Amazing Superhero Squad – Recensione Speedrun

Sviluppatore: Siberian Koala Publisher: EVGENIY KOLPAKOV Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Visual Novel Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 6,99 €

Lo sviluppatore Siberian Koala ha lanciato il suo ultimo gioco che si presenta come un ibrido tra un gioco di ruolo e una visual novel. Infatti in Amazing Superhero Squad dovremo condurre una squadra di supereroi per salvare la città dalle incombenti minacce. Saremo in grado di gestire questa squadra o la daremo vinta ai cattivi? Scopritelo nella nostra recensione!

Dream team di supereroi

La nostra occupazione principale non è sconfiggere i cattivi o salvare donzelle in pericolo, ma semplicemente gestire i supereroi che invieremo in missione per questi scopi. Dovremo quindi creare una squadra assumendo i vari eroi e poi assegnarli ai compiti che si presenteranno durante la giornata. Tra queste missioni ve ne saranno diverse contrassegnate come fondamentali per il proseguo della storia e saranno quelle che dovremo completare con successo per continuare la narrazione.

Ogni personaggio disponibile, circa venti in totale, presenterà delle caratteristiche peculiari e, oltre al super potere in dotazione, avrà anche tratti caratteriali specifici. Il nostro scopo è quello di far amalgamare i giusti poteri e le affinità di ognuno tra di loro e sfruttarli al meglio nelle varie missioni. Dovremo anche tenere conto dei soldi che potremo guadagnare come compenso per la riuscita di un evento, i danni che causeremo durante la missione e la popolarità del beniamino che avremo inviato. Tutti questi elementi saranno fondamentali per far continuare a vivere la nostra agenzia, se anche solo uno di questi elementi dovesse andare sotto il limite minimo sarà immediatamente game over e l’agenzia verrà smantellata.

Sono eroi o no?

Scegliere il giusto eroe con il potere adeguato per la missione che dovrà affrontare farà aumentare le sue chance di successo, il problema è che questa scelta non ci impedirà comunque di andare incontro a una cocente sconfitta. Il fattore fortuna gioca un ruolo fondamentale in Amazing Superhero Squad, potremmo dire pure troppo! Infatti nonostante le nostre attenzioni e le minuziose pianificazioni spesso, troppo spesso anzi, ci troveremo di fronte a fallimenti non dipendenti da noi. Questa situazione se si dovesse ripetere più volte ci costringerà a dire addio alla nostra agenzia e dovremo iniziare il gioco da capo.

Questo aspetto inficia notevolmente la godibilità del titolo creando frustranti episodi al di fuori del nostro controllo, veramente una pessima scelta o una cattiva calibrazione del gioco.

Un libro a fumetti o un videogioco?

La grafica di Amazing Superhero Squad è molto accattivante e si presenta come un comic book fatto molto bene, con tutte le attenzioni del caso. Anche la scelta della palette di colori è particolare e riesce a donare un’atmosfera un pochino malinconica che calza a pennello col titolo. La colonna sonora è sempre piacevole e si adatta bene al racconto con incalzanti musiche adrenaliniche alternate ad altre più rilassanti.

Trofeisticamente parlando: un Platino superfortunato!

La lista trofei di Amazing Superhero Squad non è eccessivamente lunga, ma non crediate che sarà facile finirla tutta. Infatti per ottenere il Platino di questo gioco dovremo arrivare alla fine della storia almeno una volta e rigiocarne una parte un’altra volta. Il problema sarà avere abbastanza fortuna da riuscire a terminare il gioco!

VERDETTO

Amazing Superhero Squad è un ibrido tra un gioco gestionale e una visual novel, l'idea è interessante e tecnicamente fatto bene, con una bella grafica e una buona colonna sonora. Peccato che l'esito degli scontri non sarà tutto merito delle nostre decisioni ma spesso il fattore casualità ci metterà lo zampino nel bloccare i nostri eroi.

Guida ai Voti

Daniele Citerio
Lo zio "citte", avete presente quello zio strano che fa cose strane in posti strani? Arrampica pareti di roccia su alte montagne, scala le cascate di ghiaccio, fa yoga in mezzo alla spiaggia e poi, ve lo trovate in salotto attaccato alla play a giocare senza manco considerarvi? Ecco, sono io!