Sviluppatore: Gamious Publisher: Gamious Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita, Mobile) Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 7,99 €

Tra i generi videoludici che spopolano maggiormente nel mercato smartphone, oltre ai diffusissimi match 3 amati da mamme e papà e ai “Clash of qualcosa” che tengono impegnati i più piccoli (almeno in età pre-Fortnite), troviamo senza dubbio i puzzle game. Facciamo riferimento a quelli costituiti da brevi rompicapo, con interazioni spesso basate su leggi fisiche e con una rigiocabilità dei livelli legata a un punteggio classicamente rappresentato dalle tre stelline. Che si tratti di far finire palline in buca, di tagliare corde o di disegnare linee che fungano da scivoli o piattaforme, la struttura di fondo di questi giochi è sempre la stessa, così come condivisa è la ragione del loro successo: la brevità dei livelli e l’apparente semplicità della soluzione attraggono l’utenza grazie a basilari leggi di psicologia. Ma può un’esperienza simile trovare spazio anche su una console casalinga? E’ quello che cercheremo di capire analizzando a fondo iO.

What you see is what you get

La primissima sensazione che si prova avviando il gioco è proprio quella di trovarsi di fronte a una proposta ludica fuori contesto. iO ha tutte le caratteristiche della tipica applicazione per smartphone, e il cross-buy tra PlayStation 4 e PlayStation Vita risponde probabilmente alla consapevolezza di una miglior fruibilità del titolo in mobilità. Grafica semplificata e abbastanza anonima, menù a grandi tasti pensati per il touch screen e impostazione, per così dire, “livello-centrica”, in cui a farla da padrona è la lista dei livelli disponibili e manca qualunque accenno a qualsivoglia trama.

Nulla impedisce che un’idea di questo tipo trovi spazio su una console su cui girano titoli tripla A e che venga fruita comodamente seduti in poltrona, anziché sui sedili dell’autobus. E’ bene però che chi valuta l’acquisto sia consapevole che iO non offre nulla di diverso da ciò che si deduce guardando il trailer e leggendo la descrizione del gioco. In questo senso, bisogna approcciarvisi sin dall’inizio come a un vero e proprio passatempo, un simpatico riempitivo tra un gioco importante e un altro, o un’esperienza mordi e fuggi per serate noiose.

Questione di fisica

Nello specifico il gioco si basa tutto su una meccanica semplice ma dalle varie implicazioni. Nei 225 livelli disponibili controlleremo una palla, che potremo far roteare in una direzione o nell’altra con lo stick sinistro, e far ingrandire o rimpicciolire con lo stick destro. La rotazione, in particolare, è funzionale sia al movimento vero e proprio che alla gestione delle forze operanti sulla palla quando si trova a mezz’aria; una rotazione nello stesso senso del movimento ne aumenta la velocità, mentre una rotazione in senso opposto favorisce un rallentamento. E’ solo un esempio delle valutazioni da fare per risolvere i livelli. Questi vanno dal semplice e immediato al tremendamente difficile e astruso. Lo scopo, in ogni caso, è il medesimo e consiste nel raggiungere una sorta di portale verde nel minor tempo possibile. Tra il punto di partenza e quello di arrivo troviamo i più disparati ostacoli, o meglio una diversa combinazione di pochi elementi, ognuno con la propria strategia di approccio.

In buona parte dei livelli avremo a che fare con semplici piattaforme da raggiungere muovendo la nostra palla. Ci troveremo di fronte a pareti curve da sfruttare in velocità per sfrecciare sul “soffitto” e, da lì, lasciarci cadere su una sezione posizionata in alto, oppure a pareti verticali su cui arrampicarci letteralmente sfruttando velocità, rotazione e modifica delle nostre dimensioni, o ancora dovremo effettuare lunghi salti approfittando di piattaforme in salita che fanno da rampa di lancio.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
CONDIVIDI
Articolo precedenteMinit sfida la community a battere record mondiali
Prossimo articoloL’indie felino Claws of Furry è ora disponibile su PlayStation 4
Classe ’85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura e i videogiochi e recito dal 2004 con l'Associazione Culturale VecchioBorgo. Eterno bambino, amo la vita e guardo sempre allo step successivo, soprattutto se è più in alto del precedente.