Bat Boy – Recensione

Sviluppatore: X Plus Games Publisher: Sonzai Games Piattaforma: PS4 Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 14,99 € Italiano: No

Dopo il successo ottenuto durante la campagna Kickstarter con la raccolta di oltre 22.000 euro, il team indipendente giapponese X Plus Games ha potuto rilasciare Bat Boy (qui il sito ufficiale). Il titolo è stato definito dagli sviluppatori stessi un “Sentai Sports Hero 8-bit Action Adventure“. Andiamo a sviscerare nella nostra recensione questo peculiare termine e il valore assoluto dell’opera.

Salvare il mondo con una mazza da baseball

Le premesse narrative di Bat Boy sono prevedibilmente semplici, ma non anonime. Interpreteremo Ryosuke, un ragazzo orfano del padre che è una stella del baseball nella propria accademia. Il ragazzo frequenta un gruppo di amici, anch’essi dei veri e propri fenomeni in altre discipline sportive, con i quali combatte il crimine serale utilizzando dei travestimenti molto pacchiani ma che rimandano al loro credo sportivo. Durante una delle loro scorribande, si imbatteranno nel malefico Lord Vicious, uno stregone arrivato da un’altra dimensione che cercherà di persuadere i ragazzi per i suoi loschi scopi. Gli amici di Ryosuke cadranno vittima del lavaggio del cervello attuato dal potente nemico e verranno trascinati all’interno del portale. Bat Boy deciderà quindi di gettarsi nel portale per salvarli e riportarli a casa.

Nella nuova dimensione, farà la conoscenza di Garou, un pennuto colpito anche lui dalla magia di Lord Vicious che ha acquisito da capacità di parlare e che ci accompagnerà durante l’avventura regalandoci delle meravigliose perle di sagacia e di ironia. L’obiettivo sarà quello di salvare tutti gli amici di Bat Boy e sconfiggere Lord Vicious. Una trama indubbiamente poco fantasiosa che funge da pretesto per esplorare la dimensione parallela e presentare le relative boss fight. Tuttavia, le linee di dialogo che ci troveremo a leggere saranno ben scritte e ci offriranno anche qualche interessante colpo di scena. Questo a dimostrazione di come si possa valorizzare una caratteristica del gioco sì marginale ma non trascurabile.

Power-Up a pioggia!

Il gameplay di Bat Boy è quanto di più tradizionale nelle sue radici ci possa essere. Un puro action 2D che strizza l’occhio alle produzioni per NES degli anni Ottanta-Novanta, con in testa Mega-Man come forte e dichiarata ispirazione. Saranno inoltre presenti molti easter egg che richiamano i prodotti iconici dell’epoca.

Armati unicamente di mazza da baseball, dovremo attraversare le ambientazioni più disparate e sconfiggere una schiera di nemici sotto il controllo di Lord Vicious per raggiungere la conclusione del livello, dove ci attenderà uno dei nostri amici nelle vesti di boss. Al termine dello scontro, il compagno di Ryosuke riacquisterà lucidità e insegnerà all’amico una delle sue abilità speciali, da quel momento liberamente utilizzabile per i combattimenti e l’esplorazione. Questa formula “livello/boss/power up” è di chiaro stampo classico ma estremamente efficace. Ogni potenziamento amplia sensibilmente le nostre possibilità permettendoci anche un sottile backtracking alla ricerca di collezionabili necessari per aumentare la salute o la stamina.

I comandi di base sono piuttosto essenziali ma tremendamente valorizzati. Avremo a disposizione solamente salto, attacco (con il quale è possibile anche rispedire al mittente i proiettili) e abilità speciale. Tre mere possibilità che aprono tuttavia un ventaglio di situazioni e casistiche, dovute anche un ispirato e intrigante level design, che ci farà trascorrere le 5 ore necessarie per concludere l’avventura senza mai percepire il sapore di “già visto”. Sezioni a scorrimento orizzontale o verticale, fasi di platforming estreme, livelli subacquei, enigmi ambientali e molto altro si attorciglieranno su un’unica meccanica fondamentale: il timing. La precisione e il tempismo saranno cruciali per ottimizzare le vostre abilità e superare i livelli senza subire danni fatali. I checkpoint sono centellinati e posizionati in maniera intelligente. Morire implica dover ripetere qualche sezione scomoda, senza comunque mai sfociare nel frustrante. Infine, il titolo è particolarmente indicato per gli amanti delle speedrun.

L’esaltazione dell’8-bit

Che Bat Boy sia un titolo ispirato allo stile retrò, oltre che dalla sua struttura, lo si evince anche dal comparto grafico e sonoro. Se l’8-bit in passato era una necessità dettata dai vincoli tecnologici dell’epoca, quest’oggi è una scelta. Una scelta che è in linea con l’obiettivo degli sviluppatori e che è stata seguita e realizzata ottimamente. Lo stile grafico di Bat Boy è pulito e molto curato nei modelli e nelle ambientazioni, ben dettagliate e diversificate fra loro. Da rivedere alcune animazioni che sono fluide pad alla mano ma che visivamente non trasmettono la medesima qualità. Ottima invece la paletta di colori utilizzata nei vari livelli, atta a creare un forte contrasto cromatico che caratterizza ogni scenario visitato.

