Sviluppatore: The Domaginarium Publisher: The Domaginarium Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Punta e Clicca Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 4,99 €

Ray tracing cosa?

Il titolo sviluppato da The Domaginarium presenta pochissime altre azioni da compiere. Premendo il tasto Quadrato è possibile visualizzare le pagine del diario, L1 mostra l’inventario e Triangolo fornisce un suggerimento. Per quanto riguarda gli spostamenti… semplicemente non è possibile effettuarli, in quanto la protagonista – che su PlayStation Vita non è nemmeno presente su schermo – è immobile nello scenario. Per muoversi nelle ambientazioni è dunque necessario cliccare sui lati dello schermo, con il titolo che scorre come in un libro.

Il titolo presenta fasi puzzle e di combattimento, anche in questo caso semplici e poco interessanti. Piccola nota di merito è da attribuirsi agli enigmi, che non si ripetono mai più di una volta nel corso dell’intero videogioco che, ripetiamo, nel peggiore dei casi dura un’ora in totale. Per quanto riguarda i combattimenti, i giocatori sono limitati a premere forsennatamente sui nemici che appaiono misteriosamente. Nulla di sorprendente, ma almeno spezza la monotonia generale.

The Dreamlands: Aisling's Quest

Graficamente, The Dreamlands: Aisling’s Quest sembra un brutto titolo dell’epoca PlayStation 2. Le ambientazioni sono avare di dettagli, le texture sono tecnicamente scadenti e le animazioni non esistono. Come già detto, la protagonista non si muove, ma anche durante i filmati Aisling ne è praticamente priva. Si salva in parte la scenografia, piuttosto ispirata. La direzione artistica, inizialmente piuttosto colorata, tende a diventare più cupa avvicinandosi al Funereo. All’alba di una nuova generazione, che promette miracoli tecnici, vedere un prodotto del genere è piuttosto imbarazzante. Ci sono titoli mobile – e non parliamo solamente di grandi produzioni – decisamente più riusciti, sia tecnicamente che artisticamente. Anche dal punto di vista sonoro, The Dreamlands: Aisling’s Quest non spicca. Il doppiaggio, esclusivamente in lingua inglese, è discreto, mentre la colonna sonora non è mai risultata ripetitiva o fuori luogo. Segnaliamo la presenza dei sottotitoli in lingua italiana; non che siano realmente necessari, data la pochezza generale.

Trofeisticamente parlando: un incubo

Visto anche il prezzo ridotto a cui è proposto, avremmo potuto giustificare The Dreamlands: Aisling’s Quest se fosse stato provvisto di un Platino semplice. Ma come avrete già capito, esso è del tutto assente. L’elenco trofei di The Dreamlands: Aisling’s Quest è composto da un totale di soli dieci obiettivi, suddivisi in sette di bronzo, uno d’argento e due d’oro. Per conquistare questo 100%, compito riservato esclusivamente ai giocatori più temerari, dovrete raccogliere tutti gli oggetti presenti e salvare le Dreamlands.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
3/10
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Nato con la passione per la PlayStation è cresciuto coltivando l'amore verso tutti i generi di videogames. I suoi hobby, oltre il gaming, sono le auto e la palestra.

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