Death Stranding è disponibile su PlayStation 4 da meno di una settimana e, come prevedibile, sta dividendo i giudizi di pubblico e critica specializzata, tanto da essere stato vittima di troppe recensioni negative su Metacritic. Nonostante ciò, pare che il Social Strand System delineato dai ragazzi di Kojima Productions abbia colpito profondamente i videogiocatori.

Una delle particolarità di questa opera è che le azioni compiute da un utente nella sua avventura possono avere un impatto su quella degli altri. Se un giocatore costruisce una struttura nel suo Death Stranding, questa apparirà nel mondo virtuale di ogni possessore del titolo. A differenza di molti multiplayer online, basati sullo scontro, quello del gioco targato Hideo Kojima punta sulla collaborazione.

Ebbene, pare che questo sistema abbia incoraggiato molti Sam Bridges del mondo a tralasciare la trama principale per dedicarsi a facilitare il cammino degli altri. Un utente su reddit racconta per esempio di aver speso del tempo a costruire tre strade per rendere più agibile il percorso a chi sarebbe venuto dopo di lui. Sotto lo stesso thread, c’è chi afferma di aver iniziato la creazione di una struttura e averla trovata terminata o chi si è dedicato a fornire dei generatori.

Insomma, se come recita il motto coniato per la campagna comunicativa di Death Stranding “tomorrow is in your hands” e la cooperazione è la chiave per ricostruire il suo mondo, il progetto autoriale può dirsi riuscito. Se anche voi state riconnettendo i territori in qualità di corrieri, non dimenticate di dare uno sguardo all’elenco dei trofei.

1 COMMENTO

  1. […] L’accostamento tra eSport e film sembra delineare qualcosa di tanto originale, quanto particolare e Kojima sembra avere già un progetto in mente. In attesa di saperne di più, vi ricordiamo che Death Stranding è disponibile su PlayStation 4 e il suo sistema multigiocatore asincrono sembra essere apprezzato a tal punto da spingere alcuni utenti a ignorare la trama per aiutare gli altri. […]

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