Mars Horizon – Recensione

Sviluppatore: Auroch Digital Publisher: The Irregular Corporation Piattaforma: PS4 Genere: Manageriale Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 19,99 €

Il publisher The Irregular Corporation e lo sviluppatore Auroch Digital, dopo gli ottimi risultati ottenuti su PC, portano su PlayStation 4 il loro interessante titolo dedicato alla corsa allo spazio: abbiamo messo casco e tuta per recensire per voi Mars Horizon.

In Madre Russia, i razzi guidano te

Se siete appassionati di gestionali conoscerete sicuramente il nome dello sviluppatore indipendente Auroch Digital, che ha realizzato prodotti di qualità come Achtung! Cthulhu Tactics e che ci porta questa volta tra le stelle grazie a Mars Horizon, un titolo che racconta della Prima era spaziale, gergalmente nota come corsa allo spazio, che ha visto la contrapposizione di Stati Uniti e Unione Sovietica nel tentativo di ottenere successi spaziali sempre maggiori nel lancio di missili, satelliti e ovviamente nello sbarco sulla Luna e sui pianeti del Sistema Solare.

Partiamo da questa introduzione per dire fin da subito che Mars Horizon si presenta come un titolo realizzato da appassionati dello spazio ma che non è necessariamente destinato ai soli esperti del settore: quello che colpisce infatti fin dalle prime fasi è l’estrema fruibilità del titolo unita alla possibilità di apprendere tante informazioni interessanti grazie a quella che viene chiamata Spacepedia, una raccolta di fatti storici e dettagli più o meno tecnici sui lanci spaziali che rendono il gioco una vera e propria enciclopedia videoludica, perfetta per i curiosi che vogliono imparare giocando. Scelto il livello di difficoltà, interamente personalizzabile e una delle fazioni disponibili tra ESA, Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e Giappone, è tutto pronto per iniziare il viaggio nell’infinità dell’universo.

Ricerca e sviluppo

La struttura alla base di Mars Horizon è semplice da apprendere, anche grazie a un esaustivo tutorial, ma difficile da padroneggiare: i giocatori saranno chiamati a sfruttare le sovvenzioni ricevute per effettuare delle ricerche e successivamente avviare una serie di missioni spaziali, cercando di battere gli avversari sul tempo e di essere i primi a completare grandi imprese, denominate nel gioco milestones (ossia pietre miliari). Partendo da richieste semplici, come ad esempio eseguire un lancio di prova oppure mandare in orbita un satellite, si arriverà rapidamente a missioni che hanno fatto la storia come l’atterraggio del primo uomo sulla Luna oppure il primo passaggio intorno al pianeta Marte. In tutto questo i nostri avversari non rimarranno a guardarci ma tenteranno di batterci sul tempo per ottenere più prestigio e di conseguenza maggiori fondi da investire.

Le ricerche sono selezionabili da un apposito menu diviso in imprese, strutture da costruire nella nostra base e parti per i razzi: ognuno di questi presenta un semplice schema ad albero in cui si sbloccheranno i rami più avanzati in sequenza, dando quindi un senso di progressione lineare e sensata. Ovviamente trascurare uno dei tre macro gruppi sarà alla lunga dannoso, dato che potremo ad esempio avere tutte le informazioni per tentare l’allunaggio ma ci mancheranno le strutture per lanciare il razzo oppure gli elementi con cui costruirlo, dunque sarà fondamentale un’attenta pianificazione per riuscire a dominare lo spazio.

Una corsa senza fine

Mars Horizon si basa fondamentalmente sulla corsa allo spazio che, come detto, vedeva contrapposte le nazioni nel tentativo di arrivare per prime su un dato obiettivo. Questo elemento viene reso al meglio all’interno del gioco grazie alla possibilità di controllare l’avanzamento dei propri rivali nel completamento delle milestones e da notifiche a schermo che ci segnaleranno periodicamente i progressi, come ad esempio la costruzione di strutture oppure i mesi mancanti a un tentativo di lancio. Si tratta chiaramente di un fattore pregevole, che aggiungerà la giusta tensione e soprattutto creerà una sfida nella sfida: arrivare primi riuscendo magari a completare un lancio giusto un mese prima dei rivali sarà in grado di regalare soddisfazioni impagabili mentre, di contro, arrivare secondi spronerà i più competitivi a rifarsi con le sfide successive.

Proprio i lanci e le successive missioni spaziali sono altri due elementi su cui Auroch Digital ha puntato forte: per poter infatti avviare una missione sarà necessario scegliere i giusti componenti in base al carico da lanciare, trovare una finestra adatta e poi sperare che tutto vada per il meglio. A quel punto si avvierà un breve mini gioco basato sullo scambio di risorse e sull’utilizzo dell’energia della nostra struttura, molto simile a svariati giochi da tavolo, per completare con successo la missione e ottenere così risorse utili a finanziare future campagne.

Astronauti poligonali

Mars Horizon è un gioco che, nonostante l’argomento trattato, rimane chiuso in un microcosmo fatto di ricerche da ultimare e di missioni da completare: nonostante una buona varietà di sfide infatti molto presto le azioni del giocatore si ridurranno a una sequenza di scoperte seguite poi dal tentativo di arrivare prima delle altre squadre. Non si tratta necessariamente di un male, considerato anche che sia la rigiocabilità che la longevità saranno comunque molto buone, ma è indubbio che i meno tenaci potrebbero vedere questa impressione di ripetitività come un deterrente a proseguire la propria avventura spaziale.

Il titolo di Auroch Digital riesce comunque a far emozionare gli appassionati di spazio, mostrando anche scorci di cieli stellati, modelli poligonali dei veicoli molto ben realizzati e offrendo anche una colonna sonora non esageratamente varia ma comunque immersiva. Sfortunatamente una potenza grafica limitata non ha permesso al team di realizzare effetti diversificati per i lanci, un vero peccato vista anche la dedizione nel ricreare tanti dettagli legati al mondo dei viaggi spaziali e la ricchezza dell’enciclopedia inserita all’interno del gioco. L’unico vero difetto che possiamo segnalare

Trofeisticamente parlando: datemi spazio

Mars Horizon vanta all’interno della sua lista trofei la mirabolante quantità di cinquantanove coppe, molte delle quali ottenibili con relativa semplicità. I giocatori che vorranno puntare al Platino dovranno però mettere in conto di giocare svariate ore e soprattutto di completare il gioco alla massima difficoltà arrivando sempre primi in ogni sfida.

VERDETTO

Se siete amanti dello spazio, Mars Horizon è una piccola perla in cui il team di Auroch Digital ha riposto tutto il suo amore: meccaniche solide da gestionale vecchia scuola sono infatti supportate da tantissimi contenuti realizzati con dovizia di particolari, arricchite peraltro dalla possibilità di scoprirne di più su questo interessante mondo grazie a un'enciclopedia ricca e dettagliatissima. La possibilità di personalizzare la difficoltà della propria esperienza e la grande rigiocabilità rendono Mars Horizon un prodotto perfetto sia per tutte le tipologie di giocatori, che potranno passare svariate ore tentando di arrivare primi nella corsa allo spazio.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.