Youtubers Life 2 – Recensione

Sviluppatore: Raiser Games Publisher: U-Play Online Piattaforma: PS4 Genere: Simulazione Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 39,99 €

La recensione di Youtubers Life 2 analizza la dura vita di un creatore di contenuti. Dopo un primo capitolo in grado di strappare consensi, U-Play Online e lo sviluppatore Raiser Games tornano a raccontarci questo mondo fatto d’influenze, trend e, ovviamente, video.

Saranno famosi

Ce l’avete fatta. Dopo incredibili sforzi siete diventati i vincitori di Youtubers Life, il gioco che permette di accedere alla scintillante Newtube City. L’affascinante Xavier è il primo a congratularsi, proponendovi il trasferimento fin da subito nella città popolata dai creatori di contenuti più famosi del mondo. A voi la scelta di rifiutare (innescando peraltro un divertente easter egg) o accettare la proposta.

Youtubers Life 2 prende il via con questo breve antefatto, che porta i giocatori alla creazione di un avatar in grado di rappresentarli al meglio in un simulatore con elementi presi dai titoli più famosi in commercio, come The Sims e Animal Crossing, per realizzare un gestionale di vita da youtuber. Come si può immaginare, la trama si sviluppa in maniera incredibilmente lineare, portando i giocatori dall’essere personaggi semi sconosciuti a vere e proprie star del web.

L’ambientazione è decisamente suggestiva. Rispetto a vent’anni fa, in cui i ragazzi sognavano di diventare astronauti o archeologi, la professione di creatore di contenuti di successo è sicuramente una di quelle più gettonate del nuovo millennio. Non stupisce quindi che il titolo di Raiser Games possa attirare un gran numero di giovanissimi giocatori. Nonostante la premessa però, come vedremo, Youtubers Life 2 è ben lontano dall’essere un sogno, rivelandosi a tratti un vero e proprio incubo.

Benvenuti a Newtube City

Il gameplay di Youtubers Life 2, come è facile immaginare, si basa interamente sulla realizzazione di contenuti di tendenza. Una volta completato il trasferimento a Newtube City, si riceve in regalo un robot in grado di effettuare delle registrazioni. Questa fase funge da lungo tutorial: impareremo a fare foto, montare video e, ovviamente, effettuare condivisioni per ottenere follower.

Le meccaniche sono estremamente semplici: nei filmati è necessario dapprima scegliere una tra varie opzioni d’interazione, come ad esempio fare una battuta, e scegliere se pavoneggiarsi o mostrarsi timidi, per aumentare cinque indicatori di qualità della registrazione. Una volta completata la registrazione si passa al montaggio, nel quale modificare le sezioni del video collegandole tra loro. Al termine di questi due processi si è online e si iniziano a raccogliere i frutti del proprio lavoro, sotto forma di seguaci e, in alcuni casi, di terribili hater. Le foto sono ancora più semplici, dato che possono essere scattate in luoghi indicati da un tag e condivise su un social che scimmiotta il famoso Instagram.

Tutto è incredibilmente banale, tanto che dopo aver caricato i primi filmati si inizieranno a montare i video senza nemmeno guardare il risultato, ma solo i punti ottenuti. Nemmeno l’aggiunta di console da gioco, collegate a gameplay e simili, cambia la solfa. La giornata di uno youtuber si divide inesorabilmente tra letto, console e computer. La stitichezza di meccaniche non è però l’unico problema di Youtubers Life 2.

Loading…

Le giornate a Newtube City non trascorrono soltanto davanti a una serie di schermi. I giocatori possono infatti esplorare la città, parlare con una serie di personaggi e visitare alcuni negozi. I più importanti sono i ristoranti, in cui acquistare cibo per recuperare l’energia consumata realizzando contenuti da condividere. Qui si origina però uno dei problemi di Youtubers Life 2: all’inizio del gioco, infatti, realizzare anche solo un video consuma più di metà della barra. Se a questo aggiungiamo la mancanza di soldi per comprare cibo, andremo incontro a un’alternanza di video e pisolini, aumentando incredibilmente la ripetitività.

Questo problema tende a risolversi con il passare delle ore, a differenza di un altro grave difetto del titolo di Raiser Games. Il passaggio tra zone della città o l’entrata in un edificio comportano sempre un caricamento di una decina di secondi. Entrare in un negozio, comprare qualcosa e uscire, vi porterà via cinque secondi di gioco effettivo e venti di schermata nera di attesa. Moltiplicate questo per un paio d’ore di gioco e potrete immaginare quanto problema sia frustrante.

La varietà di cose da fare è un altro grande tallone d’Achille della vita da youtuber. Gli sporadici eventi con la comparsa di qualche personaggio famoso e le missioni secondarie non riescono a dare la scossa giusta. Manco a dirlo, bisogna fare foto e filmati fino allo sfinimento, in un turbinio di prove sempre uguali tra loro.

Un guardaroba da star

Nonostante i suoi problemi, Youtubers Life 2 ha anche alcuni elementi validi, come una grafica accattivante. Lo stile, con personaggi simili a caricature che ricordano molto da vicino opere come Animal Crossing, si adatta bene al pubblico verso cui il titolo è indirizzato. Molto ricco anche il guardaroba a disposizione dei giocatori, che possono personalizzare il proprio avatar in tantissimi modi, cambiando persino colore di pelle e taglio di capelli.

Qualità e quantità in questo senso non mancano, ma lo stesso non si può dire per una colonna sonora che ancora una volta non brilla per varietà, seguendo il leitmotiv dell’intero gioco. Nessun brano riesce davvero a farsi ricordare, tanto che mettendo muto si rischia di non accorgersi della differenza. Discreta la longevità: Youtubers Life 2 richiede infatti una buona quantità di ore per essere completato. Questa lunghezza però risulta essere più che altro artificiale. Tra i caricamenti eterni e la necessità di dormire ogni due per tre, il tempo passerà, ma spesso fissando schermate nere o davanti a un personaggio che dorme.

Rispetto al primo capitolo della serie, inoltre, anche la rigiocabilità è stata drasticamente ridotta. All’inizio del gioco è possibile scegliere tra tre aree di residenza, ma il percorso che può essere intrapreso è solo uno. Un passo indietro netto, nonché un vero peccato per gli amanti dei simulatori.

Trofeisticamente parlando: seguitemi per altre guide al Platino

Rispetto al primo capitolo, la lista trofei di Youtubers Life 2 è decisamente più semplice e rapida. La presenza di un solo indirizzo dei contenuti rende le coppe praticamente legate al proseguimento nel gioco. La vera sfida è rappresentata dalla voglia di raccogliere tutte le carte collezionabili, impresa che richiederà un numero di ore decisamente elevato. Se il gioco fosse valido non sarebbe un problema, ma così solo i cacciatori più tenaci riusciranno a ottenere il Platino.

VERDETTO

Youtubers Life 2 mostra uno spaccato interessante di uno dei lavori più attuali del mondo. Offrire ai giocatori qualche funzione che simula quelle reali in maniera abbastanza fedele e inserire il cammeo di qualche personaggio famoso, non nasconde le magagne tecniche di un titolo lento, sia nello sviluppo della trama che nei caricamenti. Le attese davanti a schermate nere saranno più dei momenti di gioco, un problema che il team di Raiser Games dovrà provare a correggere con qualche patch. Se amate i gestionali in stile The Sims, comunque, potreste trovare qualche elemento interessanti. In caso contrario, Youtubers Life 2 rimane semplicemente "uno dei tanti".

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.