Sviluppatore: Arcade Distillery Publisher: Arcade Distillery Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Roguelike Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 14,99 €

I ragazzi di Arcade Distillery non sono certo tra le software house più conosciute al mondo, ma proprio grazie al sostegno dei loro “pochi ma buoni” fedelissimi fan sono sempre riusciti a produrre giochi di una certa qualità. Dico ciò perché questo studio newyorchese si è sempre affidato a Kickstarter per finanziare i progetti, riuscendo per altro a raggiungere gli obiettivi prefissati ben prima della scadenza prestabilita. Questo ha portato alla nascita di titoli come Macho Tales e Manufactured Beauty, conosciuti non tanto per il proprio gameplay, ma per il loro originale tocco artistico.

Plague Road ha seguito più o meno lo stesso destino dei titoli sopracitati, passando prima per una campagna Kickstarter, per poi arrivare finalmente su PlayStation 4 e PlayStation Vita. Ed è proprio della versione per home console che parleremo a breve, andandone ad analizzare pregi e difetti. La coraggiosa proposta di affiancare a un roguelike combattimenti a turni riuscirà a elevare Plague Road come titolo più ambizioso di questa giovane software house?

plague road recensione

La peste che non ti aspetti…

Sviluppando Plague Road, i ragazzi di Arcade Distillery avevano un obiettivo preciso: unire un mondo di gioco generato proceduralmente con un sistema di combattimento tattico e intenso. Per certi versi queste linee guida sono state rispettate, lasciando però sotto gli occhi di tutti una serie di limitazioni che finiscono inevitabilmente per minare la qualità generale. Andiamo però con ordine. La componente narrativa si limita infatti a offrire un mero pretesto per impugnare la nostra arma, radunare i nostri compagni e lanciarci nel salvataggio dell’amata di turno. La narrazione fatica a convincere, con un’impersonale voce narrativa che si accontenta di scandire gli eventi al raggiungimento di una nuova zona e da brevi informazioni che mal chiariscono le vicende proposte.

Andando più nel dettaglio, il titolo ci metterà nei panni di un medico della peste, conosciuto con il semplice appellativo di “Dottore”. Lo accompagneremo durante il suo tentativo di raggiungere la sua città natale. Al di là di ogni aspettativa, il nostro folkloristico alter ego si troverà a fronteggiare una terribile epidemia che da tempo infesta la cittadina e le campagne circostanti. Questo miasma non si è limitato a infettare gli esseri viventi, ma li ha mutati anche fisicamente, generando così una serie di creature enigmatiche e a tratti inquietanti. Dopo un primo combattimento che ci porterà inevitabilmente alla sconfitta, il nostro medico si risveglierà in una fattoria abbandonata e, dopo un breve dialogo con il suo salvatore, la trasformerà nella sua base operativa. Proprio da questa piccola proprietà partiremo alla volta della città, pronti a fronteggiare le nasciture forze del male. In questa avventura non saremo da soli, ma verremo affiancati dai sopravvissuti che incontreremo durante le nostre esplorazioni.

plague road recensione

Questi personaggi, riconoscibili da una tunica bluastra, nascondono un’essenza guerriera che potremo utilizzare a nostro favore per combattere. Con un’operazione simile all’identificazione degli oggetti tipica dei GdR più classici, potremo quindi conoscere la classe di appartenenza del sopravvissuto e decidere, a nostro piacimento, come utilizzarlo. La mancanza di missioni secondarie, o qualsivoglia attività di contorno, confina però l’esperienza a una semplice corsa verso il nostro unico obiettivo. Assenti ingiustificati in queste dinamiche sono anche le boss fight; per avanzare, Plague Road richiederà il sacrificio di un numero determinato di erbe ottenibili dagli scontri. La seconda metà di gioco, dunque, una volta messo insieme un team competitivo, si limiterà a una semplice speed run verso un finale tutt’altro che estasiante. Per fortuna il combat system è di ben altra caratura e rappresenta la vera essenza di questa produzione.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
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Ivan, tra studio e basket, riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!