L’hype generato dal seguito di The Last Of Us, se non altro perché il suo predecessore è stato indicato da più parti come gioco del decennio, fa sì che qualunque nuova informazione sul titolo faccia esplodere la community dei fan. Tanto più se i dettagli che emergono lasciano trapelare qualche indizio sulla direzione intrapresa da Naughty Dog per raccontarci la storia di Ellie e del suo mondo post-apocalittico. Ebbene, l’ultima briciola con cui pasteggiare ce la fornisce la pagina ufficiale del gioco sul sito PlayStation, la quale riporta il talloncino della classificazione ESRB. A colpire non è il rating Mature 17+, più che prevedibile, quanto le descrizioni, che includono Blood and Gore, Intense Violence, Strong Language, Use of Drugs, ma anche Nudity e Sexual Content.

Le ultime due diciture rappresentano infatti una novità nei giochi Naughty Dog. Sebbene The Last Of Us contenesse Sexual Themes, la differenza con Sexual Content c’è ed è sottile ma importante. Nel primo caso si parla infatti di riferimenti al sesso o alla sessualità (“references to sex or sexuality”), mentre nel secondo caso di rappresentazione non esplicita di atteggiamenti sessuali con eventuale nudità parziale (“non-explicit depictions of sexual behavior, possibly including partial nudity”). Già i primi trailer avevano fatto nascere la teoria che Ellie o Dina potessero essere vittime di violenza sessuale, un tema che giustificherebbe il rating. Non è escluso però che ci siano altre scene a sfondo sessuale, pensate da Naughty Dog per ricercare il massimo realismo e per non precludersi nulla nel tentativo di rappresentare un mondo crudo come quello di The Last Of Us, nel quale spesso gli umani sono molto più mostri degli infetti. Vi ricordiamo che The Last Of Us Parte II sarà disponibile dal 29 maggio, salvo nuovi rinvii.