Pure il comparto sonoro è di chiaro stampo retrò. La soundtrack è stata affidata a Evader Music, che ha collaborato con X Plus Games su tutti i suoi progetti. Il compositore delle 24 tracce presenti nel gioco è Damian Moloney, specializzato in musica elettronica per videogiochi. Ad accompagnare le nostre scorribande nel regno oscuro di Lord Vicious sarà il genere chiptune, spesso utilizzato in combinazione con l’8-bit. Sulle musiche abbiamo sinceramente poco da obiettare, essendo particolarmente differenti fra loro, di media/lunga durata (4 minuti circa a brano) e di pregevole fattura. Chiaramente, è un genere musicale piuttosto estremo e l’orecchio del videogiocatore deve essere abituato a determinate sonorità, altrimenti potrebbe trovarle irritanti, soprattutto in cuffia. Non di pari livello il comparto sonoro di gioco, con effetti audio molti basici e spesso riciclati per casistiche differenti.

Fra passato e presente

Giocare a Bat Boy è divertente e vario, sfidante al punto giusto e un equilibrato mix fra l’estetica e la struttura classica e la modernità tecnica e concettuale. L’opera di X Plus Games è un omaggio ai prodotti del passato ma non si limita a quello, integrando l’offerta con idee tipiche dei prodotti moderni (metroidvania in primis) e una qualità tecnica decisamente elevata per un prodotto a basso budget. Non ci siamo imbattuti praticamente mai in defezioni tecniche. I comandi sono perfettamente reattivi e il livello difficoltà – non impostabile – crescente in maniera costante e raramente sproporzionato.

Raramente, perché le boss fight sono suddivise in due fasi, la prima che funge da “preparazione” per la seconda, dove il nemico amplifica le sue abilità. Alcuni nemici alternano attacchi banali ad altri molto complessi da contrastare. Essendo casuale la distribuzione dei pattern, si possono generare delle run fastidiose, andando dunque a determinare negli scontri con i boss l’unica componente poco equilibrata e poco piacevole di Bat Boy.

Il pubblico a cui X Plus Games si rivolge è indubbiamente quello dei nostalgici del retrò gaming, in particolare degli anni Ottanta-Novanta. Sebbene ci siano dei compromessi con la modernità, riteniamo l’esperienza offerta di difficile digestione per il giocatore occasionale odierno. Coloro che invece apprezzano l’estetica e la struttura di prodotti di questo tipo o, guardandosi allo specchio, notano qualche pelo grigio e ricordano col sorriso e gli occhi lucidi i videogiochi di quando questi erano castani/biondi, possono trovare in Bat Boy un’esperienza che è assolutamente da provare. Non si tratta né di un prodotto innovativo né tanto meno di un riferimento di genere sotto alcun punto di vista. Bat Boy è banalmente un videogioco ben fatto che diverte e regala soddisfazioni. Desiderate altro da un “Sentai Sports Hero 8-bit Action Adventure”? Noi crediamo di no!

Trofeisticamente parlando: Am-Mazza che Platino!

La lista trofei di Bat Boy non è granché ampia ma abbastanza preziosa: 19 trofei totali di cui 4 di bronzo, 6 d’argento, 8 d’oro e l’ambito Platino. Per mettere le mani sulla Coppa Blu dovrete completare il gioco superando tutti i livelli e i relativi boss, completare i tre livelli facoltativi segreti e raccogliere tutti i collezionabili, salvando tutti i cuccioli. Niente di particolarmente ostico se decidete di seguire una video-guida per i collezionabili. Sarà necessario avere un minimo di dimestichezza con il genere per non impantanarsi oltremodo sui livelli segreti, in particolar modo su quello che vi richiede di concatenare le skill per superare delle sezioni di platforming non banali.

VERDETTO

Bat Boy miscela sapientemente l'estetica e la struttura del passato con le innovazioni tecnologiche e concettuali degli ultimi decenni. Nonostante questa sua ambigua identità, riteniamo poter essere un'ottima scelta solo per i videogiocatori nostalgici. Un prodotto graficamente pulito, tecnicamente di buon livello e con un gameplay essenziale ma coinvolgente che saprà regalarvi anche delle buone soddisfazioni visto il livello di difficoltà preimpostato mediamente sfidante. Non aspettatevi qualcosa di rivoluzionario, ma semplicemente del sano e genuino divertimento (che non guasta mai).

Guida ai Voti

Giovanni Paolini
Catalizzatore di flame sul web e drogato seriale di fantacalcio, Giovanni vede il videogioco come un'espressione artistica piuttosto che come un mero intrattenimento privo di contenuti significativi. Per questo motivo, ripudia il 90% dei AAA e si tuffa sfacciatamente nel mercato indipendente, rimanendone il più delle volte scottato seppur senza rimorsi. Amante della musica di qualità, delle narrazioni articolate e di design ispirati, si è tuttavia mostrato fin dall'adolescenza ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi, mistici o animati, universalmente conosciuti come waifu. Rappresenta orgogliosamente la vena toscana del Bit.