Mighty Goose – Recensione

Sviluppatore: Blastmode Publisher: Playism Piattaforma: PS4 (disponibile anche su PS5) Genere: Azione Giocatori: 1-2 PEGI: 12 Prezzo: 16,99 €

Tra esplosioni e proiettili abbiamo realizzato per voi la recensione di Mighty Goose. Il potente animale di Playism e Blastmode ci ha fatto divertire, offrendoci un run & gun solido che però non si prende mai sul serio. Non preoccupatevi di qualche piuma bruciata e lanciatevi con noi nel vivo dell’azione!

L’anno dell’oca

Negli ultimi anni, essere un’oca è una vera e propria fortuna. L’unicorno e il fenicottero avranno fatto tendenza in fatto di moda, ma se parliamo di videogiochi l’animale simbolo di questo periodo è proprio questo starnazzante volatile bianco. Untitled Goose Game è il capostipite dei “gooselike” (per usare un divertente neologismo), con un protagonista rumoroso e sempre pronto a fare dispetti. Si tratta comunque di un personaggio ordinario, che non mostra certo tratti eroici o una volontà di ferro.

Tutto il contrario la nostra Mighty Goose, eroina dell’omonimo titolo sviluppato da Blastmode. Ci troviamo in un futuro non troppo lontano, e un misterioso essere malvagio sta cercando di prendere il controllo dell’universo. Chi può fermarlo, se non un’oca armata di tutto punto? Probabilmente nessuno: ecco perché la nostra Mighty Goose indossa un’armatura cibernetica e si tuffa in battaglia, senza paura né esitazione. Inizia così un’avventura fatta di piogge di proiettili, combattimenti frenetici e tante risate. Il tutto è condito da una trama semplice ma funzionale a quanto offerto dal gioco.

Non aspettatevi ore di filmati in grafica dettagliata, ma piuttosto rapidi scambi di battute tra una carneficina e l’altra. Il vero cuore di Mighty Goose non è infatti la storia, ma l’azione. Fin dalle prime battute, il titolo ricorda in maniera incredibile il mitico Metal Slug, sparatutto a scorrimento di SNK che ha fatto la storia dei videogiochi. A un esame più attento, però, quest’oca ha molto altro da offrire ai giocatori.

Honk if you’re Mighty

Il gameplay di Mighty Goose ricorda come detto da vicino la maggior parte dei run & gun a scorrimento. Una grafica in 2.5D accompagna il giocatore durante il suo percorso, che va da sinistra a destra (e occasionalmente in verticale) fino all’incontro con un potente boss. Lungo il tragitto ci si trova a combattere contro ondate di nemici, sfruttando l’ampio arsenale in dotazione a questa violenta e vendicativa oca. Di base si è in possesso di una semplice pistola, dotata di munizioni infinite, ma lungo il tragitto è possibile ottenere armi più potenti dai colpi limitati.

Si passa così dalla rapida mitragliatrice a un potete fucile a pompa, senza dimenticare lanciarazzi, pistole elettrificate e molto altro ancora. L’ottenimento di ogni arma è peraltro accompagnato da una tonante voce fuori campo che, in pieno stile arcade, annuncia prepotentemente l’oggetto da noi ottenuto. Tutto trasuda anni Novanta da ogni poro, compresa una grafica volutamente retro che riesce comunque a regalare grandi emozioni e spettacolari effetti speciali. Non aspettatevi quindi la stantia pixel art dei prodotti Ratalaika Games, ma piuttosto un tributo ispirato ai classici del passato.

La stessa cura che il team ha riposto nel comparto grafico la si ritrova anche in quello audio. La colonna sonora è sempre azzeccata, e pompa adrenalina a mille nel sangue dei giocatori. I suoni delle armi, delle esplosioni e dei nemici che cadono come mosche fanno il resto, creando una cacofonia di morte e distruzione. Tutto davvero ben fatto, tanto che non ci si accorge del passare delle ore e delle missioni. A corredo di tutto non può mancare qualche starnazzamento. Del resto, il protagonista è pur sempre un’oca, no?

Adoro l’odore di piume bruciate la mattina

Se Mighty Goose vi sembra un giochino semplice con cui ammazzare il tempo, sappiate che non c’è affermazione più lontana dal vero. Per quanto infatti il gameplay sia lineare e i comandi semplici da metabolizzare, l’avventura di Blastmode è crudele e punitiva. La nostra oca è dotata di sole quattro vite e ne perderà una a ogni colpo subito, qualsiasi esso sia. Può essere una molotov lanciata a parabola o un colpo di cannone, dopo quattro attacchi ci si trasformerà in un arrosto fumante (letteralmente).

