Se dovessimo, oggi, additare un publisher in espansione esponenziale, beh, quello non potrebbe che essere THQ Nordic. Sono i numeri a dirlo. Dopo un momento di reale difficoltà, con tanto di spettro della chiusura che cominciava ad aleggiare in maniera preoccupante, l’editore si sta riprendendo, e pure alla grande.

THQ Nordic, tanto per cominciare, attraverso la sussidiaria Koch Media, ha stipulato un accordo per acquisire Warhorse Studios, con base a Praga, studio di sviluppo di successo che ha realizzato Kingdom Come: Deliverance. Warhorse e Koch Media hanno colto l’occasione per annunciare che il titolo ha venduto oltre due milioni di copie su tutte le piattaforme.

THQ Nordic, sempre attraverso la sussidiaria Koch Media, ha stipulato un accordo per acquisire 18point2. 18point2 è uno dei principali partner di publishing australiani di videogiochi e grazie a questa acquisizione THQ Nordic stabilisce una solida piattaforma sul mercato australiano.

I ragazzi di gamesindustry.biz hanno rincarato la dose, sottolineando come nei passati dodici mesi l’azienda ha registrato vendite nette di 447,6 milioni di dollari, un incremento del 713% rispetto all’anno precedente (55,1 milioni di dollari era il dato precedente). Il CEO Lars Wingefors ha descritto gli ultimi tre mesi del 2018 come “un trimestre stabile con una crescita continua”, attribuendo gran parte del successo a Darksiders III. L’amministratore delegato ha aggiunto: “Attendiamo con ansia il nostro anno più entusiasmante in assoluto: alla fine del trimestre, abbiamo registrato un record di settantasette giochi in fase di sviluppo, quarantotto dei quali sono ancora in attesa di essere annunciati, inclusi alcuni programmati per la pubblicazione nel 2019”.