Con l’annuncio a sorpresa dello State of Play di agosto 2020, Sony sembrava avere delle grosse cartucce da sparare in vista dell’imminente lancio di PlayStation 5, ma il colosso nipponico ha subito messo a tacere le voci riguardo presenze “grosse” nel corso della diretta, quindi non è che ci fosse chissà cosa da aspettarsi. Eppure la diretta è partita col botto.

L’opener della serata è stato Crash Bandicoot 4: It’s About Time, già preannunciato da PlayStation Japan negli scorsi giorni e con molte probabilità il main event di questo State of Play. Activision e Toys for Bob hanno mostrato le potenzialità spropositate del gioco in arrivo grazie alla possibilità di giocare tutti i livelli in modalità specchiata, in bianco e nero, rallentato o velocizzato o con il “repainting” dei colori. Affascinante in tutto e per tutto, anche per la presentazione a sorpresa di Dingodile giocabile e delle tantissime skin personalizzabili e gratuite.

Si rimane su livelli assestati con la presentazione di Hitman III VR; intrigante osservare le movenze dell’Agente 47 con i propri occhi, cosa replicabile l’anno prossimo con il resto della trilogia. I toni, a poco a poco, però, cominciano a calare. Viene presentato Braid: Anniversary Edition, rifacimento in chiave HD del classico del 2008 con migliorie nelle animazioni e nelle ambientazioni. Aggiunte gradite, sì, ma certamente possibili già nel gioco originale, a nostro parere.

Una gioia per gli occhi è stata la presentazione di The Pathless di Giant Squid, un ispirato open world frenetico e senza mappa in cui si scatta e si vola grazie a un falco. Il gioco per PlayStation 5 è bellissimo da vedere, forse grazie all’evidente ispirazione presa da The Legend of Zelda: Breath of the Wild, quantomeno per l’environment. A seguire è stata svelata la data di uscita di Spelunky 2, fissata per il 15 settembre; bella notizia per gli appassionati del genere, ma si tratta forse di uno dei momenti più bassi della serata.

Con un intenso trailer, Genshin Impact si conferma per l’uscita worldwide su PlayStation 4, anche se a data da destinarsi, e si presenta allo stesso modo Aon Must Die, un picchiaduro in 2D probabilmente misto a qualche componente RPG a turni. Poco memorabile il trailer di Anno Mutationem, avventura in 2D composta prevalentemente da pixel art, e ignorabile il nuovo video di Bugsnax, segno di quanto poco dirompente rischia di essere il passaggio generazionale tra PlayStation 4 e PlayStation 5.

Torna la realtà virtuale di PlayStation con l’interessante Star Wars: Vader Immortal e l’hype si alza ancora grazie all’annuncio di AWE, il DLC di Control che andrà in qualche modo a mischiare l’ultima fatica di Remedy Entertainment con l’amato Alan Wake, in uscita il 27 agosto. Il ritmo fa ancora sali e scendi a causa dell’imbarazzante presentazione di Auto Chess su PlayStation 4, uno strategico apparso al pubblico come niente meno che un casino su schermo, ma il vuoto viene colmato da The Pedestrian, un puzzle platform in 2D con uno sfondo in 3D in cui controlleremo un omino che vagherà tra cartelli, schermi e segnali, scenari che dovrà unire per completare il livello. Tra gli indie di maggior spicco in uscita su PlayStation 4.

Lo State of Play si chiude con Hood: Outlaws and Legends, un competitivo a squadre in terza persona sulla falsariga di For Honor in uscita nel 2021, con TemTem, un’imitazione di Pokémon in salsa online in arrivo su PlayStation 5 e con una lunga panoramica del gameplay di Godfall, l’esclusiva PlayStation 5 più importante al momento. Nell’overview Gearbox ha mostrato il sistema di combattimento del gioco e l’utilizzo delle varie armi, tra cui lo spadone, le due daghe e lo scudo. L’effetto ottenuto, tuttavia, è l’opposto dell’hype: il gameplay sembra legnoso, le animazioni per nulla lontane rispetto a quanto già visto su PlayStation 4 (anzi, surclassato dalla qualità degli ultimi giochi usciti) e nel complesso poco convincente. Certo, gli sviluppatori hanno messo le mani avanti e specificato che la versione vista è ancora in fase di sviluppo e soggetta a cambiamenti, ma qualche dubbio comincia a sorgere sull’effettiva qualità della prima esclusiva di spicco di PlayStation 5. Che si stia correndo un po’ troppo? Insomma, decisamente sottotono come State of Play rispetto ai precedenti, con molta meno carne al fuoco e che, d’altro canto, lascia sgradevoli dubbi. Lasciamo di seguito il video completo dello State of Play e vi ringraziamo di aver letto fin qui il nostro recap condito con opinioni.

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