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The Council – Episodio 2: Hide and Seek – Recensione

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PlayStationBit ha deciso di non valutare più, singolarmente, ogni singola uscita che forma titoli come quelli di Telltale, cosiddetti “a episodi”. Piuttosto, il corpo dell’articolo sarà aggiornato di volta in volta, di capitolo in capitolo, così come il voto, facendo una somma di tutto quanto visto fino a ora.

In prima pagina troverete un paragrafo relativo all’ultimo episodio uscito, al comparto audiovisivo e ai trofei, mentre in quelle seguenti il nostro parere in merito a quanto già visto.

In un genere come quello delle avventure grafiche a scelte multiple in cui ormai Telltale la fa da padrona, è sempre più difficile trovare una software house che proponga contenuti di un certo spessore qualitativo. I ragazzi di Big Bad Wolf hanno tentato l’ardua impresa con The Council; stiamo parlando di un titolo dalle meccaniche molto simili a quelle delle già citate produzioni Telltale, ma con nuovi ingredienti aggiunti alla formula. La peculiarità del gioco è infatti la sua componente RPG, grazie alla quale potremo potenziare determinate abilità del nostro protagonista e di conseguenza affrontare l’avventura in diversi modi. A fare da sfondo a The Council c’è una splendida ambientazione settecentesca con società segrete, personaggi storici di spicco come Napoleone e Washington e tanti intrighi da portare alla luce. Pronti a entrare nel concilio per scoprirne i segreti più oscuri?

Episodio 2: Hide and Seek

Dopo un primo capitolo molto interessante, in cui abbiamo fatto la conoscenza di molti personaggi, tra cui figure storiche come George Washington e Napoleone Bonaparte, ci caliamo di nuovo nei panni di Louis de Richet e ci rimettiamo alla ricerca di sua madre, scomparsa in circostanze ancora poco chiare. Il primo capitolo terminava con l’incontro di lord Mortimer, proprietario della magione e organizzatore del concilio. A sorpresa però, invece di soffermarci sulla sparizione di nostra madre, Mortimer ci affida un caso molto spinoso. Dovremo infatti indagare sulla misteriosa e tragica morte di un personaggio conosciuto nell’episodio precedente.

Anche stavolta i ragazzi di Big Bad Wolf sono riusciti a stupirci; lo spartito, rispetto al primo capitolo più incentrato sui dialoghi e sulla narrazione, è totalmente cambiato. Stavolta infatti, l’interazione e l’intuizione del giocatore sarà messa al primo posto. Nella prima fase dell’episodio dovremo indagare sull’omicidio, girando per le stanze degli ospiti, raccogliendo tutti gli indizi possibili, interrogando ogni personaggio e confrontando prove, testimonianze e alibi. Nella seconda parte invece, dovremo risolvere un paio di enigmi niente male e continuare a seguire le tracce lasciate da nostra madre all’interno della magione.

Hide and Seek si concentra quindi soprattutto sul gameplay, lasciando un po’ da parte confronti dialettici e scelte, inserite con il contagocce. Le decisioni da prendere sono poche e molto meno importanti rispetto al primo capitolo, ma le azioni all’interno dell’avventura, come l’accusare di omicidio un ospite innocente o rimanere intrappolati mentre ci si trova a ficcare il naso in posti privati, potrebbero avere conseguenze non indifferenti nei prossimi episodi.

The Council si è quindi confermato una piacevole scoperta, capace di introdurre qualcosa di nuovo in un genere che negli ultimi anni ha proposto titoli un po’ troppo simili tra di loro. La caratterizzazione dei personaggi è ancora una volta ottima e permette al giocatore di calarsi ancor di più sia nelle vicende che riguardano Louis che in tutti gli affari collaterali che coinvolgono sua madre e gli ospiti del concilio. La storia è ben articolata e si sviluppa su più livelli, con trame e sottotrame che vanno poi a comporre un unico ed appassionante intreccio narrativo. Il finale di questo episodio poi, ci ha lasciato letteralmente con il fiato sospeso, in attesa di scoprire di più sui segreti di Sarah de Richet, lord Mortimer, Manuel Godoy e tutti gli altri protagonisti dell’avventura.

Detective, occultista o diplomatico?

