Saomi – Recensione

Sviluppatore: Naoka Studios Publisher: QUByte Interactive Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 3,99 € Italiano: N/A

Per la recensione di Saomi abbiamo imbracciato il pad e siamo partiti all’avventura. Vediamo nel dettaglio cosa è stato in grado di infonderci questo platform 2D sviluppato da Naoka Studios e pubblicata su PlayStation da QUByte Interactive.

La storia di Saomi

L’interessante Saomi è composto da 60 livelli, suddivisi a loro volta in 3 mondi: il deserto, la piramide e la foresta. Nella storia vestiremo i panni di Saomi (ovviamente): costei è una piccola e coraggiosa avventuriera, decisa a ritrovare il diamante di famiglia perduto. Per farlo dovrà superare territori impervi e a tratti inagibili, cosparsi di trappole e nemici.

Il gioco strizza l’occhio ai capisaldi del genere: Celeste e Super Meat Boy. Non c’è da meravigliarsi tuttavia che non si avvicini neanche lontanamente alla loro grandezza. Saomi riesce però a offrire agli amanti del genere un’esperienza videoludica semplice ma soddisfacente (seppur non troppo longeva), adatta sia ai principianti che ai veterani dei platform.

Giocando dunque nei panni della piccola avventuriera, il nostro compito sarà piuttosto semplice: raggiungere la porta di fine livello. A questa si arriva superando incolumi trappole, nemici mobili e utilizzando una serie di piattaforme posizionate sapientemente. Se si muore, si ricomincia semplicemente da inizio livello, o dall’ultimo checkpoint raggiunto (in base alla difficoltà con cui decidiamo di cominciare). Per questo non avremo mai, o al massimo in forma lieve, quella sensazione punitiva che spesso ci pervade in giochi di questo tipo.

Il gameplay di Saomi

Il gioco comincia con un lungo tutorial in cui i nostri movimenti saranno limitati ad un singolo salto. Poco dopo potremo adoperare un doppio salto e man mano metabolizzeremo i semplici comandi di Saomi. Come nei primi platform apparsi sul mercato, tutto sta nell’eseguire balzi precisi per sopravvivere.

Dopo 20 livelli, esattamente un terzo del gioco, avremo la possibilità di usare uno scatto aereo. Da questo momento il gioco decolla, virando in direzione Celeste, con zone di gioco strette e superabili adoperando abilmente le esigue abilità a nostra disposizione. Diventa dunque cruciale, per i meno avvezzi, raggiungere il checkpoint più vicino per poter poi capire come superare gli ostacoli più complessi senza dover ricominciare.

Da un punto di vista procedurale, le meccaniche di gioco (escludendo probabilmente il salto singolo che spesso può risultare pesante) sono fluide e progettate diligentemente, il doppio salto e lo scatto sono scorrevoli e precisi ed i livelli sono progettati decisamente bene, tali da fornire una discreta sfida, superabile tuttavia con un po’ di pratica e un minimo di sforzo.

Vorrei ma…

Da un punto di vista grafico il gioco non è niente di eclatante o memorabile, ma risulta adeguato al contesto. I livelli sono piuttosto scarni, a tratti vuoti. In generale Saomi, pur essendo suddiviso in 3 mondi, pecca clamorosamente di varietà ed originalità. I dettagli sullo sfondo come porte o pulsanti, tuttavia, pur essendo molto semplici, sono pratici e funzionali.

Ogni mondo di gioco ha la propria soundtrack di sottofondo, che ci accompagnerà durante l’avventura. Si tratta di tracce piacevoli e mai pedanti, con l’adeguato volume. Essendo un titolo che richiede un discreto livello di attenzione e concentrazione, infatti, un volume elevato potrebbe essere fastidioso. La longevità invece non è il punto di forza del gioco. Considerato il prezzo contenuto di Saomi, comunque, si può chiudere un occhio sotto questo aspetto.

Trofeisticamente parlando: basta finirlo.

La lista dei trofei di Saomi si compone di 18 coppe, Platino incluso. Vi basterà semplicemente finire il gioco e raccogliere almeno 100 dei 120 diamanti (ce ne sono 2 o 3 per livello). Non ci sono trofei mancabili, in quanto presente la selezione livelli, ed è possibile giocare a difficoltà normale (con l’aiuto dei checkpoint) se non si è particolarmente eccelsi nel genere.

VERDETTO

Pur essendo un titolo decisamente low budget, il team di Naoka Games è riuscito, seppur in minima parte, a sfornare un giochino che a suo modo riesce ad intrattenere, l’oretta di gioco necessaria per finirlo scorre piuttosto piacevolmente facendo passare in secondo piano grafica, design e musiche. Se amate i Platform 2D e vi andasse di trascorrere un’oretta per aiutare la piccola Saomi nel suo intento, io ve lo consiglio.

Guida ai Voti

Giuseppe Annoscia
Accanito lettore, grande appassionato di sport e videogiochi da che ha memoria (per mascherare il fatto che non lo ricordi), di tanto in tanto attore e ballerino. Sembrerebbero menzogne, ma Giuseppe assicura personalmente che non lo sono. Articolista diligente , ligio e operoso , sempre disponibile e attivo (tranne quando riposa le sue stanche membra). Nel tempo libero si dedica alla sua più grande passione: i PLATINI, difatti lui crede non ci sia soddisfazione maggiore che centare un game (a parte coccolare i suoi 3 gattini).