Andro Dunos 2 – Recensione Speedrun

Sviluppatore: PixelHeart Publisher: PixelHeart Piattaforma: PS4 Genere: Azione Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 14,99 €

Ecco la recensione di Andro Dunos 2, il seguito dello sparatutto a scorrimento laterale pubblicato nel 1992 e sviluppato da Visco Corporation. L’editore e sviluppatore PixelHeart e lo sviluppatore Picorinne Soft si sono prodigati per riportare sulle nostre console questo vecchio capostipite dei videogiochi sparatutto e l’hanno fatto senza modificare nulla dell’esperienza originale.

Anche oggi dovremo salvare la terra…

La trama di Andro Dunos 2 è giusto un pretesto per avviare il primo livello. Il nostro compito sarà quello di salire su una nave spaziale e scongiurare la minaccia aliena che si sta abbattendo sul nostro pianeta. Quello che conta veramente per questo tipo di giochi è il gameplay, e infatti lo sviluppatore PixelHeart si concentra su quell’aspetto.

Andro Dunos nasce per i cabinati e il seguito, sulle nostre console, rimane comunque fedele all’idea anni Ottanta di far impazzire il giocatore nello schivare gli attacchi e cercare di uccidere tutto ciò che si muove sullo schermo. I comandi sono semplicissimi, con la levetta sinistra ci si muove e con un tasto si spara, un altro tasto poi servirà per sferrare l’attacco speciale, che si ricaricherà nel tempo.

Spara a tutto ciò che si muove e anche se non si muove sparagli ugualmente

Gli attacchi a nostra disposizione sono diversi e potremo selezionarli a seconda degli avversari che ci troveremo di fronte. Potremo scegliere tra quello diretto e focalizzato di fronte a noi se i nemici sono pochi e potenti, quello che ha un ampio raggio nel caso ce ne siano molti e deboli, oppure quello che sparerà sia di fronte a noi che dietro se la minaccia non sarà unidirezionale. Con il tasto L1 potremo scorrerli facilmente e scegliere quello che vogliamo.

Tutti gli attacchi possono essere potenziati, sia raccogliendo speciali power up lasciati dai nemici che a fine stage, dove potremo sceglierne uno da aumentare di livello. Attenzione però perché morendo però perderemo i potenziamenti, e quindi sarà facile ritrovarsi armati solo del nostro attacco base di fronte ai nemici sempre più grandi. Durante ogni stage si potranno anche raccogliere dei missili extra e degli scudi rotanti che ci faciliteranno non poco la vita.

Da menzionare anche i boss di fine livello che rappresentano interessanti sfide senza essere troppo frustranti. Hanno una buona difficoltà che darà una bella soddisfazione quando li batteremo. A proposito di difficoltà, potremo scegliere tra tre livelli per adattare la sfida alla nostra capacità e voglia d’impazzire nel tentativo di schivare le minacce aliene e rispondere adeguatamente. Inoltre potremo aggiungere anche gettoni extra per avere un sacco di vite.

Ciò che era, è rimasto tal e quale

Tecnicamente parlando Andro Dunos 2 non si è praticamente discostato dal predecessore. La grafica pixel art farà contenti i nostalgici dei tempi passati e ribrezzo alle nuove leve. I fondali fissi non brillano per originalità o stupiscono per fattura, così come i nemici, spesso riciclati con colori diversi, tutto ciò lascia intuire una certa sbrigatività nello sviluppo.

Invece la musica è stata composta appositamente per questo ritorno ed è fatta molto bene, risultando retro nelle sonorità e perfettamente adatta al gioco.

Trofeisticamente parlando: volete salvare la terra o avere un Platino in più?

Nei lontani anni Ottanta non c’erano i trofei di platino, quindi neppure in Andro Dunos 2 è presente la tanto amata coppa. L’elenco dei trofei è di soli dieci coppe, ottenibili semplicemente portando a termine tutti gli stage presenti nel gioco. Purtroppo per i cacciatori non c’è molto da vedere, sotto questo aspetto.

VERDETTO

Andro Dunos 2 è un affascinante ritorno al passato, un gioco che prende quanto di buono c'era nei cabinati degli anni Ottanta e lo ripropone su PlayStation. Questo elemento è ovviamente anche l'anello debole di un prodotto indirizzati ai nostalgici, che farà storcere il naso a chi ama una grafica spacca mascella e meccaniche sempre nuove. Una scarsa varietà nel design dei nemici e nelle ambientazioni, oltre a una certa ripetitività di fondo, non gli permettono di toccare vette più elevate. Anche così, comunque, chi vuole fare un viaggio nel passato passerà qualche ora di divertimento retro.

Guida ai Voti

Daniele Citerio
Lo zio "citte", avete presente quello zio strano che fa cose strane in posti strani? Arrampica pareti di roccia su alte montagne, scala le cascate di ghiaccio, fa yoga in mezzo alla spiaggia e poi, ve lo trovate in salotto attaccato alla play a giocare senza manco considerarvi? Ecco, sono io!