Come vi abbiamo anticipato in apertura, la vera peculiarità di The Council sta nel suo gameplay; oltre a dover esplorare per trovare indizi nascosti nell’ambientazione e parlare con i personaggi per approfondire la loro conoscenza e proseguire con la trama, sarà fondamentale selezionare le abilità e i tratti caratteristici del nostro personaggio. Proprio come in un gioco di ruolo classico, all’inizio dell’avventura dovremo scegliere la nostra classe. Il detective, ad esempio, ha particolari doti di osservazione e di logica che ci permetteranno di notare dettagli fondamentali per capire quello che succede attorno a noi; il diplomatico, invece, è più portato alla comunicazione e risolve i problemi grazie alle sue conoscenze politiche e di etichetta nobiliare. Infine c’è l’occultista che, grazie alle sue conoscenze scientifiche e alla sua scaltrezza, riesce a cavarsela con sotterfugi e inganni.

Scegliere come impostare il nostro personaggio avrà un impatto significativo anche sulla storia, poiché alcune strade potrebbero aprirsi o precludersi a seconda delle nostre abilità. Utilizzando il detective, per fare un esempio, non sarà possibile accedere ad alcune aree, non avendo l’abilità di scassinamento dell’occultista. Sempre con la stessa classe, durante alcune conversazioni tra i personaggi potremo notare dettagli fondamentali per intavolare discussioni e dibattiti, ma non potremo comprendere alcuni atteggiamenti o socializzare al meglio con la nobiltà perché ci mancheranno le doti da diplomatico. Questa struttura del gioco innalza significativamente la rigiocabilità, grazie al cambiamento del gameplay oltre che della storia in ogni partita.

Anche per quanto riguarda caratteristiche più classiche per questo tipo di avventura, come le scelte o i dialoghi, The Council è una piacevole sorpresa. Le decisione prese, infatti, sembrano avere un peso abbastanza significativo, sia nell’immediato che nel futuro, e sono tutte di una certa rilevanza, proponendo scenari realmente diversi e opposti. Per quanto riguarda i dialoghi, oltre alle normali chiacchierate, ci saranno dibattiti, momenti in cui sarà fondamentale scegliere la risposta giusta per ottenere la fiducia di un personaggio o convincerlo a rivelarci qualche segreto. Ultimo ma non meno importante dettaglio è la presenza dei punti azione; ogni volta che utilizzeremo un’abilità ne consumeremo qualcuno (più sarà sviluppata l’abilità in questione e meno punti verranno richiesti), per cui ogni mossa  andrà ponderata al meglio per non finire senza punti. In ogni caso, esplorando lo scenario, troveremo oggetti utili oltre che recuperare punti, svelare debolezze dei nemici, curarsi dagli stati alterati ed eseguire un’azione gratuitamente.

Tecnicamente non impeccabile

Inutile giraci attorno, il comparto tecnico di The Council è sottotono. Nonostante gli sviluppatori abbiano fatto un grande lavoro nel caratterizzare al meglio ogni personaggio, accentuando tratti somatici e rughe con figure spesso al limite del grottesco, è evidente che il motore di gioco non sia proprio all’ultimo grido. Qualche calo di frame, una telecamera non sempre eccezionale e delle animazioni un po’ datate potrebbero far storcere il naso a chi si aspetta un’esperienza coinvolgente anche dal punto vista visivo. Buono il comparto sonoro, che accompagna il giocatore senza infamia e senza lode, così come il doppiaggio che tenta, non sempre riuscendoci, di dare credibilità agli accenti dei protagonisti provenienti da tutto il mondo. Infine, segnaliamo l’assenza totale della localizzazione in lingua italiana. Un ostacolo non insormontabile, vista la semplicità del lessico utilizzato, ma sicuramente da considerare nel caso in cui non foste molto ferrati in inglese.

Trofeisticamente parlando: l’altra faccia della medaglia

The Council offre quarantaquattro trofei, compreso il tanto ambito riconoscimento di Platino. Ottenere tutte le coppe non sarà troppo difficile anche perché la maggior parte dei trofei è legata alle scelte da fare nella storia o al semplice completamento dei capitoli. Qualche obiettivo è relativo ad azioni particolari, come completare un capitolo senza utilizzare oggetti, salire di livello e aumentare l’efficacia delle abilità. Niente di particolarmente impegnativo comunque, anche perché ogni episodio è diviso a sua volta in capitoli, tutti rigiocabili successivamente per fare scelte diverse o recuperare oggetti mancati. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo all’elenco trofei, già disponibile sul nostro forum.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
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Gennaro Favatà
Detto anche "Giovanni", dagli amici di Ubisoft. Newser, inviato, grafico e se sei fortunato lo trovi anche sul forum di PlayStation Bit. Ama alla follia fumetti, cartoni animati, videogiochi e quanto di più colorato e non-sense ci sia, non disdegnando però generi più dark come l'horror e il noir. Inoltre, come ogni eroe che si rispetti, sa trattenere il fiato per 10 minuti.

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