Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge – Recensione

Sviluppatore: Tribute Games Publisher: Dotemu Piattaforma: PS4 Genere: Picchiaduro a Scorrimento Giocatori: 1-4 (Online: 2-6) PEGI: 12 Prezzo: €24,99

Dalle menti di Tribute Games e Dotemu arriva una nuova (e old school) avventura delle Tartarughe Ninja. Storicamente, le tartarughe più famose del globo hanno sempre avuto a che fare col genere di picchiaduro a scorrimento, così anche in questo nuovo capitolo non ci si è per nulla staccati da questo ruolo. Dotemu, già conosciuta per il recente Streets of Rage IV, per citarne uno, ha anche ben accolto l’idea di Tribute Games, che è riuscita a creare qualcosa che farà divertire sia i fan dei rettili ninja che dei picchiaduro. Ma procediamo con ordine e inoltriamoci in queste recensione, anche perché, purtroppo, non è tutto oro ciò che luccica!

Il ritorno del Clan del Piede

E’ una tranquilla giornata a New York, nelle fogne, i nostri eroi si godono un periodo di tranquillità insieme al maestro Splinter e April, quando tutto a un tratto qualcosa va storto. La sede locale del TG viene assaltata da Shredder e dal suo Clan del Piede, spietati ninja cibernetici sempre pronti a far passare dei guai a tutta la città. Il gruppo di tartarughe si lancia al salvataggio ed è proprio qui che inizia l’avventura.

Tra New York e la Dimensione X, i quattro, o anche gli altri personaggi giocabili, dovranno muoversi per sedici missioni in cui incontreranno non solo i cattivi più iconici della serie ma anche personaggi secondari. Bebop e Rocksteady, il popolo dei Triceraton e tanti altri, si uniranno al cast di personaggi presenti, rendendo questo titolo non sono bello da giocare ma anche da scoprire per i fan delle TMNT. Ed è proprio qui che troviamo, volendo, uno dei punti deboli del titolo: l’esclusività verso un pubblico già adulto. TMNT: Shredder’s Revenge, per quanto possa essere approcciato da chiunque, si pone però in quella schiera di titoli adatti solamente ai fan e che solo loro ne sapranno cogliere tutto l’amore che Tribute Games ha riversato nello sviluppo del gioco. Non è uno starting point, non è qualcosa per i casual gamer. Questo titolo è fatto da nostalgici dei vecchi picchiaduro arcade per appassionati dei vecchi picchiaduro arcade. Bisogna solo capire su che lato si trova il videogiocatore che avrà il pad alla mano.

I pugni risolvono sempre tutto

Ora passiamo alla parte fondamentale del titolo, l’essere un picchiaduro a scorrimento. Si inizierà l’avventura scegliendo uno tra i sette personaggi e lo si potrà cambiare semplicemente uscendo nel menù principale e ricaricando la partita. Scelto il personaggio saranno sedici i livelli da completare che avranno come unico obiettivo l’eliminare qualsiasi cosa si muova su schermo. I nemici saranno anch’essi divisi per classi, tra quelli con scudo, con armi a due mani o da lancio, e altri, ognuno di colorazione diversa. Ogni livello terminerà con una boss fight che si potrà superare senza difficoltà o strategie particolari, sempre menando a destra e manca. Altra pecca del gioco, purtroppo, sarà appunto la ripetitività che potrebbe annoiare chi non è realmente abietto a questo genere di videogiochi.

I personaggi giocabili avranno, oltre alla classica combo con quadrato, una mossa speciale, delle prese, attacchi con scatto, attacchi in salto e un’abilità di potenziamento. Durante l’avventura si potranno raccogliere dei collezionabili che serviranno per completare le richieste di alcuni personaggi secondari e che sbloccheranno dei punti che aumenteranno le statistiche del personaggio che si sta controllando in modo automatico. Tra le statistiche troviamo punti ferita, vite extra, nuove tecniche e altro. Alla fine dell’avventura si sbloccherà il finale di quel personaggio.

Per i veterani sarà disponibile anche la modalità arcade, senza vite infinite e una difficoltà maggiore, che non differirà assolutamente dalla modalità storia. Menzione d’onore al multiplayer, sia locale che online, fino a sei giocatori contemporaneamente. Questa modalità permetterà anche di rianimare i giocatori caduti o “incitarli” facendogli recuperare punti salute. Ma la particolarità più importante è che più giocatori ci saranno più aumenteranno i nemici su schermo e la difficoltà. Terminata l’avventura si sbloccherà il personaggio di Casey Jones.

Ritorno al futuro

Come si diceva, TMNT: Shredder’s Revenge è un titolo sviluppato da nostalgici per nostalgici, in primis. Ben curato in ogni minimo dettaglio, ci sembrerà realmente di giocare una vecchia gloria. Da Streets of Rage, passando per Gekido, ma anche i titoli dedicati agli eroi Marvel, questo titolo ci lancerà proprio nella bellezza di quei videogiochi legati all’infanzia del videogiocatore già adulto. Accattivante e coloratissimo graficamente, una colonna sonora veramente piacevole per le orecchie, manca solamente che a schermo i tasti di attacco siano indicati come A e B e potremmo realmente immaginare di essere davanti ad un cabinato in una vecchia sala giochi e con i gettoni a portata di mano.

Tribute Games ha indubbiamente creato un titolo che rischia di far scendere una lacrima ai videogiocatori, impegnandosi sapientemente nel portare al pubblico un prodotto di qualità. Ora resta solo da capire se questo possa essere un pregio o un difetto ai fini delle vendite di un prodotto simile. Ma non ci interroghiamo sul lato marketing del titolo, godiamoci al meglio questo glorioso ritorno al passato, pregi e difetti annessi.

Trofeisticamente parlando: Platino Ninja

Conquistare la coppa di Platino in TMNT: Shredder’s Revenge non sarà realmente complicato, a patto che, purtroppo, vi armiate di compagnia durante l’avventura. La presenza di trofei multigiocatore vi obbligherà a giocare con un amico, online o locale, per completare la modalità arcade e sbloccare alcuni trofei di miscellanea relativi alle azioni. Tra le sfide delle coppe troviamo la raccolta dei collezionabili, pochi e per nulla nascosti, con conseguente termine delle missioni secondarie. Ci saranno trofei relativi alla storia, ad azioni da compiere e ai finali dei personaggi. Complessivamente dovreste impiegarci circa 10-15 ore per sbloccare l’agognata coppa di Platino. DING!

VERDETTO

Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder's Revenge è il ritorno al passato dei videogiocatori amanti dei picchiaduro a scorrimento. Indubbia la minuzia e la cura dei dettagli applicata da Tribute Games, ci sembrerà veramente di ritornare a giocare su dei cabinati in una vecchia sala giochi. Forse anche troppo, però, visto che probabilmente sarà difficile far approcciare un videogiocatore casual o neofito a questo genere di videogiochi.

Guida ai Voti

Raffaele Verde
Cresciuto a pane e videogiochi, mastica qualsiasi genere videoludico che non sia sportivo. Lettore di fumetti. Fa il cuoco e studia lingue straniere!