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OneShot: World Machine Edition – Recensione Speedrun

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OneShot: World Machine Edition è un gioco che vuole raccontare, dal punto di vista delle idee che si celano dietro alla sua trama, quella che è un’intuizione molto interessante. Il team di Future Cat (in collaborazione con DANGEN Entertainment) ha voluto osare un pochino sotto questo punto di vista per cercare di portare sul mercato un qualcosa di originale e che non cadesse nel banale. Continuate a leggere la nostra recensione per scoprire su gli sviluppatori sono riusciti nel loro intento.

OneShot: World Machine Edition

Un mondo all’interno di un sistema operativo

Come accennato in apertura di questa recensione, ciò che contraddistingue OneShot: World Machine Edition è l’idea di fondo sulla quale ruota l’intera opera. I giocatori impersonano un bambino che scopre un vero e proprio mondo, con tutta la sua autonomia, che risiede in un sistema operativo particolare. L’incipit è davvero ottimo e ha comunque dell’originale, non lasciandosi trasportare da quelle che sono le ultime tendenze che affollano il mercato dei videogiochi. L’obiettivo è quello di riuscire a ripristinare il Sole di questo mondo che, purtroppo, è morto da tempo.

OneShot: World Machine Edition

Pixel art ed enigmi

Il gameplay di OneShot: World Machine Edition si basa essenzialmente sull’esplorazione e la risoluzione di puzzle ambientali. Per poter portare a termine la missione e vedere i titoli di coda, infatti, i giocatori dovranno usare il loro ingegno e risolvere gli enigmi presenti nel gioco. Questi non sono di una difficoltà molto elevata: con un pizzico di fantasia e di ragionamento si arriva abbastanza agilmente alla soluzione. Alcuni di essi potrebbero essere più complessi di altri, ma in linea di massima siamo su una difficoltà nella media.

OneShot: World Machine Edition segue la tendenza che, ultimamente, è tornata in auge di proporre giochi in pixel art, ricalcando i fasti dei giochi degli anni Ottanta. Nel caso dell’opera di Future Cat, la grafica è ben curata, al netto di qualche piccola sbavatura in alcune sezioni, ma nulla di così invalidante. Altro aspetto importante da considerare è quella delle aggiunte che sono state fatte nella World Machine Edition. Difatti, questa edizione ha ampliato alcuni aspetti di quella originale; sono stati introdotti i collezionabili e nuove funzionalità che prima non erano presenti. Doveroso infine precisare che non è presente la lingua italiana. Trattandosi di un titolo per lo più narrativo, bisogna quindi avere un minimo di conoscenza dell’inglese per poterlo apprezzare.

OneShot: World Machine Edition

Trofeisticamente parlando: una doppia avventura

La lista trofei di OneShot: World Machine Edition include 15 trofei, tra cui: un Platino, nove ori e cinque argenti. Per poter aggiungere questa altra coppa di Platino alla vostra bacheca non dovrete far altro che completare il gioco raccogliendo tutti i collezionabili ed eseguendo qualche azione in-game. Inoltre, sarà doveroso anche rigiocare l’intero gioco per accedere al vero finale, ma non temete: il gioco di per sé non dura molto e quindi non vi porterà via molto tempo.