Sviluppatore: Idea Factory Publisher: Idea Factory Piattaforma: PS Vita Genere: Visual Novel Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 39,99 €

Hakuoki: Edo Blossoms è il sequel diretto di Hakuoki: Kyoto Winds. Si tratta tuttavia di un sequel atipico, poiché i due titoli, in origine, appartenevano a un unico gioco: Demon of the Fleeting Blossoms. Questo significa che, per giocare a Edo Blossoms, dovrete acquistare anche Kyoto Winds, e viceversa, essendo il primo non autoconclusivo e il secondo strettamente collegato. In poche parole, se siete interessati a questo titolo, dovrete versare ben 69,98 euro complessivi. Un prezzo record per un titolo in versione standard su Vita. Direi che si parte col piede sbagliato.

Un otome estremamente violento

La serie appartiene al poco diffuso (almeno in Occidente) genere delle visual novel. Vi ritroverete quindi davanti a innumerevoli dialoghi fra due o più personaggi. Il titolo appartiene tuttavia a un sottogenere delle visual novel, ovvero quello degli otome. Questo genere è molto diffuso in Oriente e si fonda su una storia che vede come protagonista una dolce donzella sommersa da bellocci con i quali instaurare una relazione intima. Inutile dire che si tratta di un genere rivolto prevalentemente a un pubblico femminile.

Hakuoki: Edo Blossoms tuttavia, va oltre gli stereotipi dell’otome, aprendosi anche al pubblico maschile. Non ci troveremo infatti in un campus o in un paesino di campagna, e i nostri spasimanti non sono dei nerd, dei contadini o dei chitarristi falliti, bensì dei temibili guerrieri. Ci troviamo nel Giappone feudale durante l’era dei Meiji (metà del secolo VIII) e i guerrieri appartengono a un corpo speciale dello Shogun, chiamato Shinsengumi.

I ragazzi, per mantenere alta la propria fama di combattenti e prevalere in battaglia nonostante l’inferiorità numerica, ricorreranno a una particolare medicina chiamata Water of Life, la quale aumenterà notevolmente la loro forza, consumando tuttavia la loro sanità mentale, fino a ridurli alla follia totale. Per evitare questo decadimento psichico, i ragazzi dovranno nutrirsi di sangue umano, ed è qui che entra in gioco Chizuru, la nostra donzella!

Conflitti e tradimenti politici, battaglie violente, demoni, vampiri, strategie di guerra e riferimenti storici reali, si aggiungono quindi ai rapporti sentimentali e ai flirt che vi vedranno protagonisti in Hakuoki, rendendolo un titolo che quantomeno scavalca la frontiera.

Un sequel in tutto e per tutto

Essendo, come già detto, una seconda metà di un titolo integro, Edo Blossoms si porta dietro tutte le caratteristiche del suo predecessore. L’enciclopedia che ci fu di grande aiuto durante Kyoto Winds, per localizzare gli avvenimenti storici e per trovare il significato di alcuni termini, compare anche in questo capitolo, soccorrendo il videogiocatore anche laddove si fosse dimenticato di alcuni eventi passati o non avesse giocato la prima metà.

Il livello più che discreto delle ambientazioni e della caratterizzazione dei modelli principali è rimasto invariato, così come la totale assenza di cutscene e le immancabili “sciabolate” a schermo buio con annessi schizzi di sangue a indicare l’avvio di un combattimento.

Invariato anche il doppiaggio, di pregevole fattura, così come la colonna sonora mai invasiva e molto evocativa dell’universo orientale dell’epoca. La facilità con cui ci si immedesima nella protagonista, anche voce narrante, è uno dei punti di forza del titolo e, anche se il videogiocatore fosse di sesso maschile, si tratta di un personaggio molto poco straripante, che quindi non genera una cesura fra le personalità del fruitore e del personaggio principale.

La storia, infine, riprende esattamente da dove era stata abbandonata in Kyoto Winds, con la nostra Chizuru “adottata” dallo Shinsengumi alla ricerca di suo padre. Non vi diamo altre informazioni sulla trama poiché ci imbatteremmo inevitabilmente in qualche fastidioso spoiler.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Cresciuto a pane, cipolle e Nintendo 64, Giovanni è rimasto legato allo stile retrò. Ricerca in ogni videogioco un'esperienza unica, un'idea, un'innovazione. Ripudia di contro ogni cliché già visto e i giochi tutta estetica e nessuna sostanza. Soprannominato dai compagni del Bit "il moralizzatore", gestisce da agosto 2017 la rubrica #SecondoGiovanni. Ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi - avete presente Carmelita Fox, Fidget, Coco, Gardevoir, Lola Bunny e Blaze? Ecco, ci siamo capiti...