Sviluppatore: Idea Factory Publisher: Aksys Games Piattaforma: PS Vita Genere: Visual Novel Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 44,99 €

L’ultimo tassello del trittico di visual novel realizzate da Aksys Games e Otomate è finalmente arrivato su PlayStation Vita. Come nei precedenti titoli, anche Psychedelica of the Ashen Hawk promette di focalizzare l’attenzione dei giocatori su una serie di intricati misteri da risolvere senza trascurare il lato amoroso.

Psychedelica of the Ashen Hawk

Summer of ’69

Gli appassionati di visual novel hanno vissuto lo scorso anno un’estate decisamente intensa grazie al lavoro di Aksys Games, team che ha creato la cosiddetta Summer of Mystery, durante la quale sono stati lanciati tre titoli in grado di tenere incollati ai piccoli schermi di PlayStation Vita i giocatori con una trama raffinata oltre che con il cosiddetto “romance”. Psychedelica of the Black Butterfly prima e 7’scarlet poi hanno dato vita a un nuovo genere di racconto, non totalmente incentrato sulla relazione sentimentale tra i personaggi ma focalizzato su uno o più misteri, la cui soluzione viene svelata totalmente o parzialmente man mano che il racconto si dipana.

Psychedelica of the Ashen Hawk è l’opera che chiude questo ideale trittico e che ancora una volta tenta di modificare i canoni standard del genere delle visual novel senza stravolgerli, apportando qua e là piccole modifiche in grado di tenere sempre vivo l’interesse dei giocatori in un genere che tendenzialmente affida tutto il suo appeal alla tipologia di storia raccontata e che rischia molto spesso di scadere nella monotonia. La storia è, manco a dirlo, la parte principale dell’opera e svolge senza problemi il suo compito, ossia quello di intrattenere il giocatore, ben supportata dagli immancabili disegni dei personaggi fatti a mano in stile anime. Senza troppi indugi ci lanciamo nel racconto, consapevoli che sarà necessario mettere in campo tutto il nostro acume per venire a capo dei misteri del piccolo villaggio in cui la storia è ambientata.

Psychedelica of the Ashen Hawk

Lupi contro Aquile

Psychedelica of the Ashen Hawk racconta la storia di Eiar, una giovane ragazza dotata di un alter ego maschile in cui si traveste per interagire con gli abitanti del villaggio, e che è sotto l’effetto di una maledizione a causa della quale, se soggetta a forti emozioni, uno dei suoi occhi diventa rosso. Trattandosi di uno dei segni distintivi della stregoneria, Eiar (o qualunque sia il nome che sceglierete) tenta di nascondere al mondo questa sua peculiarità e cerca di vivere nell’ombra per evitare situazioni troppo emotive.

La vita di Eiar cambia però drasticamente quando, a causa dei suoi amici d’infanzia Lavan e Levi, si ritrova invischiata in un conflitto che contrappone le due grandi casate che dominano il villaggio, ossia quella dei Lupi, di cui i suoi due amici sono eredi, e quella delle Aquile. Nonostante la scelta del lato da cui schierarsi sembri ovvia, man mano che la storia si evolverà Eiar capirà di non potersi fidare di determinate persone e scoprirà gli oscuri segreti e i misteri che avvolgono le due fazioni. L’elemento che scatenerà la cascata di eventi che porteranno la giovane strega a doversi ricredere sulle sue convinzioni sarà il furto di una reliquia dalla chiesa locale, che darà modo a Eiar di venire a conoscenza dell’esistenza di pietre magiche nascoste nella città. Trattandosi di una visual novel, comunque, scegliamo di non addentrarci maggiormente nella trama, onde evitare di rovinare agli interessati la storia, vero fulcro dell’opera.

Psychedelica of the Ashen Hawk
1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.