Fondamentale quindi memorizzare i pattern d’attacco dei numerosi nemici e degli enormi boss che ci si ritrova a combattere. I più sfortunati (o impulsivi) avranno l’obbligo di ricominciare il livello corrente da zero oppure da uno dei rari checkpoint presenti. Fortunatamente esiste qualche piccolo trucco per scampare la morte. Oltre ad alcuni rari kit medici, in grado di ripristinare la nostra salute, combattendo si può riempire quella che viene chiamata Barra Mighty. Una volta caricata è possibile scatenare l’omonima modalità, una sorta di trance di guerra in cui non si subiscono danni e la potenza di fuoco è massimizzata.

In questo modo un colpo di fucile a pompa può coprire l’intero schermo, la mitragliatrice spara al triplo della velocità e in generale si riesce in pochi attimi a fare piazza pulita dei nemici. Come se non bastasse, violenza chiama altra violenza: ogni uccisione ricaricherà in parte la barra Mighty, allungando di fatto la durata della trasformazione. Se tutto questo non vi basta, sappiate che la Mighty Goose può utilizzare anche armi secondarie in grado di ricaricarsi col passare del tempo, per cavarsi d’impaccio nelle situazioni più disperate. Non vi basta ancora? Ebbene, non mancano nemmeno i veicoli: dai carri armati ai jet, ogni mezzo è buono per abbattere i malvagi con stile.

Du is megl che uan

Nei nove livelli che compongono la campagna principale di Mighty Goose, la missione del nostro eroe piumato diventa via via più complicata. Ecco perché non potevano mancare una serie di potenziamenti permanenti in grado di migliorarne le capacità. Nell’armeria della base operativa è possibile scegliere quali migliorie attivare, limitate dalla quantità di energia della tuta robotica. I giocatori possono inoltre modificare l’arma secondaria equipaggiata, così da essere pronti alle minacce che si annidano nei diversi schemi.

Proprio per far fronte alla crescente aggressività dei nemici, il nostro bianco eroe può scegliere anche quale tra una serie di sottoposti lo accompagnerà in battaglia. Dall’anatra normale a un maiale pronto a donarci munizioni, c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’aiutante non è comunque fondamentale (come in realtà l’intero ramo dei potenziamenti) ma offre un valido supporto ai giocatori. Il fatto che il supporto sia interamente controllato dall’IA, poi, lo rende un’aggiunta senza peso, utile nei momenti più concitati.

Tutto questo concentrato di testosteronica azione è racchiuso in sole tre ore totali di longevità. Per quanto divertente infatti la campagna finisce rapidamente, tanto che si sente subito lo stimolo di giocarla di nuovo, magari nella modalità Nuovo Gioco Plus. I completisti, comunque, dovranno impiegare dalle sei alle dieci ore circa per scoprire ogni segreto di Mighty Goose. Chi invece non riesce a staccarsi dai propri amici sarà felice di sapere che Blastmode ha inserito una divertente modalità cooperativa, per generare ancora più caos a schermo e massimizzare il divertimento. Chiude il cerchio il recente DLC gratuito, che aggiunge il pianeta Ceto e un nuovo boss da affrontare, per la gioia dei guerrieri spaziali.

Trofeisticamente parlando: per mille piume!

I cacciatori saranno entusiasti di sapere che la lista trofei di Mighty Goose contiene al suo interno uno scintillante Platino. Meno belle le notizie sul fronte delle sfide da completare, perché ottenere la massima ricompensa richiede un discreto impegno. Oltre a terminare il gioco in modalità normale e in Nuovo Gioco Plus, si deve ottenere il rango S in ogni livello, abbattere 10.000 nemici e persino battere un boss in meno di un minuto. Richieste complicate ma non impossibili, soprattutto con un po’ di pratica. Se vi metterete d’impegno, otterrete un piumoso Platino in men che non si dica.

VERDETTO

Se state cercando un run & gun caotico, divertente e rumoroso, allora Mighty Goose è quello che fa per voi. Il titolo di Playism e Blastmode è un vero e proprio must have per chi ha amato alla follia giochi come Metal Slug, in cui prima si spara e poi si fanno le domande. L'elevatissima rigiocabilità, i tantissimi riferimenti e la volontà di non prendersi mai sul serio danno vita a un prodotto senza sbavature, perfetto tanto per i giocatori assidui che per quelli occasionali. La possibilità di giocare con un amico e la presenza perfino di un DLC gratuito che amplia l'esperienza sono ciliegine su una torta davvero golosa.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.