Days Gone è il nuovo survival action ambientato nei territori di un Oregon post-apocalittico. La cura riposta nella creazione di foreste e montagne che circondano questo stato del nord-ovest degli Stati Uniti ha destato la curiosità dei redattori di GameSpot, i quali hanno intervistato il game director e il creative director del progetto chiedendo proprio quale sarà la sua importanza nelle dinamiche narrative e di gameplay.

Bend Studio, attraverso le parole di Jeff Ross, ha descritto il mondo devastato di Days Gone come un personaggio vero e proprio, mutevole e poco amichevole:

Un ambiente bello e sinistro. Onestamente, sarà come un personaggio del gioco, a modo suo. Esplorandolo, vedreste nevicare al mattino e potreste avere caldo a pranzo, per poi assistere di nuovo a una nevicata o a un’acquazzone notturno. Da queste parti può nevicare fino a giugno o anche fino a luglio, è davvero un ambiente dinamico e quindi non stiamo facendo davvero molto, da questo punto di vista. Stiamo solo offrendo quello che c’è.

Il creative director del gioco, John Garvin, ha insistito sull’argomento del clima, accennando al sistema del meteo dinamico che arricchirà la personificazione dell’Oregon, affermando che “tutte le regioni del gioco possiedono sistemi meteorologici unici”. Ha poi continuato:

Fin da subito abbiamo voluto ambientarlo nel Pacifico nordoccidentale. La maggior parte delle persone in realtà non sa che la regione è per lo più deserta. […] La vegetazione è sorta attorno a quest’area perché è un deserto profondo e molto estremo. Non abbiamo visto questo luogo in un videogioco e abbiamo pensato che sarebbe stato interessante, divertente da esplorare e molto bello. Non c’è paesaggio migliore per combattere un’orda.

Days Gone è entrato ufficialmente in fase gold, pertanto i lavori al codice sono definitivamente terminati e uscirà il 26 aprile in esclusiva PlayStation 4.

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