Handheld & SmartphoneNews PS VitaPlayStation Vita "bucata", gli hacker del Team Molecule hanno fatto breccia

PlayStation Vita “bucata”, gli hacker del Team Molecule hanno fatto breccia

Dopo cinque anni, anche PlayStation Vita si arrende. La piccolina di casa Sony non se la sta passando troppo bene e, nonostante i giochi continuino ad uscire, per quanto se ne dica, il suo ciclo vitale sta comunque volgendo al termine, con il mercato mobile in grande spolvero.

A dargli nuova linfa vitale potrebbe essere paradossalmente non Sony ma il Team Molecule, il gruppo di hacker che ha trovato una falla in un vecchio firmware. Dunque, sì, Vita potrà far girare anche homebrew.

E’ stato diffuso in rete HENkaku, ciò che ci permetterà di avere libero accesso alla piattaforma; è necessario avere il firmware 3.60 e consultare un sito web allestito ad hoc. Il codice rimuove i file di sistema e permette di accedervi tramite FTP.

Non sarà però permesso alcun utilizzo di materiale pirata, come ha dichiarato lucidamente un membro del team; non vi staremo a ripetere che piratare è come rubare e simili, vi facciamo solo notare che se siete degli “scariconi” e tutti facessero come voi, beh, non esisterebbe proprio un bel niente, dato che publisher e developer non pubblicano e sviluppano con l’aria, ma con il denaro che l’industria videoludica fa girare. Riflettete, abbiate almeno la decenza di non sentirvi innocenti e di ripetervi che “tanto frego il sistema”, e buona lettura:

L’exploit non permette di installare né far girare backup, warez o qualsiasi contenuto piratato, non disabilita le funzioni di DRM né permette di decrittare i giochi. A me non interessa la pirateria.

Non giudico chi utilizza prodotti piratati. Non sarò io a combattere i pirati, ma non programmerò nessuno strumento che li aiuti. È una mia scelta, proprio come quella dei pirati di rubare dei contenuti.

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Dario Caprai
Non capisce niente di videogiochi ma, dal momento che non lo sa, continua a parlarne, imperterrito. Tanto è vero che il tempo preferisce passarlo a scrivere, a leggere, a vedere un film, a seguire e praticare sport, a inveire per il fantacalcio, a tenersi informato su tecnologia e comunicazione piuttosto che con un DualShock in mano. In tutto questo è, però, uno degli admin di PlayStationBit da tempo ormai immemorabile.