Sviluppatore: goonswarm Publisher: Sometimes You Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 5,99 €

L’ottobre 2010 dei videogiocatori amanti dei platform fu scaldato da un difficilissimo ma amatissimo titolo: Super Meat Boy. Questo riuscì infatti a ritagliarsi un angolino nel cuore degli appassionati grazie a un gameplay crudele ma estremamente soddisfacente. Otto anni dopo, i ragazzi di Sometimes You provano a emulare questo mito con il Alteric.

Anima mia, torna a casa tua

Freddo. Buio. Vi risvegliate e siete morti, ma non del tutto, perché un frammento luminoso della vostra anima resiste ancora all’oblio, intrappolato tra due mondi. Come vi siete ritrovati in questa situazione è un mistero ma, se volete venirne a capo e cercare di recuperare il vostro corpo umano, l’unico modo sarà superare una serie di ostacoli e di terribili boss. La trama di Alteric, semplice quanto interessante, permette di spiegare la scelta estetica del titolo, che si presenta come un platform bidimensionale composto quasi interamente da forme geometriche, come quadrati, rettangoli e cerchi.

Lo stesso protagonista, il frammento della nostra anima, è rappresentato da un quadrato luminoso che avrà la capacità di muoversi, saltare e soprattutto spostarsi tra due mondi, ipotizzabili come uno angelico e uno infernale, per risolvere una serie di puzzle ambientali. La grafica minimale accompagnerà il giocatore, unitamente a una colonna sonora incalzante, in tre capitoli di difficoltà crescente in cui al giocatore verrà richiesto di superare baratri, trappole e molto altro ancora. Scegliendo l’unica opzione di gioco disponibile ci lanciamo quindi nella campagna principale di Alteric, pronti a morire a causa dei nostri errori e riprovare fino a che non avremo successo.

Sbagliando s’impara

All’inizio della nostra recensione abbiamo citato non a caso Super Meat Boy. Lo stile minimale, abbinato a un gameplay in cui ogni errore verrà punito, rendono infatti Alteric molto simile al titolo di Edmund McMillen. Nelle prime fasi di gioco verremo gradualmente introdotti alle due meccaniche alla base : con il tasto X sarà infatti possibile eseguire un salto e, premendolo nuovamente, un doppio salto, perfetto anche per generare una sorta di fluttuazione fondamentale in certi frangenti. Il tasto Quadrato sarà invece preposto a quello che viene definito swap, ossia al passaggio da una dimensione all’altra; questo cambio consentirà al giocatore di far apparire piattaforme e scomparire ostacoli, e in definitiva rappresenterà il meccanismo tramite cui risolvere i puzzle ambientali.

Di tanto in tanto sarà poi possibile trovare nei livelli dei fasci di luce che serviranno da checkpoint; se la morte dovesse sopraggiungere prima di aver incontrato uno di questi punti di salvataggio, il giocatore sarà costretto a ricominciare dall’inizio. Quest’ultima casistica sarà quella a cui si andrà incontro nella maggior parte dei casi. Alteric nasce infatti come platform hardcore e richiederà pazienza e precisione in ogni mossa, pena l’obbligo di ripetere lunghe porzioni di gioco con il rischio di incappare in altri errori.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
5/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare numerosi gruppi di recupero e svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi Stefano ha 30 anni e scrive per il Bit, non perchè abbia una scelta, ma perchè se no il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All Stars Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia ai trofei di Platino, con scarsi risultati.