Awesome Pea 2 – Recensione

Sviluppatore: PigeonDev Publisher: Sometimes You Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 4,99 €

Nonostante un primo capitolo tutt’altro che memorabile, PigeonDev e Sometimes You hanno deciso di rimettere i videogiocatori nei panni del pisello Pea Soldino e lanciare su PlayStation il loro Awesome Pea 2. Ecco la nostra recensione.

awesome pea 2

La tua arroganza sarà il bastone tra le tue ruote

Quando Gregor Mendel si mise a studiare l’eredità biologica sfruttando sette varietà di pisello, probabilmente iniziò a ritenere i legumi “fantastici”. E’ una considerazione che facciamo noi, fantasiosa, senza alcuna base su cui appoggiarci. Comunque sia, questa è la denominazione che riceve anche il protagonista del secondo episodio di Awesome Pea che, proprio come nel primo, si ritroverà ad affrontare senza alcun motivo apparente una serie di livelli di difficoltà crescente, schivando ostacoli e raccogliendo monete.

La scarna schermata di avvio, presentata con lo schermo schiacciato come nei vecchi televisori a tubo catodico e contraddistinta da una tonalità verde, presente anche nel primo capitolo, che ricorda il classico Game Boy, ci introduce all’unica possibilità fornita al videogiocatore, ossia quella di avviare Awesome Pea 2. Da qui in poi si salterà letteralmente da uno schema all’altro, cercando di sopravvivere.

awesome pea 2

Vuoi che muoro?

All’atto pratico, Awesome Pea 2 non cambia di una virgola la proposta del suo predecessore, offrendo agli appassionati di platform il più classico dei “run and jump”. Il simpatico pisello dovrà infatti utilizzare la sua unica abilità, quella di saltare, per evitare ostacoli semoventi raccogliendo una serie di monete, fino ad arrivare alla fine dello schema.

Superati i primi livelli, di semplice completamento, si sbatterà violentemente contro una curva di difficoltà che salirà drasticamente e che obbligherà a salti precisi al millimetro e a un tempismo pressoché perfetto, pena la morte e la necessità di ricominciare il livello dall’inizio, data l’assenza di qualsivoglia checkpoint. Se pensate che nei ventiquattro livelli di Awesome Pea 2 questa struttura sia destinata a cambiare, vi sbagliate di grosso.

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Mi stai diludendo

Nonostante la sua semplicità, Awesome Pea 2 non riesce ad assolvere il suo compito principale, ossia divertire. La difficoltà è infatti creata da situazioni estreme che genereranno soltanto frustrazione, amplificata peraltro da hitbox e comandi imprecisi. Le situazioni più comuni in cui si potrà incappare sono la morte per aver colpito un ostacolo neanche sfiorato e soprattutto la caduta verso l’abisso nonostante la pressione del tasto dedicato al salto.

A livello tecnico, Awesome Pea 2 non brilla sotto nessun aspetto, tanto che probabilmente sarebbe possibile farlo girare addirittura su PlayStation Portable, per non dire su PlayStation 1. La fluidità perlomeno è buona e non sarà mai un ostacolo alle nostre azioni e al completamento dei livelli, questa una pratica che richiederà ai più abili poco più di un paio d’ore.

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A guardarlo sembra cibo di gati

Il primo capitolo di Awesome Pea aveva stupito grazie alla sua grafica retrò decisamente diversa e accattivante, in grado di discostarsi dall’ormai incredibile numero di videogiochi indipendenti che hanno scelto la via degli 8 bit per mascherare l’incapacità di creare una grafica moderna. Questo secondo capitolo riprende e migliora il concetto senza però apportarvi particolari modifiche e, di conseguenza, senza più riuscire a stupire il videogiocatore.

Anche le ambientazioni ricordano fin troppo da vicino quelle viste nelle precedenti avventure del “pisello fantastico”, così come i motivetti chiptune che saranno orecchiabili per la prima mezz’ora. Si ripresenta anche il problema dell’affaticamento degli occhi che, complice lo schermo perennemente verde, chiederanno pietà dopo qualche ora, sia sullo schermo televisivo che sul piccolo display di PlayStation Vita (senza contare che il videogioco non è cross-buy, dunque oltre al danno la beffa).

Trofeisticamente parlando: una pallina di catrame in gola

L’unica soddisfazione di Awesome Pea 2 potrebbe arrivare dall’elenco trofei che, proprio come nel primo capitolo, include un verdissimo trofeo di Platino. Per sbloccarlo sarà necessario completare tutti i livelli e raccogliere ogni moneta, impresa che i videogiocatori più pazienti potranno completare in men che non si dica.

VERDETTO

Come direbbe Joe Bastianich, che abbiamo citato nei titoli dei paragrafi, "ti do una valutazione un po' alla Gordon Ramsay, va bene?". Noi però cerchiamo di non scadere nel becero, dicendo semplicemente che Awesome Pea 2 non migliora sotto nessun aspetto quanto visto nel primo capitolo, offrendo un gameplay fin troppo banale, una grafica e un sonoro che sanno di minestra riscaldata (per stare in tema) e soprattutto una longevità insulsa. Tutti elementi che rendono il videogioco un piatto digeribile solo dagli stomaci più forti degli appassionati di platform. Se potete, saltate altrove.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.