Almost My Floor – Recensione

Sviluppatore: Potata Company, Sometimes You Publisher: Potata Company, Sometimes You Piattaforma: PS5 (disponibile anche su PS4) Genere: Punta e Clicca Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 9,99 €

Vi è mai capitato di tornare a casa, magari stanchi dopo un’intensa giornata di lavoro/scuola, e ritrovarvi a salire con l’ascensore condominiale fino al vostro appartamento, ma una volta usciti, vi accorgete di essere finiti dritti all’inferno? No? A me una volta sì e anche ad Alex, uno dei due protagonisti di Almost My Floor.

Tutto bene Alex?

Alex è un giovane ragazzo che vive in un appartamento situato all’interno di una palazzina dagli indefiniti piani. L’androne del pianterreno fungerà da tutorial, per spiegarci un po’ come funziona questo punta e clicca fumettoso. La prima persona che incontreremo fisicamente sarà Masha, una donna che vive in uno dei numerosi appartamenti presenti.

Saremo armati solamente di cursore a forma di lente, da puntare sull’oggetto/personaggio di nostro interesse, per potervi interagire. Se punteremo il cursore su di un personaggio, inizieremo a parlarci e davanti a noi compariranno diverse stringhe di dialogo tra cui scegliere. La raccomandazione è sempre quella di leggere attentamente tutte le scelte di risposta con cui ci viene data la possibilità di ribattere, in quanto una scelta sbagliata potrebbe portare ad un game-over.

Calcolando che la storia gioca il ruolo principale, insieme alla risoluzione dei vari puzzle ambientali/sfide da superare, il fatto che non siano presenti i sottotitoli in italiano, potrebbe far vacillare qualcuno tra gli interessati. Il sentore che stia per succedere qualcosa di macabro e sinistro è nell’aria fin dal primo momento in cui mettere piede dentro questo maledetto condominio. Mostruosità ed eventi paranormali, reali o meno, si stanno facendo largo tra i piani dell’edificio o nella mente del protagonista.

Non tutti i Punta e Clicca nascono per l’analogico

Il gameplay di questa avventura grafica trasposto da PC ad una periferica PlayStation non è stato troppo entusiasmante, né tantomeno efficace. Finché parliamo di esplorazione degli scenari, in cui muoviamo lentamente la nostra lente di ingrandimento al fine di cliccare e quindi interagire con tutti gli oggetti necessari alla risoluzione di un determinato enigma, nessun problema.

Quando invece si tratterà di superare con successo un quick-time event, in cui, in poco tempo dovremo andare nell’inventario, cliccare sullo scudo per ripararci dai danni ed indirizzarlo verso il nemico giusto (pena per il fallimento, un bel game-over), le cose inizieranno a farsi difficili. Durante il corso dell’avventura ci saranno diversi minigiochi da risolvere per poter proseguire e, soprattutto quelli scanditi dal tempo, risulteranno particolarmente difficoltosi se gestiti con il Dualshock/Dualsense. Collegare e configurare un mouse sulla propria PlayStation potrebbe non essere una cattiva idea, insomma.

Stilisticamente da brividi

Le ambientazioni, le atmosfere, il comparto sonoro e lo stile grafico sono i punti vincenti di un titolo che però, su console domestica, dà la sensazione di essere un pesce fuor d’acqua per i motivi spiegati nel precedente paragrafo. Lo stile a fumetti si lascia apprezzare, sopratutto grazie al gioco di colori scelti per i vari scenari e per le musiche sempre azzeccate.

Le scelte del protagonista, inoltre, influiranno direttamente sullo sviluppo narrativo. Ricordate, non ci sono decisioni giuste o sbagliate, tuttavia ciò per cui opterete andrà ad influire su determinate possibilità extra a cui potrete attingere nel corso dell’avventura.

Finora non avevamo ancora accennato al secondo protagonista, Adam, che però gioca un ruolo chiave nella storia narrata. Adama ci darà modo di percepire ciò che sta accadendo intorno a noi, da un secondo punto di vista. Si fa anche apprezzare (più in alcuni scenari rispetto ad altri) il modo in cui la risoluzione degli enigmi sono stati concepiti. Davvero soddisfacenti da portare a termine!

Trofeisticamente parlando: dovrete prendere l’ascensore più di una volta

Il titolo offre diciannove trofei escluso l’ambito Platino, divisi in: nove d’oro, sei d’argento e quattro di bronzo. Per prenderli tutti sarà necessario impugnare le chiavi del nostro appartamento da incubo più di una volta. Le scelte che sceglieremo durante l’avventura andranno inevitabilmente a farci escludere un possibile finale e, di conseguenza, un possibile trofeo annesso. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al nostro elenco trofei.

VERDETTO

Almost My Floor è un titolo in grado di regalare emozioni, grazie al suo comparto estetico e alle sue musiche sempre azzeccate. Colonna sonora e grafica creano sempre la giusta atmosfera nei vari scenari da esplorare nel corso delle avventure di Alex e di Adam. Il porting su console però, senza l'ausilio di un mouse, può risultare a molto frustrante. Dopo aver configurato la giusta perifierica, potrete però gettarvi senza timori in un incubo articolato tra i piani di una palazzina tetra e macabra, risolvendo tutti i misteri che vi si porranno davanti. Da segnalare l'assenza di sottotitoli in italiano e la durata piuttosto risicata, attorno alle due ore.

Guida ai Voti

Alessandro Romanato
24 anni. Videogiocatore e collezionista di retrogames. C’è chi videogioca per vivere e chi vive per videogiocare, io vivo direttamente nei videogiochi e faccio prima.