Panorama Cotton – Recensione

Sviluppatore: ININ Games Publisher: Ratalaika Games Piattaforma: PS4 Genere: Sparatutto Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 14,99 €

Vi sblocchiamo un ricordo con la recensione di Panorama Cotton. La rivisitazione di ININ Games dell’omonimo titolo punta a far felici i nostalgici e conquistare nuovi fan.

La Grande N contro la Grande S

Siamo nel 1994: due case si stanno dividendo il mercato delle console casalinghe, in attesa dell’uscita della prima PlayStation. I fortunati possessori di un Super Nintendo si dilettano con Zelda e Super Mario. Chi invece aveva acquistato il mitico Sega Mega Drive, oltre a Sonic, poteva apprezzare tanti titoli innovativi. Tra questi non possiamo non citare Panorama Cotton, sviluppato da Success e pubblicato da Sunsoft.

Il mercato degli sparatutto a scorrimento orizzontale, tra cabinati e non solo, era decisamente parecchio affollato. Serviva una novità, che il team di Success trova nella variante su rotaia, cercando di ricalcare i fasti di Space Harrier. Nonostante le valutazioni positive, però, il titolo è rimasto confinato nel solo Giappone, o almeno è stato così fino a pochi giorni fa. L’esperto team di ININ Games, già autore di numerose altre remastered, ha sfruttato il trentesimo anniversario della serie per rivisitare anche questo capitolo, assieme al mitico Cotton 100%. Ne risulta una trasposizione che, come sempre, cerca di tirare fuori il meglio dalla qualità del passato.

Chi brucia le caramelle?

La trama di Panorama Cotton è semplice e funzionale allo stile del gioco. La protagonista è Nata de Cotton, una strega con un inappagabile desiderio di caramelle chiamate willow. Le fa compagnia la fata Silk, con la quale Cotton ha già salvato il mondo una volta nel divertente Cotton Reboot, che abbiamo recensito per voi in tempi non sospetti.

La sorella di Silk, Knit, si rivolge alla nostra eroina preoccupata, raccontandole che la regina Velvet si sta comportando in modo strano. Silk crede che la causa sia un willow bruciato e cerca di sbarazzarsene, ma non ha fatto i conti con Cotton, che tenta di mangiare lei stessa il dolce. La scoperta che qualcuno sta bruciando queste deliziose caramelle fa infuriare la strega. Il dinamico duo decide quindi di partire per fermare i criminali, nonostante l’indifferenza della regina per questo caso dolciario. Niente di eccezionale, come detto, ma perfetto per lanciare i giocatori in uno sparatutto per i tempi decisamente innovativo.

Volo come un treno

Nella parte iniziale della nostra recensione abbiamo parlato non a caso di uno sparatutto su rotaia. Il gameplay Panorama Cotton comprende infatti uno schermo che scorre verso il giocatore, facendo apparire ostacoli e nemici.

La strega può muoversi in maniera libera fino a raggiungere i bordi dello schermo e sparare colpi magici per abbattere gli avversari. Sono inoltre presenti le famose caramelle, in grado di aumentare il punteggio e fornire bonus come incantesimi speciali. Tutto molto arcade e ovviamente tutto molto retro, con meccaniche ridotte all’osso e un numero limitato di vite, superate le quali si dovrà sprecare un credito. Niente monetine da investire, per fortuna, ma la sensazione di essere tornati negli anni Novanta c’è davvero tutta, come da tradizione dei prodotti targati ININ Games.

Quello che manca, in tutto questo, è una certa sensazione di profondità. Gli schemi fissi e i nemici che appaiono dal nulla fanno sembrare tutto troppo statico, mentre è praticamente inutile (se non dannosa) la possibilità di modificare la velocità di volo della strega. Si tratta purtroppo di magagne storiche, che non sono state rimodulate proprio per lasciare inalterata l’esperienza. Esistono però una modalità Standard e una Challenge: la prima è perfetta per conoscere il titolo, la seconda adatta a chi desidera una sfida impegnativa.

I colori delle streghe

Il gameplay di Panorama Cotton, per quanto valido, soffre di alcune gravi lacune. Nonostante questo, però, la trasposizione su PlayStation 4 vanta colori vividi, una grande fluidità e la promessa di menu e traduzione dei dialoghi in italiano mediante una patch. Anche la sensazione restituita dai dialoghi interamente in giapponese non è però assolutamente da scartare. Rivedibili invece alcuni modelli poligonali e la scelta dei menu di gioco inseriti ex novo, che risultano fin troppo ridotti all’osso e a tratti scomodi da gestire.

Le texture sono invece state ripulite per l’occasione, facendo un lavoro certosino per portare Panorama Cotton nel nuovo millennio. Anche il comparto audio è stato rivisto con grande cura, mantenendo inalterato lo stile del titolo. Sfortunatamente già ai tempi del lancio le musiche e gli effetti erano rivedibili, dunque riusciamo a salvare solo l’effetto nostalgia che le tracce regalano. Colonne sonore come quelle di Sonic e Super Mario, tanto per citare due opere del periodo, rimangono inarrivabili. Buona la longevità invece: grazie alle due difficoltà e alla rigiocabilità, Panorama Cotton vi terrà impegnati senza problemi per una decina di ore.

Trofeisticamente parlando: tu quoque, Ratalaika?

La lista trofei di Panorama Cotton, nonostante si tratti di un titolo sviluppato in sinergia con Ratalaika Games, è tutt’altro che semplice da completare. Non sono presenti sfide speciali, ma è comunque necessario terminare il gioco in entrambe le modalità e raggiungere certe soglie di punteggio. Niente di trascendentale, ma mettete in conto una buona quantità di ore.

VERDETTO

Panorama Cotton è la buona trasposizione di un titolo mediocre, che tenta di emulare i successi di Space Harrier riuscendoci solo in parte. Il titolo di Success, pubblicato sul vecchio SEGA Mega Drive, ha alcuni elementi interessanti ma pecca a livello di profondità, in generale, di divertimento. Se però volete passare qualche ora vivendo di ricordi e celebrando al meglio i trent'anni della serie, Panorama Cotton saprà regalarvi qualche soddisfazione.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.