Home ConsoleNews PS4Superman, non solo Rocksteady: due giochi cancellati in pochi anni

Superman, non solo Rocksteady: due giochi cancellati in pochi anni

Quelli recenti sono anni d’oro per i supereroi. Nonostante le critiche ai film dedicati da parte di registi più o meno famosi, sembra che non si possa stare più di qualche mese senza l’uscita di una nuova pellicola o di un videogioco.

Il recente Spider-Man di Insomniac, un titolo dedicato agli Avengers passando per la trilogia di Batman targata Rocksteady. Tutti nomi eccellenti a cui sembra proprio non riuscire a unirsi uno dei supereroi più famosi di tutti, ossia il mitico Superman.

Dopo che l’idea di un titolo realizzato proprio da Rocksteady sembrava essere tramontata, James Sigfield, insider della scena DC, ha voluto svelare qualche retroscena legato all’uomo di Krypton e a due videogiochi cancellati in pochi anni:

Nel 2013, Warner Bros. ha iniziato attivamente a raccogliere pitch da molti produttori, registi e simili all’interno dell’industria del gaming per creare il gioco di Superman. Sarebbe dovuto essere un open world simile a Spider-Man per PlayStation 4. Avrebbe dovuto avere un’enorme Metropolis con vari villain dal pantheon DC.

Niente di fatto, in questo senso, ma le sfortune di Clark Kent non finiscono qua, perché sempre stando alle parole di Sigfield un secondo titolo, ambientato in una città chiamata Kandor, sarebbe stato cancellato in fretta e furia. Brainiac, Doomsday e altri villain avrebbero dovuto sfidare l’Uomo d’Acciaio in un gioco meno open world, volto a limitare la libertà dei giocatori, ma anche in questo caso si parla di un nulla di fatto. I videogiochi sembrano davvero essere la kryptonite di Superman.

Articoli correlati

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.