Nella giornata di ieri Handy Games ha pubblicato sul proprio canale YouTube il teaser trailer di A Rat’s Quest – The Way Back Home. Il titolo è sviluppato da The Dreamerians, un team di sviluppo indipendente messicano formato da solamente dieci persone che vivrà, con A Rat’s Quest, il suo esordio. Il titolo è attualmente in sviluppo per PC, Nintendo Switch, Xbox One e PlayStation 4 e dovrebbe vedere la luce nel 2021.

Si tratta di un titolo di avventura dove Mat, il nostro eroe, andrà alla ricerca di Nat, una topolina che viene tenuta come animale domestico e a cui Mat si è fortemente affezionato. I due topolini programmano una fuga verso la libertà, traguardo che li porrà dinanzi a numerose insidie.

Oggetti comuni come un armadio diverranno degli enormi e labirintici dungeon, perché il mondo viene interamente visto attraverso la prospettiva di Mat. Gli stessi nemici che dovremo affrontare sono quelli che nella quotidianità consideriamo, nel peggiore dei casi, dei fastidi.

“Collaborare con Handy Games per A Rat’s Quest è per noi un sogno che si realizza. Subito dopo il nostro primo incontro, sapevamo che avremmo formato una grande squadra, e così è stato! Questo titolo sarà il nostro debutto, e sappiamo di aver trovato il publisher perfetto per un progetto di questo tipo, ampliando il potenziale del gioco fino al suo massimo e diffondendolo il più possibile. Handy Games crede davvero nel nostro lavoro, e noi crediamo nel loro. Per questo motivo, siamo felici di accoglierli come parte della famiglia e condividere con loro questo viaggio” le parole di Jessie Cano, studio manager del team di sviluppo The Dreamerians.

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Catalizzatore di flame sul web e drogato seriale di fantacalcio, Giovanni vede il videogioco come un'espressione artistica piuttosto che come un mero intrattenimento privo di contenuti significativi. Per questo motivo, ripudia il 90% dei AAA e si tuffa sfacciatamente nel mercato indipendente, rimanendone il più delle volte scottato seppur senza rimorsi. Amante della musica di qualità, delle narrazioni articolate e di design ispirati, si è tuttavia mostrato fin dall'adolescenza ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi, mistici o animati, universalmente conosciuti come waifu. Rappresenta orgogliosamente la vena toscana del Bit.