android) Genere: Avventura Grafica Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 14,99 €

PlayStationBit ha deciso di non valutare più, singolarmente, ogni singola uscita che forma titoli come quelli di Telltale, cosiddetti “ad episodi”. Piuttosto, il corpo dell’articolo sarà aggiornato di volta in volta, di capitolo in capitolo, così come il voto, facendo una somma di tutto quanto visto fino ad ora.
In prima pagina troverete un paragrafo relativo all’ultimo episodio uscito, al comparto audio-visivo e ai trofei, mentre in quelle seguenti il nostro parere in merito a quanto già visto.

Tra una recensione e l’altra di The Walking Dead, Telltale Games ha deciso di lanciarsi nello sviluppo di un’avventura totalmente centrata su Michonne. Solo tre episodi che ci porteranno alla scoperta di questa enigmatica e taciturna figura. Pronti a scoprire se veramente ne è valsa la pena? Non vi resta che leggere la nostra recensione e scoprirlo insieme a noi!

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Episodio 3: What We Deserve

Prima di parlare del capitolo finale, ripassiamo un attimo quello che è successo in precedenza. Nel primo capitolo abbiamo trovato una Michonne turbata nel profondo per quello che ha compiuto in passato, infatti assisteremo al suo tentativo di suicidio ma, improvvisamente, un uomo chiamato Pete la salverà. Michonne spiegherà che è tormentata dalla scomparsa delle sue due figlie, cosa che ha lasciato dentro di lei una cicatrice molto profonda. Il primo episodi, in sostanza, ci è servito soltanto per farci un idea sul personaggio di Michonne, per vederlo maturare nel corso della propria avventura.
Nel secondo episodio, invece, dopo la fuga dall’accampamento di Randall e Norma, Michonne e il suo team si sono fatti spazio nel bosco, scampando agli zombie. Purtroppo in questo episodio non tutte le nostre domande hanno avuto una riposta, però possiamo notare già dei miglioramenti, ad esempio su come la nostra protagonista si rapporta con gli altri membri. Il finale, in ogni caso, segnerà una parte importante per l’episodio finale. Dopo questo breve riassunto è il momento di venire al punto.

The Walking Dead Michonne Episodio 3

Questo ultimo episodio si aprirà con un piccolo flashback, mostrando i primi momenti passati sulla nave con Pete, per poi ritornare alll’episodio corrente. Una volta finito il flashback e preso il controllo della nostra protagonista, avremo pochissimo tempo per organizzarci per sfidare Norma e i suoi seguaci. In base al finale scelto nel secondo episodio, lo scontro con Norma si evolverà in due modi diversi, andando così a rispondere a tutte le domande poste nei precedenti capitoli.

Anche in questo le “visioni” delle due figlie saranno sempre di più presenti, mettendo ancora una volta la nostra protagonista davanti a due scelte difficili, come quella di lasciarsi andare alla proprie emozioni, oppure quella di trovare un modo per andare avanti, senza guardare più indietro.
Purtroppo anche qui, ancora una volta, abbiamo riscontrato il problema della longevità troppo esigua, infatti questo terzo episodio è tranquillamente terminabile in 50 minuti.

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Lo scontro finale

In questo capitolo avremo ampia libertà di scelta, ad esempio sul come aiutare la famiglia di Sam prima che Norma e i suoi seguaci arrivino a noi. Un punto cardine, che a cui vi consigliamo di prestare molta attenzione, è se decideremo di parlare con i leader sopravvissuti; questi infatti inizieranno a ricapitolarvi tutte le scelte fatte nei precedenti episodi, andando a portare conseguenze fatali durante lo sviluppo della parte finale.
Ancora una volta i nostri amati Quick Time Event saranno presenti, conditi come sempre da un’effetto slow-motion. Questa volta la difficoltà dei combattimenti è stata abbassata in maniera quasi totale, rendendo il titolo aperto a tutti senza trovare alcuna difficoltà che impedisce di proseguire la propria avventura.

Il lato artistico di Telltale Games

The Walking Dead: Michonne non si allontana dal motore grafico di sempre e dal suo classico stile adoperato nelle altre uscite dedicate a The Walking Dead, prodotte dagli stessi sviluppatori.
Inoltre la software house ha preso spunto da Samira Wiley (Orange is the New Black) rendendo la spadaccina la migliore cosa della produzione anche sotto l’aspetto tecnico. Parlando invece del lato sonoro si è fatto un ottimo lavoro regalandoci delle tracce azzeccate e riuscendo a trasmette quel briciolo di ansia necessario a tenere incollato e attento il giocatore.

Trofeisticamente parlando: un gioco da ragazzi

I trofei sono 21, senza platino, e come (quasi) ogni gioco Telltale basterà semplicemente completare ogni singola parte dell’episodio per ottenere lo sperato 100%: insomma, almeno da questo punto di vista, The Walking Dead: Michonne non delude… trofei facili a volontà!