Sviluppatore: Atlus Publisher: Atlus Piattaforma: PS4 (giochi disponibili, ma solo separatamente, anche per PS Vita) Genere: Rhythm Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 59,99 €/39,99 €

Per tutti gli amanti del mondo nipponico, l’uscita di Persona 5 è stata senza dubbio un momento molto importante. La serie targata Atlus infatti non si è mai limitata a essere una semplice esperienza ludica, ma voleva sfondare i limiti dello schermo per presentare ai gamer di tutto il mondo la cultura giapponese. Questi fattori, uniti a un gameplay al limite della perfezione, hanno contribuito al successo di questo nuovo capitolo di Persona, aumentando quella che è l’attesa per un possibile seguito.

Approfittando quindi dell’ottimo successo commerciale, gli sviluppatori hanno scelto di adottare una strategia già vista in precedenza con Persona 4 e Persona 4: Dancing All Night. Atlus ha infatti deciso di rilasciare due rhythm game dedicati ad altrettanti capitoli di questa amata serie. Persona 5: Dancing in Starlight e Persona 3: Dancing in Moonlight, entrambi contenuti nella Persona Dancing: Endless Night Collection, falliscono però proprio dove il gioco di ballo dedicato al quarto capitolo aveva avuto successo: nei contenuti. Indossate quindi le vostre scarpe più sgargianti e i vostri vestiti più comodi perché vi aspetta una lunga notte all’insegna del ballo.

Due capitoli collegati

Persona 4: Dancing All Night non era stato soltanto capace di cavalcare il successo del relativo capitolo della serie, ma aveva addirittura portato qualcosa in più dal punto di vista narrativo. Questa volta i ragazzi di Atlus hanno deciso però di fare il minimo indispensabile, rilasciando sul mercato una doppietta di prodotti identici tra di loro. Persona 5: Dancing in Starlight e Persona 3: Dancing in Moonlight differisco infatti solo per i personaggi coinvolti e, per colpa della mancanza di una modalità storia, non svilupperanno in alcun modo le trame proposte nei capitoli canonici. Vi troverete quindi a ripetere quasi all’infinito il risicato numero di tracce delle soundtrack ufficiali, arrivando così in poco tempo a percepire una certa ripetitività che peserà come un macigno su tutta l’esperienza.

Rispetto allo spin-off dedicato al quarto episodio, queste due nuove avventure non hanno una collocazione specifica all’interno dell’arco narrativo dei due episodi. Spinte dalla gelosia verso Margaret e il team di Yu Narukami, Elizabeth e le gemelle Caroline e Justine decidono di trascinare nella Velvet Room i protagonisti di Persona 3 e 5 con la scusa di una sfida di ballo.

Solo avendo la meglio sul team avversario si riuscirà a determinare la superiorità di un’assistente sull’altra. Per evitare complicazioni da un punto di vista narrativo, tutti gli eventi si svolgeranno all’interno di un sogno che durerà soltanto una notte la quale, una volta terminata, non lascerà alcuna traccia nei ricordi dei giovani protagonisti.

Ecco quindi che il background narrativo risulta a conti fatti limitato ai soli dialoghi offerti dalla modalità Social. Questa nuova feature consente, dopo aver soddisfatto determinati requisiti (combo, note perfette, completi utilizzati e così via), di accedere a brevi scenette che contestualizzeranno un po’ la vicenda e ci permetteranno di conoscere nuovamente tutti i personaggi di questi capitoli. La semplicità con cui questi eventi verranno proposti però non renderà quasi mai giustizia alla profondità caratteriale proposta nei capitoli originali, relegando tutto questo a un semplice contentino. Da queste ultime affermazioni, potete capire da soli la natura fanbase di questa produzione, che potrà essere apprezzata sufficientemente soltanto dai veri fan della serie.