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Prey non è il seguito di Prey

Sembra quasi un indovinello, ma si tratta semplicemente delle dichiarazioni rilasciate da Raphael Colantonio, membro del team Arkane Studios al lavoro sull’interessantissimo Prey, che non sarà appunto il seguito dell’omonimo titolo sbarcato su console qualche anno fa:

“Beh, prima di tutto è difficile trovare un nome per un gioco, uno bello, che suoni bene. Credo che l’associazione che le persone fanno con Prey, è che c’è una stazione spaziale, ci sono gli alieni, ed è un gioco in prima persona. Quando abbiamo finito Dishonored, parte del team si è messa al lavoro su Dishonored 2, mentre l’altra parte di Arkane, beh—volevamo fare un altro di quei giochi che facciamo di solito, dove giochi in soggettiva, con una profonda simulazione e una forte narrativa, tutte queste cose.”

“Questa volta, volevamo mettere una stazione spaziale, gli alieni, e il fatto che devi sopravvivere in tutto questo. Quando abbiamo cominciato, il nome era disponibile, i collegamenti erano facili da fare. Abbiamo semplicemente pensato ‘okay, ha senso’, quindi eccoci qui. Il concept di alto livello è abbastanza simile che aveva senso [scegliere lo stesso nome]”.

Insomma, similitudini ma anche tanta diversità dal Prey che fu e che consegneranno ai giocatori un’esperienza nuova in cui dovremo sopravvivere in un contesto ostile, tutto questo ovviamente a partire dal prossimo anno, periodo nel quale il titolo verrà lanciato sul mercato. Vi invitiamo comunque a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.