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Grow: Song of the Evertree, la nuova avventura pacifica di Prideful Sloth, è ora disponibile

Grow: Song of the Evertree, un’avventura gestionale sandbox sviluppata Prideful Sloth e pubblicata da 505 Games, è ora disponibile su PlayStation 4. Potete acquistarlo sul PlayStation Store al prezzo di 24,99 euro.

Per generazioni, gli Alchimisti del Cuore Eterno hanno nutrito il grande Albero Eterno sui cui rami si collegavano tutti i mondi di Alaria. Adesso, però, una corruzione mortale dal nome Avvizzimento ha contaminato i rami rendendo l’Albero Eterno debole e inefficace. L’ultima speranza per l’Albero risiede nell’ultimo alchimista del Cuore Eterno, ovverosia il protagonista della nostra avventura.

Onorate l’Albero Eterno e ristabilite l’equilibrio attraverso la non violenza. Create ambienti rigogliosi di vegetazione, coltivando foreste, prati, tundre e altri splendidi biomi. Costruite villaggi e incoraggiate le comunità a una vita pacifica. Armonizzate con il mondo alla tua velocità che preferite, alternando attività piacevoli e rilassanti quali l’esplorazione, la risoluzione di enigmi e la pesca. Il tutto accompagnati dalla colonna sonora composta dal pluripremiato Kevin Penkin.

Prideful Sloth non è nuova a produzioni di questo genere. Il suo precedente progetto, Yonder: The Cloud Catcher Chronicles, è proprio un’esperienza pacifica e rilassante che ha l’obiettivo di rasserenare il fruitore. Inoltre, lo stile estetico e la trama sembrano essere molto simili.

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Giovanni Paolini
Catalizzatore di flame sul web e drogato seriale di fantacalcio, Giovanni vede il videogioco come un'espressione artistica piuttosto che come un mero intrattenimento privo di contenuti significativi. Per questo motivo, ripudia il 90% dei AAA e si tuffa sfacciatamente nel mercato indipendente, rimanendone il più delle volte scottato seppur senza rimorsi. Amante della musica di qualità, delle narrazioni articolate e di design ispirati, si è tuttavia mostrato fin dall'adolescenza ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi, mistici o animati, universalmente conosciuti come waifu. Rappresenta orgogliosamente la vena toscana del Bit.